Angiosperme

Le Angiosperme comprendono circa 220.000 specie (più della metà delle piante superiori conosciute) e la loro classificazione è molto articolata e complessa e non ancora perfettamente definita. Anche le angiosperme si possono a loro volta suddividere in due grandi gruppi: le dicotiledoni e le monocotiledoni. I caratteri che differenziano le dicotiledoni dalle monocotiledoni sono, in genere, abbastanza evidenti e peculiari. Le dicotiledoni possiedono due cotiledoni (raramente anche 1, 3 o 4), le monocotiledoni ne possiedono uno solo (o a volte nessuno). Altre caratteristiche comuni agli organismi appartenenti alle angiosperme sono la presenza di fusto, foglie e radici e la produzione di fiori, frutti e semi. Il modo di presentarsi (“habitus“) può essere erbaceo o legnoso. Le piante erbacee possono essere annuali, biennali e perenni. Nelle prime il ciclo vegetativo e riproduttivo si svolge nell’arco di un anno, nelle seconde si accumulano le riserve nel corso del primo anno, mentre la fioritura e la fruttificazione occorrono nel corso del secondo, dopodiché la pianta muore. Nelle piante erbacee perenni la fioritura avviene ogni anno. Le legnose sono tutte perenni e si suddividono in arbustive ed arboree. Le prime sono caratterizzate da altezza non elevata e da ramificazioni inserite nella parte basale della pianta; gli alberi raggiungono altezze anche notevoli e presentano un fusto ramificato. In realtà la distinzione fra alberi e arbusti non è sempre facile poiché molte piante possono avere portamento diverso secondo le condizioni ambientali in cui vivono.

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