Mangiami e te ne pentirai!

La caratteristica che contraddistingue i nudibranchi, piccole lumachine marine prive di conchiglia, è sicuramente la varietà di colori e disegni dei loro manti, varietà che non ha rivali nel mondo animale.
Fino a qualche anno fa si credeva che quei colori aiutassero i nudibranchi a riconoscere i membri della loro stessa specie, in seguito invece si è scoperto che questi molluschi non sono in grado nemmeno di distinguere le forme, figuriamoci i colori.
Diventa ancora più complicato capire quale possa essere il significato di quei colori sgargianti se si pensa che una simile livrea fa risaltare ancora di più un animaletto dall’apparenza così indifesa e quindi può aumentare la possibilità di essere intercettato e catturato da un predatore. La colorazione vivace in questo caso è sintomo di pericolo: i predatori che si cibano di un nudibranco vengono, infatti, colpiti dalle cellule urticanti che il mollusco è in grado di accumulare nelle estroflessioni dell’intestino e che derivano dai polipi del corallo di cui la specie si nutre. Una volta sputata la preda urticante, il predatore si ricorderà per il resto della vita che a quei colori corrisponde cibo davvero immangiabile!

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