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ecosistemi

Un indicatore di qualità ambientale

La tundra, ricchissima di licheni, si è rivelata molto utile per lo studio della diffusione delle sostanze inquinanti nel mondo: il vento, infatti, trasporta gli inquinanti ovunque, anche per migliaia di chilometri. I licheni sono ottimi bioindicatori, ovvero sono organismi che ci permettono di riconoscere il deteriorarsi degli equilibri dell’ambiente.

L’inquinamento atmosferico può essere tenuto sotto controllo mediante lo studio dei licheni, i quali sono organismi vegetali particolari, frutto della simbiosi tra un’alga (organismo autotrofo) e un fungo (organismo eterotrofo); insieme riescono ad affrontare condizioni climatiche e ambientali difficili e a colonizzare luoghi inospitali. La simbiosi è un’associazione tra organismi diversi che risulta vantaggiosa per entrambi i membri. Nel caso dei licheni, il fungo fornisce acqua e Sali minerali all’alga, proteggendola anche da eccessivo disseccamento e dalle forti radiazioni luminose. In cambio l’alga divide con il fungo i carboidrati che produce con la fotosintesi. Vivendo in ambienti molto poveri di sostanze nutritive, i licheni assorbono tutto ciò che possono. Purtroppo assimilano anche sostanze nocive che con il tempo possono portarli alla morte. L’analisi dei licheni può fornire interessanti informazioni sulla presenza di inquinanti nell’ambiente.

Anche le renne sono buoni bioindicatori, dato che si nutrono di licheni. I ricercatori seguono le renne mentre cercano nuovi pascoli e controllano il loro stato di salute.

 
 
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