Zooxantelle

Un caso di simbiosi è quello fra il mollusco Tridacna, che vive sulle scogliere coralline della regione indopacifica, e le zooxantelle. Queste ultime vivono nel margine del mantello del mollusco che contiene “corpi ialini”, cioè trasparenti, la cui funzione è quella di favorire la penetrazione della luce; attorno a questi corpi si affollano le zooxantelle per poter fare la fotosintesi. Le zooxantelle sono simbionti anche di celenterati e si trasmettono di generazione in generazione attraverso le uova. Nel mar Mediterraneo esse sono presenti soltanto in alcuni anemoni marini, ma nei mari tropicali vivono simbionti in moltissime specie di celenterati, soprattutto nei madreporari delle scogliere coralline. All’interno del polipo delle madrepore, infatti, sono presenti queste alghe, che gli conferiscono una colorazione bruno-verdastra. Le alghe forniscono al polipo energia sotto forma di zuccheri e amminoacidi, producono ossigeno ed eliminano anidride carbonica (che potrebbe formare acido carbonico e danneggiare lo scheletro calcareo dei polipi). I polipi in cambio offrono protezione alle piccole alghe. Ogni centimetro quadrato di madrepora contiene circa un milione di alghe zooxantelle.

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