Classificazione

Il suolo copre circa un terzo dell’intera superficie terrestre, con uno strato di spessore variabile da una decina di metri, ad un minimo di pochi centimetri, a seconda dell’intensità e della durata dei processi di trasformazione subiti dalle rocce dalle quali deriva. I fattori responsabili della formazione del suolo agiscono in modo tale da portare a suoli di tipo diverso sia a livello di grandi aree geografiche, sia all’interno di piccole regioni.
Il suolo, infatti, non è per nulla uguale in tutto il mondo: ogni zona, più o meno ampia, del nostro pianeta possiede clima, rocce e vegetazione diversi e quindi possiede anche un suolo con caratteristiche proprie e uniche.
Al mondo esistono numerosi metodi di classificazione dei suoli. Tutti hanno l’obiettivo di organizzare i diversi tipi di suolo secondo un determinato criterio, legato o a un particolare fattore di pedogenesi o a un’altra specifica caratteristica del suolo.
Anche se vi sono molti legami tra le diverse classificazioni ufficiali, ne manca una uguale per tutti i paesi a livello internazionale. Tra le principali classificazioni di suoli, si possono ricordare quella del Dipartimento di Agricoltura americano (U.S.D.A.), quella della F.A.O. (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione nel mondo) e quella dell’U.N.E.S.C.O (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura).

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