I vertebrati

I numerosi Phyla di invertebrati sono caratterizzati dalla grande diversità di forme e modi di vivere degli organismi; i vertebrati, al contrario, hanno un’ organizzazione dell’organismo simile tra i vari animali. Nonostante queste limitate diversità e modifiche nel corso dell’evoluzione, i vertebrati hanno conquistato non solo le terre emerse, ma anche i cieli; comprendono alcuni dei più grossi organismi mai vissuti sulla Terra e anche la nostra stessa specie. I vertebrati sono caratterizzati da una colonna vertebrale, o spina dorsale, costituita da vertebre che circondano il cordone nervoso. Fra le vertebre si trovano dei dischi cartilaginei che rendono la colonna vertebrale una struttura ossea flessibile; collegati alle vertebre troviamo i muscoli che permettono il movimento delle diverse parti della colonna vertebrale. Questi animali hanno uno scheletro osseo interno costituito da materiale vivente che cresce con l’animale fino al raggiungimento delle sue dimensioni definitive.
Pesci 
I Pesci sono i più antichi vertebrati comparsi sulla Terra. A seconda dei vari adattamenti agli ambienti in cui vivono, presentano le forme più disparate. Un organo che caratterizza molti pesci, anche se non tutti, è la vescica natatoria, che è piena di gas, e permette perciò di modificare il proprio peso specifico (cioè il rapporto tra il peso e il volume del corpo), in modo da poter scendere e risalire nell’acqua senza muovere le pinne. I Pesci producono tantissime uova, poiché devono affrontare molte insidie e pochi riescono a sopravivere: il merluzzo depone fino a sei milioni di uova per volta. La fecondazione è perlopiù esterna: la femmina depone le uova e il maschio le feconda deponendovi sopra i propri spermatozoi. In questo caso i pesci sono chiamati “ovipari”, cioè l’embrione si sviluppa all’interno dell’uovo, dopo che è stato deposto dalla femmina. Nel caso in cui, invece, le uova siano trattenute nel corpo della femmina fino alla schiusa, i pesci si dicono “ovovivipari”.
Anfibi 
Il vocabolo anfibio deriva dal greco e significa “doppia vita”, poiché questi animali conducono parte della loro esistenza in acqua e parte sulla terraferma. Prima di diventare adulti, essi subiscono delle trasformazioni che cambiano completamente il loro aspetto. Dalle uova sgusciano giovani, chiamati girini, che assomigliano a piccoli pesci: in un secondo momento il girino, dallo stadio di larva, si trasforma in un adulto totalmente sviluppato. Durante la metamorfosi, al girino cominciano a spuntare le zampe e le branchie si riducono fino a scomparire: ad esse si sostituiscono i polmoni, organi necessari per respirare aria. Infine scompare la coda fino ad essere totalmente riassorbita.
Rettili
Il termine rettile deriva dal latino reptilis, che significa “strisciante”. Effettivamente gli animali più rappresentativi di tutta la classe sono i serpenti, ma i Rettili comprendono anche quadrupedi come tartarughe e coccodrilli. I Rettili sono piuttosto simili agli Anfibi, ma possiedono un vantaggio in più: sono capaci di vivere anche in luoghi aridi, lontani dall’acqua. Possiedono polmoni per respirare e vengono comunemente chiamati “vertebrati a sangue freddo”; in realtà il loro sangue ha una temperatura che dipende da quella dell’ambiente, rispetto alla quale è di poco superiore, quindi è più corretto definirli animali eterotermi, cioè “a temperatura corporea variabile”. Il loro corpo è ricoperto da squame, e si riproducono per mezzo di uova. La riproduzione dei rettili è sessuata con fecondazione interna; le uova, fornite di guscio impermeabile, vengono deposte sempre sulla terraferma (in alcuni casi le uova si sviluppano all’interno dell’organismo del genitore).
Uccelli
Gli uccelli sono animali perfettamente conformati per il volo; infatti, il loro scheletro è molto leggero grazie a ossa pneumatizzate, cioè contenenti aria all’interno. Gli arti anteriori degli uccelli sono trasformati in ali, mentre quelli posteriori sono retrattili; il loro corpo è ricoperto di penne e piume che consentono un’ottima protezione con il minimo di peso. Possiedono anche un eccezionale organo prensile: il becco, il cui nome appropriato è “ranfoteca” ed è formato da due astucci cornei. Alla classe degli Uccelli appartengo circa 9000 specie molto diverse tra loro sia per aspetto fisico, sia per abitudini di vita: alcune vivono nell’acqua, dove trovano cibo abbondante, altre, invece di usare le ali, si arrampicano sugli alberi con le zampe e il becco, altre ancora invece non sono più in grado di volare. Ovviamente, ogni specie ha tutto ciò che le serve per vivere nel proprio ambiente: zampe palmate per nuotare, zampe robuste per correre e razzolare, artigli per afferrare le prede. La fecondazione è esterna e la femmina depone sul terreno le uova, ricoperte da un guscio di protezione.
Mammiferi
I Mammiferi sono animali omeotermi: mantengono una temperatura corporea costante all’incirca sui 37°C. Il nome “mammifero” (letteralmente “portatore di ghiandole mammarie”) deriva da una delle caratteristiche che li contraddistinguono, infatti per un certo periodo di tempo allattano i propri piccoli con il latte secreto dalle ghiandole mammarie. Il corpo è rivestito di peli, che mancano o sono ridotti nelle specie adattate alla vita acquatica (Cetacei come delfini e balene) e in quelle provviste di squame (come armadilli, pangolini). Ad esclusione di Cetacei (come delfini e balene), Sireni (come dugonghi) e Pinnipedi (come foche e otarie), in cui gli arti sono trasformati in pinne, tutti i Mammiferi possiedono quattro arti e vengono quindi chiamati quadrupedi. I Mammiferi quadrupedi si suddividono in Plantigradi (es. orsi), Digitigradi (es. cani e gatti) e Unguligradi (es. cavalli) a seconda che nel camminare appoggino a terra tutta la pianta del piede, soltanto le dita, oppure le ultime falangi. A seconda della prole, i Mammiferi si possono suddividere in tre gruppi: monotremi, marsupiali e placentati. I monotremi sono ovipari, le femmine depongono uova e i piccoli si sviluppano al loro interno, come ad esempio l’ornitorinco e l’echidna. I marsupiali sono vivipari, i piccoli cioè nascono incompleti e terminano il loro sviluppo all’interno del marsupio della madre, una tasca presente nell’addome, in cui i neonati si trasferiscono (es. canguro e opossum). I piccoli dei placentati invece si sviluppano all’interno dell’utero materno e nascono in uno stadio di sviluppo molto avanzato.

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