Dall’estinzione alla conservazione

Il rischio di mettere a repentaglio la biodiversità della Terra a questo punto è piuttosto evidente, ed è altrettanto evidente che la risposta non può essere sviluppata solo sul piano scientifico, ma deve articolarsi anche sul piano culturale.
Del resto, se si pensa al ruolo del patrimonio biologico per la sopravvivenza dell’uomo, si intuisce quanto sia importante l’azione di conservazione biologica che coinvolge ormai istituzioni e agenzie di tutto il mondo. Il passo più importante realizzato fino a oggi per sancire formalmente la necessità di conservare il patrimonio naturale è il trattato internazionale noto come Convenzione sulla Biodiversità (CBD).
L’accordo è stato firmato nel 1992 da 156 stati (Unione Europea compresa), nel corso della Conferenza su Ambiente e Sviluppo organizzata a Rio de Janeiro dall’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), e ha fissato il principio che la biodiversità è un patrimonio di tutta l’umanità, e come tale va usato secondo criteri di sostenibilità ecologica e di equità sociale fra tutte le popolazioni del mondo. Il concetto di conservazione come tema degno dell’attenzione internazionale tuttavia è antecedente alla CBD.
Nel secolo scorso i primi sforzi per comprendere a fondo questo problema e per gestirlo in modo razionale portarono alla fondazione di organizzazioni di grande prestigio, come per esempio il WWF (World Wide Found for Nature) e altre. In queste organizzazioni lavorano esperti altamente qualificati di temi ambientali, sociali ed economici. La conservazione così è diventata molto più di una questione di esclusiva pertinenza scientifica: è diventata una questione da risolvere con adeguate misure che vanno dall’economia al diritto, dalle scienze sociali alle scienze naturali, dalla filosofia alla biomedicina, e così via. Gli esperti si sono accorti che le estinzioni e tutte le altre forme di erosione della biodiversità possono essere affrontate solo con gli strumenti messi a disposizione da diversi campi della conoscenza. In buona sostanza, ciò che appare sempre più necessario è un modo diverso di ripensare al rapporto fra uomo e natura: una sfida che una sola forma di conoscenza non consente di affrontare.

Argomenti speciali

Dalla Mediateca

Curiosità