La migrazione degli idrocarburi

Gli idrocarburi che si formano all’interno della roccia madre sono in genere dispersi nei sedimenti e devono avere la possibilità di migrare e concentrarsi per formare accumuli economicamente significativi. E’ stato calcolato che soltanto il 5% degli idrocarburi che si formano può accumularsi in giacimenti di una certa importanza. La migrazione avviene in due fasi. La migrazione primaria permette la fuoriuscita degli idrocarburi dalla roccia madre, con un meccanismo di espulsione analogo a quello che provoca l’allontanamento dell’acqua originariamente presente nei sedimenti per la pressione crescente a cui questi sono sottoposti. L’olio e il gas sono più leggeri e meno densi dell’acqua, per cui durante la migrazione secondaria, tendono a risalire verso l’alto utilizzando i pori e le fratture delle rocce. Perchè la migrazione possa avere luogo, è necessario che le rocce circostanti siano permeabili, cioè possiedano pori e fratture di dimensioni tali da permettere il passaggio delle gocce di olio e delle bolle di gas. Tanto maggiore sarà la permeabilità delle rocce circostanti, tanto più grande sarà la possibilità che si raccolgano grandi quantità di idrocarburi. La permeabilità dipende dalla storia geologica della regione ed è condizionata da due importanti fattori:

  • la permeabilità iniziale dipende dal tipo di roccia e dalle condizioni di formazione ed è molto elevata nelle ghiaie e nelle sabbie, si riduce nelle arenarie, è molto bassa nei calcari e nelle rocce ignee e metamorfiche);
  • la permeabilità secondaria è creata da fratture e faglie che si formano nella roccia a seguito di deformazioni tettoniche o da vuoti che si formano per processi di carsificazione.

Le province petrolifere più produttive vanno quindi cercate dove la storia geologica ha reso più probabile la presenza di rocce permeabili intorno a rocce con caratteristiche di rocce madri. Rocce poco permeabili, come per esempio le argille che agiscono come una barriera impermeabile che arresta la migrazione degli idrocarburi e forma la “roccia di copertura”.

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