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Mangrovie, dove la foresta incontra il mare

La foresta di mangrovie è un ecosistema molto particolare che si sviluppa lungo le coste tropicali subtropicali circostanti l’equatore. Le mangrovie vivono in ambiente salmastro (estuari e coste marittime) e sono tra le pochissime piante terrestri esistenti che riescono a sopravvivere a contatto con l’acqua salata: per questa loro caratteristica, le mangrovie vengono dette piante alofite. Per poter vivere in ambienti dove la salinità dell’acqua è molto variabile, il suolo melmoso è povero di ossigeno e di nutrienti e le condizioni sono proibitive per la maggior parte delle piante, le mangrovie hanno sviluppato diversi adattamenti, come le radici che fuoriescono dal suolo per catturare l’ossigeno atmosferico (radici aeree) e la capacità di eliminare il sale in eccesso, espellendolo da particolari organi disposti su radici e foglie.

Le foreste di mangrovie sono delle vere e proprie oasi di biodiversità. Alcuni organismi, come granchi e insetti, si nutrono direttamente delle foglie degli alberi, mentre altri, come batteri e funghi, si nutrono delle foglie e della corteccia che cadono al suolo. Questi ultimi organismi decompositori svolgono un’azione fondamentale per l’ecosistema perché degradano il materiale organico complesso e restituiscono alla pianta semplici nutrienti come azoto, fosforo e zolfo, che sono le molecole utili alla pianta per la crescita. La parte aerea di queste piante rappresenta un valido appoggio per i nidi di moltissimi uccelli e i rami offrono rifugio a formiche, ragni, scorpioni, lucertole e serpenti.

Alcuni organismi sono addirittura esclusivi delle foreste di mangrovie, come ad esempio il colibrì delle mangrovie (Amazilia boucardi), una specie a rischio a causa della scomparsa dell’ambiente in cui vive. Questo colibrì si nutre per lo più del nettare delle mangrovie del Pacifico, una specie che si trova solo in alcune zone del Nicaragua e dell’Ecuador. Per quanto riguarda la vita presente al di sotto della superficie dell’acqua, essa presenta un’enorme varietà di organismi: spugne, anemoni, vermi ed ostriche vivono attaccati alla parte subacquea delle radici. Molte specie di granchi, gamberi e pesci trascorrono i primi stadi della propria vita negli anfratti presenti tra le radici delle mangrovie, che offrono un rifugio sicuro dai predatori. Proprio perché offre rifugio a uova e ai piccoli di varie specie, viene chiamata “tata del mare”.

Nonostante la loro fondamentale importanza, le mangrovie stanno scomparendo ad un ritmo impressionante. Una delle maggiori cause della distruzione di questo fragile ecosistema è il disboscamento, sia per la richiesta di legna sia per fare posto alle acquacolture intensive di gamberi. Anche i cambiamenti climatici e gli eventi estremi stanno contribuendo alla scomparsa di questo prezioso ecosistema.

 
 
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