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Primo volo di uno Zeppelin

Il primo volo di uno Zeppelin avvenne il 2 luglio 1900. Durò solo 18 minuti, fino a quando l’LZ 1 fu costretto ad atterrare sul lago di Costanza, dopo che il meccanismo di avvolgimento del peso di bilanciamento si ruppe. Ben presto (1906) i limiti tecnici furono superati grazie a vari finanziamenti pubblici e privati e così il terzo Zeppelin costruito coprì in totale 4.000 km in diversi voli.

Questo tipo di dirigibile fu sviluppato in Germania e prese il nome dal suo ideatore Ferdinand von Zeppelin, la cui ditta realizzò nel corso di un trentennio più di 100 dirigibili. Il conte, generale dell’esercito tedesco, si ritirò dalle sue funzioni pubbliche nel 1891 e da quel momento si dedicò allo studio dell’aereonautica.

Divenuti famosi e sfruttati militarmente durante la Prima guerra mondiale, videro un boom di utilizzo civile soprattutto negli anni ‘20. La struttura era rigida in alluminio, rivestita di tela trattata. All’interno dell’involucro vi erano più celle per il gas. Esternamente si trovavano i motori a scoppio azionanti da eliche e la gondola di comando. Sugli Zeppelin destinati al servizio di linea, gli spazi passeggeri erano ricavati in prolungamenti della gondola di comando oppure nella parte inferiore dell’involucro.

La Grande Depressione e la nazionalizzazione della ditta negli anni ‘30 provocarono un rallentamento della produzione, ma fu la tragedia dell’Hindenburg nel 1937 a decretare la fine definitiva della storia degli Zeppelin.

 
 
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