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pubblicato il 8 febbraio 2022 in energia

Costruita la prima turbina di Beleolico, il primo impianto eolico offshore d’Italia

E’ stata ultimata l’installazione della prima delle dieci turbine del parco eolico offshore Beleolico, il primo nelle acque del Mediterraneo. Si tratta di un aerogeneratore a fondamenta fisse da 3 MW di capacità, posizionato nella rada del porto di Taranto a circa 100 metri dalla costa. A voler essere precisi, la struttura è più facilmente classificabile come nearshore (vicino alla costa), ma, terminologia a parte, questo è un momento decisivo per lo sfruttamento dell’energia eolica nel Mar Mediterraneo. L’impianto a regime sarà costituito da dieci turbine per una capacità complessiva di 30 MW, in grado di assicurare una produzione di oltre 58 mila MWh, pari al fabbisogno annuo di 60 mila persone. In termini ambientali vuol dire che, nell’arco dei 25 anni di vita prevista, consentirà un risparmio di circa 730 mila tonnellate di CO2.

A rendere nota l’installazione della prima turbina di Beleolico è Renexia, società del Gruppo Toto attiva in Italia e negli Stati Uniti nel campo delle energie rinnovabili. La strada per ottenere il via libera alla costruzione dell’impianto è stata tutt’altro che in discesa. Il progetto, infatti, presentato nel 2008, ha ottenuto parere positivo per la Via e per la Vas da parte del ministero dell’Ambiente soltanto a luglio 2012, in contrapposizione con il parere negativo allora presentato dalla Regione Puglia assieme alla Soprintendenza dei beni paesaggistici. Anche il Comune era contrario all’impianto e in questi anni presentò ricorso al TAR di Lecce, chiedendo l’annullamento dell’autorizzazione unica concessa al progetto. Il ricorso fu però bocciato, prima dal tribunale pugliese e poi dal Consiglio di Stato nel 2015. Oggi si entra finalmente nel vivo del progetto con la conclusione delle fasi di assemblaggio dell’aerogeneratore; operazioni supportate dalla nave cantiere MPI Resolution di Van Oord. Nei 25 anni di concessione assegnati al progetto, la società si impegna a lavorare affinché l’indotto del parco porti vantaggi economici anche per il territorio.

 
 
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