Misurare la velocità

La misura della velocità con cui si muove un ghiacciaio è stata sicuramente una delle prime operazioni effettuate dai primi glaciologi dell’800, insieme alle osservazioni sulle variazioni frontali. Per misurare la velocità con cui il ghiaccio si sposta, occorre fissare un punto del ghiacciaio, riconoscibile per qualche sua caratteristica naturale particolare, come, per esempio, un grosso masso sulla superficie, oppure marcandolo con una o più paline, e misurare costantemente, più volte all’anno e per diversi anni consecutivi, lo spostamento che questo subisce rispetto ad un punto di osservazione fisso al di fuori del ghiacciaio. Attualmente, l’uso di fotografie aeree e immagini da satellite, insieme all’utilizzo di strumenti particolari, come i GPS, permettono di rendere questa operazione molto più facile, veloce e precisa che in passato, quando occorrevano misure dirette sul terreno effettuate da un operatore che doveva raggiungere, spesso faticosamente, i punti di misura. Osservazioni più complesse, fatte su allineamenti di massi o su sistemi di inghiottitoi glaciali, hanno permesso di riconoscere, all’interno di un ghiacciaio, zone di flusso differente, che si muovono con velocità diverse. Le velocità con cui si muovono i ghiacciai sono molto diverse nei diversi apparati glaciali. Subiscono delle variazioni nel corso dell’anno (rallentando, in genere, durante l’inverno) e possono variare di anno in anno.

Argomenti speciali

Dalla Mediateca

Curiosità

  • I surge glaciali

    Alcuni ghiacciai vanno soggetti ad improvvise <strong>“espansioni”</strong>, dette...

  • Le rotte glaciali

    Le rotte glaciali, note anche con il termine islandese di jökulhlaup...

  • Laghi effimeri

    Laghi anche di grandi dimensioni si possono formare sulla superficie...