Stili di vita

L’ambiente cavernicolo è povero di cibo. La parola d’ordine sottoterra è il risparmio energetico, per cui gli organismi meglio adattati sono quelli che hanno bisogno di poca energia per vivere e per riprodursi. Per questo, la maggior parte degli abitanti delle grotte ha un metabolismo molto rallentato: una crescita lenta, ridotte dimensioni, un lungo ciclo vitale, sono lenti e si muovono poco, raggiungono la maturazione sessuale molto lentamente e spesso mantengono i caratteri tipici delle forme giovanili, si riproducono poco, si accontentano di quantità di cibo molto ridotte e spesso hanno un basso consumo di ossigeno. Mancando l’alternanza notte-giorno, i ritmi vitali non sono ovviamente basati sul normale ritmo di 24 ore a cui sono sottoposti tutti gli organismi che vivono alla luce del sole. A causa delle scarse risorse alimentari, che dipendono dai batteri autotrofi e dagli scarsi e sporadici apporti dall’esterno, l’ambiente ipogeo può ospitare soltanto un ridotto numero di specie rappresentate da pochi individui: le grotte sono allora un luogo poco affollato e con pochi predatori, un ambiente quindi protetto e tranquillo.

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