Fibre naturali e sintetiche

Le piante sono per l’uomo fonte di importanti materie prime: le fibre tessili, la cellulosa (per la produzione della carta) e il legno. Trent’anni fa gli esperti erano convinti che tali risorse sarebbero scomparse, travolte dalla concorrenza dei materiali sintetici. In realtà, i prodotti naturali hanno conservato la loro quota di mercato e si prevede che riusciranno addirittura ad aumentarla nei prossimi decenni. Infatti, questi prodotti hanno l’immenso vantaggio di essere rinnovabili: a differenza delle moderne materie plastiche e fibre sintetiche, prodotte da risorse non rinnovabili (petrolio, carbone), essi non sono condannati all’esaurimento. Una piantagione di cotone ricresce anno dopo anno, così come una foresta si può rinnovare, seppure più lentamente, dopo il taglio degli alberi. (Vedi immagine “Lo sfruttamento del legname”)

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