Distribuzione degli animali

È opinione comune degli scienziati che la vita sia sorta nel mare e che da qui gli organismi viventi abbiano conquistato, con i necessari passi evolutivi, sia l’ambiente terrestre sia quello delle acque dolci interne. Questi passaggi, dal mare agli altri ambienti, sono avvenuti in tempi antichissimi, quando le forme viventi erano poco evolute e poco specializzate. Successivamente gli esseri viventi, pur espandendosi tutto intorno, hanno trovato dei limiti invalicabili che li hanno tenuti confinati in certe regioni. Questi limiti sono stati le catene montuose, i deserti, i mari, i fiumi, la temperatura, la disponibilità d’acqua, la presenza dell’ossigeno negli ambienti acquatici, le glaciazioni, le vicissitudini geologiche (deriva dei continenti, sollevamento delle catene montuose, evoluzione dei mari e degli oceani). Gli animali possono essere raggruppati seguendo un criterio ecologico (ovvero in relazione agli ambienti in cui vivono) in organismi marini, d’acqua dolce e terrestri. A metà fra i primi due vanno inseriti gli organismi che vivono nelle acque salmastre, acque di passaggio fra le acque salate e quelle dolci. Fra gli animali terrestri vanno considerati separatamente quelli che vivono in gallerie, grotte e negli interstizi del terreno, animali che nel loro complesso formano la “fauna ipogea”.

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