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pubblicato il 20 luglio 2022 in terra

Earth Overshoot Day 2022

Ogni giorno la Terra ci offre innumerevoli risorse, come cibo, legname, l’assorbimento della CO2 da parte delle foreste e degli oceani, fibre, spazio per poter vivere. Il 28 luglio l’umanità raggiungerà il giorno in cui la richiesta di risorse e servizi eccederà quello che il Pianeta può rinnovare nel corso di quest’anno. Questo giorno viene chiamato Earth Overshoot day, Giorno del Sovrasfruttamento delle risorse della Terra, e segna il momento in cui l’umanità entra ufficialmente in debito con la natura. Ogni anno è il Global footprint network, associazione internazionale per la sostenibilità che si occupa di contabilità ambientale, insieme all’Agenzia scozzese per la protezione dell’ambiente (Sepa), a calcolare sia globalmente sia per nazione, l’Overshoot Day.

Con Earth Overshoot Day, quindi, si indica la giornata in cui i consumi (globali o nazionali) superano in velocità la capacità del Pianeta di produrre quelle stesse risorse: così, fino alla fine dell’anno, vivremo sovrasfruttando terreno, foreste, riserve energetiche e ittiche. Nel 2020, a causa della pandemia da Covid-19, l’Overshoot day era slittato in avanti di ben 3 settimane rispetto al 2019, cadendo il 22 agosto. Nel 2021 siamo tornati esattamente ai livelli del 2019 (l’Earth Overshoot Day è stato il 29 luglio), anno in cui il giorno del sovrasfruttamento aveva segnato un record, perchè mai era stato registrato così presto. Quest’anno abbiamo ancora anticipato di un giorno.

Considerato quanto consumiamo, servirebbero 1,75 Pianeti per soddisfare i nostri bisogni. Ci sono però da segnalare profonde disparità fra i vari Paesi: l’Italia, per esempio, è in cima alla lista degli spreconi, considerato che ha raggiunto il suo Overshoot day il 15 maggio 2022. Ci sono Paesi ben più spreconi, come il Qatar (10 febbraio), il Lussemburgo (14 febbraio), gli Stati Uniti (13 marzo), l’Australia (23 marzo), la Corea del Sud (2 aprile), la Russia (19 aprile). Spostandoci verso il centro e sud America, invece, troviamo nazioni che riescono a farsi bastare le risorse della Terra per quasi tutto l’anno: Colombia (8 novembre), Cuba (25 novembre), Nicaragua (6 dicembre), Giamaica (20 dicembre). Per conoscere Overshoot Day degli altri Paesi nel mondo basta guardare l’immagine seguente.

Una specifica importante che facciamo nostra è quella sottolineata dallo stesso Global Footprint Network: i calcoli sono elaborati in base ad una serie di dati storici che vengono forniti dall’ONU che possono avere uno scarto temporale di tre anni e che sono quindi soggetti a correttivi in base a dati predittivi.

Sono, quindi, stime ma sono comunque utili a comprendere che è fondamentale cambiare rotta al più presto. Per questo gli esperti del Global Footprint Network hanno lanciato la campagna #Movethedate che consiste in un invito rivolto a chiunque a fare la propria parte per cominciare a cambiare la direzione del grande orologio.

 
 
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