Piante della taiga

In questo bioma si trova un basso numero di specie arboree: principalmente abeti (Abies e Picea), pini, betulle, e in numero minore larici, salici, ontani e pioppi.
Le specie del genere Picea sono abeti che possono raggiungere dimensioni maestose (fino a 50 metri e più) con folta chioma sempreverde; in Italia abbiamo Picea abies (o Picea excelsa), che si estende dall’ Europa alla Siberia, e numerose altre specie si trovano in tutto l’emisfero boreale (Eurasia e Nordamerica) Come il Picea, anche il genere Larix è diffuso nell’emisfero boreale; esso però da noi è rappresentato da una sola specie il larice (Larix decidua), che possiede la caratteristica di essere l’unica conifera a perdere le foglie in inverno (da cui deriva il nome decidua). 
La prevalenza di sempreverdi è giustificata in parte dal fatto che la stagione estiva in questo bioma è breve. Infatti queste piante iniziano la fotosintesi non appena in primavera la temperatura comincia a salire, e sfruttano al massimo il debole sole nordico. Gli aghi delle conifere sono molto efficienti nel catturare la luce. Per questo motivo il suolo è buio e poco adatto allo sviluppo di un sottobosco. Inoltre gli aghi morti accumulati, impediscono la crescita di erbe e arbusti, poiché acidificano il terreno e lo arricchiscono di sostanze resinose. Soltanto dove il sole riesce a penetrare crescono cespugli con frutti carnosi come ribes, lamponi e mirtilli. Inoltre le foglie aghiformi (simili ad aghi) delle conifere sono in grado di resistere al freddo. In alcune zone la taiga si riduce per lasciare il posto a carici (specie erbacee perenni amanti dei terreni umidi), giunchi e graminacee. Nelle aree più umide di trovano muschi ed epatiche e spesso sfagni, chiamati anche muschi delle torbiere, che danno luogo alla formazione di torbiere.

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