Un ambiente particolare

L’ambiente di grotta possiede alcune caratteristiche fisiche e morfologiche che lo rendono molto particolare e diverso da tutti gli altri ambienti terrestri. Queste caratteristiche fanno sì che non tutti gli organismi vi possano vivere, ma soltanto quelli che hanno sviluppato particolari adattamenti evolutivi.
L’ambiente ipogeo può essere suddiviso in diversi sottoambienti:

  • ambiente di superficie;
  • ambiente endogeo (suolo);
  • sotterraneo superficiale (fessure e fratture della roccia);
  • sotterraneo profondo.

Gli adattamenti e le specializzazioni delle specie animali divengono via via più marcate quanto più ci si addentra in profondità.
Tra i fattori ambientali che caratterizzano l’ambiente sotterraneo il più importante e appariscente è ovviamente la mancanza di luce, la quale scompare rapidamente allontanandosi dall’ingresso. Ne deriva la necessità di sviluppare adattamenti che permettano di muoversi, di difendersi o fuggire dai predatori, di procacciarsi il cibo e di trovare un compagno per riprodursi in un luogo dove l’oscurità è perenne e completa.
Un’altra conseguenza significativa dell’assenza di luce è la graduale scomparsa, al ridursi della sua intensità, degli organismi vegetali che vivono grazie alla fotosintesi clorofilliana. Le piante superiori sono le prime a scomparire, mentre alcune piante, dette sciafile sono più resistenti di altre alla scarsità di luce. Le piante che più si spingono all’interno delle grotte sono le felci (crittogame) e gli ultimi vegetali a scomparire sono i muschi e le alghe verdi-azzurre, che possono vivere in condizioni che il nostro occhio percepisce ormai come buio quasi assoluto. Di conseguenza con l’assenza dei vegetali viene a mancare un’importante fonte di cibo, caratteristica di un ambiente oligotrofico, cioè povero di nutrimento. La catena alimentare viene stravolta  e gli animali che vi vivono devono adattarvisi.
Anche la temperatura è un parametro molto importante, poichè controlla il metabolismo di ogni specie animale. Le grotte hanno una caratteristica particolare: la temperatura al loro interno è molto stabile ed è costante durante tutto l’anno e pari alla temperatura media annua dell’esterno. Da questo deriva che la maggior parte degli animali cavernicoli non è in grado di sopportare sbalzi termici e variazioni di pochissimi gradi li possono uccidere.
Un altro parametro importante è l’umidità, che è in genere elevata in grotta e nell’ambiente degli interstizi e delle fratture. La maggior parte degli animali cavernicoli ha bisogno di un elevato tasso di umidità, molto prossimo alla saturazione: alcune sono specie stenoidre e necessitano di umidità costante. Per questo, se si vuole andare alla ricerca di animali in grotta  bisogna tener conto che le zone secche sono praticamente disabitate.

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