I pipistrelli: piccoli diavoli da proteggere

L’animale simbolo delle grotte è sicuramente il pipistrello. In molte grotte in aree tropicali i pipistrelli formano colonie di migliaia, a volte milioni di individui. Lo spettacolo offerto da questi animali è uno dei più affascinanti della natura: al tramonto si muovono nel cielo, disegnando un “serpente” nero, per andare a caccia di insetti.
Questo animale possiede caratteristiche del tutto particolari: è l’unico mammifero in grado di volare, con ali e muscolatura adatta a differenza di altri mammiferi “volanti”, come certe specie di scoiattoli, dotati solo di membrane di pelle. Ma la sua caratteristica più particolare è sicuramente il sistema di ecolocazione: nessun altro animale ha un “radar” altrettanto preciso e sofisticato, tanto che gli permette di spingersi nelle zone più lontane dagli ingressi e di cacciare prede anche molto piccole come gli insetti. Per gli speleologi impegnati in passaggi piccoli e angusti è abbastanza comune sentirsi sfiorare il viso dalla corrente d’aria leggera e “sfarfallante” creata dal battito delle ali del pipistrello che passa a pochi centimetri dalle pareti e dallo speleologo, senza sfiorare nè una nè l’altro!
Il suo sofisticato sistema uditivo lo ha dotato di enormi orecchi (al contrario degli occhi, che sono piccoli e poco sviluppati anche se il pipistrello non è del tutto cieco) e il suo naso ha spesso un aspetto curioso, essendo modificato per poter emettere gli ultrasuoni necessari a orientarsi. Questo gli conferisce un aspetto non proprio gradevole, che, unitamente alle ali membranose e alla colorazione spesso scura, gli danno un aspetto di “piccolo diavolo”. Infatti sono state alimentate ingiuste e sciocche credenze, che spesso dipingono il pipistrello come un animale pericoloso e maligno, fonte di infondato timore, che in passato (e purtroppo ancora oggi) ha portato a vere e proprie persecuzioni nei suoi confronti. Moltissime persone sono a tutt’oggi convinte che i pipistrelli si impiglino ai capelli, possibilità in realtà assai remota, vista la precisione del volo del “piccolo diavolo” e vista la sensibilità del suo apparato uditivo, che, sollecitato dai nostri strepiti di spavento, lo farà sicuramente fuggire rapidamente, ben più spaventato di noi! Anche la credenza che i pipistrelli succhino il sangue è ingiustificata: esiste una sola specie di pipistrello “vampiro”, del genere Desmodus, che vive in Sudamerica, che pratica un morso indolore perchè la sua saliva contiene un anticoagulante e una sorta di anestetico alla sua vittima. Si tratta, contrariamente a ciò che si crede, di un esserino lungo pochi centimetri, in grado di suggere una quantità assai modesta di sangue (non certo capace di dissanguare una persona!) e che attacca in genere quadrupedi, che non possiedono mani in grado di scacciarlo. Il pipistrello “vampiro” ha un comportamento sociale che fa facilmente perdonare queste sue abitudini alimentari: non potendo resistere senza cibo per più di poche ore, è sua abitudine aiutare i piccoli e gli esemplari feriti o ammalati che non possono procurarsi il nutrimento da soli, rigurgitando cibo nella loro bocca.
Al di là delle leggende e della tradizione popolare, i pipistrelli in realtà sono animali utilissimi: sono infatti formidabili cacciatori di insetti, che divorano ogni notte a tonnellate. Se adeguatamente protetti, sono quindi efficientissimi “insetticidi naturali”, che non costano nulla, non inquinano e rallegrano le nostre sere estive con il loro volo ondeggiante. Il loro guano costituisce inoltre un ottimo e pregiato fertilizzante. Purtroppo,  è un animale sempre più raro nei Paesi industrializzati a causa del massiccio uso di pesticidi, che, avvelenando le sue prede abituali, finisce per avvelenare anche il nostro piccolo amico.

 

Argomenti speciali

Dalla Mediateca

Curiosità