L’illuminazione

L’Unione Europea ha sancito la graduale messa al bando delle lampadine a incandescenza (per quanto riguarda la produzione ex-novo) con la seguente tabella di marcia:

  • dal settembre 2009 è vietata la produzione di lampadine a incandescenza da 100 W o di più e di tutte quelle a bulbo smerigliato o opalino;
  • dal settembre 2010 di quelle da 75 W;
  • dal settembre 2011 di quelle da 60 W;
  • dal settembre 2012 di qualsiasi potenza.

Fanno eccezione le lampadine a incandescenza per usi specifici (es. frigo, forno, ecc…). Una lampadina ad incandescenza da 100 watt (W) illumina come una lampadina fluorescente compatta da 20W: questo significa che le due lampadine emettono un flusso luminoso simile (misurato dal lumen, lm). Il rapporto lumen/watt esprime l’efficienza luminosa della lampada: mentre le lampade ad incandescenza da 100W sono caratterizzate da un’efficienza luminosa modesta (14 lm/W), perchè circa l’80% dell’energia elettrica è trasformata in calore e solo il restante 20% in luce, le CFL da 20W hanno un’efficienza luminosa ben più elevata (60 lm/W).
Il meccanismo di funzionamento più efficiente consente di ridurre fino all’80% i consumi di energia elettrica a parità di flusso luminoso.
Una lampadina a basso consumo costa un po’ di più, ma ha una vita media notevolmente superiore a quella di una lampadina tradizionale (10.000 ore, rispetto a 1.000 ore della lampadina ad incandescenza).
Sostituire le lampadine ad incandescenza risulta molto vantaggioso: il maggior costo legato al loro acquisto si recupera infatti in tempi molto brevi.
Altre iniziative:

  • Spegni le luci quando non servono.
  • Pulisci regolarmente gli apparecchi di illuminazione: polvere, fumo e vapori grassi della cucina possono ridurre la quantità di luce emessa fino al 20%.

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