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pubblicato il 27 febbraio 2022 in la vita

Giornata mondiale dell’orso polare

E’ il carnivoro più grande del mondo e può pesare dai 350 ai 700 chili e raggiungere una lunghezza di 3 metri. Il suo pasto preferito sono le foche, ricche di grassi, la cui caccia però è sempre più difficile a causa della riduzione della calotta artica. I cambiamenti climatici, infatti, stanno rendendo sempre più fragile il suo habitat e la sopravvivenza di questa maestosa specie è seriamente minacciata. Stiamo parlando del re dell’Artico, l’orso polare, a cui è dedicata la giornata di oggi, 27 febbraio. La Giornata mondiale dell’Orso polare è stata istituita proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficilissimi condizioni in cui è costretto a vivere questo animale, quotidianamente minacciato dall’inquinamento e dal riscaldamento globale. Gli orsi polari sono mammiferi marini che per vivere hanno bisogno di ghiaccio, su cui passano la maggior parte del tempo, così da spostarsi liberamente in vasti territori e mettersi alla ricerca di cibo. Ma l’inarrestabile processo di fusione delle calotte polari e la progressiva scomparsa di habitat ideali per gli orsi polar, stanno metterdo seriamente a rischio la sopravvivenza di questa specie.

L’orso polare (il cui nome scientifico è “Ursus maritimus” che significa “Orso del mare”) è stato inserito nella lista rossa dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (Iucn) tra le specie vulnerabili. Questa classificazione tiene conto di diversi criteri, tra cui la riduzione degli individui in età riproduttiva, la frammentazione della popolazione e la riduzione complessiva della popolazione nelle ultime generazioni. Gli orsi hanno una riproduzione che richiede tempi lenti, infatti, raggiungono la maturità sessuale intorno ai 5 anni, ma iniziano a riprodursi intorno agli 8/9 anni. I cuccioli vengono poi svezzati intorno ai 3 anni, quindi la femmina ha un nuovo parto non prima di quel momento. Inoltre, nonostante siano molto resistenti alle malattie, la Polar Bear Organization ha segnalato una maggiore vulnerabilità a nuove patologie. Questo contribuisce alla riduzione della popolazione di orsi polari: secondo le stime della IUCN, al momento si contano circa 26mila orsi polari suddivisi in 19 popolazioni. Secondo il Report Estinzioni elaborato dal Wwf, rischiano di ridursi del 30% nei prossimi 35 anni. Questa prospettiva è confermata dagli studi condotti dall’organizzazione Polar Bear International, che ha rilevato una riduzione del 30% della popolazione di orsi polari che vivono nella baia di Hudson, in Canada, nell’intervallo di tempo tra il 1987 e il 2017.

 
 
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