Limiti del modello di produzione e consumo lineare

Come abbiamo visto, il modello economico lineare si basa sul continuo consumo di oggetti: per esempio, uno smartphone ancora perfettamente funzionante va cambiato solo perché è uscito un modello nuovo; l’aspirapolvere rotto viene sostituito con uno nuovo perché ripararlo non è conveniente. Così le materie prime estratte e lavorate per ottenere il ‘vecchio’ smartphone o l’aspirapolvere rotto diventano rifiuti. Nel modello lineare la gestione delle risorse è organizzata in flussi aperti, che portano la materia prima dalla sua collocazione naturale alla discarica. Le molteplici e dispendiose attività di estrazione, raffinazione e trasformazione non hanno altro scopo se non quello di creare un prodotto che resterà nelle nostre mani per un breve periodo e poi sarà gettato via.

Le principali criticità legate all’economia lineare sono legate a:

  • crescente richiesta di materie prime ed energia: l’economia lineare considera illimitate le risorse presenti sul nostro Pianeta e adotta quindi processi caratterizzati da flussi aperti di energia e materia;
  • inquinamento derivante dalla produzione di nuovi prodotti e allo smaltimento dei vecchi prodotti, diventati rifiuti: lungo le cinque tappe del processo di produzione lineare vengono generati scarti di lavorazione, acque reflue, gas serra e rifiuti, che hanno profondi impatti ambientali su acqua, suolo e aria.

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