Fauna ipogea

Grotte e cunicoli sotterranei sono abitati da organismi molto specializzati che, nei millenni, hanno sviluppato caratteri che li rendono particolarmente adatti a questo ambiente. La maggior parte di questi animali sono invertebrati: anellidi, molluschi, insetti, crostacei e aracnidi. A questi si aggiungono a volte anfibi, rettili e particolari specie di pesci ciechi. Queste creature non hanno occhi, né organi per la respirazione. Essi respirano direttamente attraverso i pori che compongono i tessuti di rivestimento del loro corpo. Per “osservare” il mondo che li circonda, possiedono organi di relazione distribuiti su tutto il corpo, molto sensibili. L’ambiente ipogeo è saturo di umidità e presenta una temperatura costante. Gli animali che lo abitano sono abituati ad un dispendio minimo di energia. Per questo il loro ciclo riproduttivo è molto più rallentato rispetto agli altri animali: di solito producono poche uova, ma molto grosse.
Anfibi in grotta
Il proteo è un anfibio dal colore bianco-giallastro o rosa tenue: manca la pigmentazione perché questo animale vive al buio completo e trascorre la sua vita in grotte sotterranee. Questo anfibio, infatti, è anche cieco e i suoi occhi sono ricoperti di pelle. Esso nasce come larva in acqua, ma non perde le branchie quando si sviluppano i polmoni; può così respirare sia sott’acqua che all’aria a seconda della necessità (ricordiamo che l’ambiente sotterraneo può venire temporaneamente allagato o essere stabilmente occupato da un fiume). Il rospo ostetrico Alcuni rospi che vivono in luoghi con poca acqua e in sottoboschi umidi allevano i piccoli in modo particolare. La femmina depone le uova sul dorso del maschio, e i girini che si sviluppano sotto la pelle del padre portano a termine la loro metamorfosi in un ambiente adatto e umido. Una volta sviluppati, rompono lo strato di pelle e iniziano la loro vita autonoma.

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