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pubblicato il 8 luglio 2021 in acqua

Giornata internazionale del Mediterraneo

L’8 luglio si celebra la giornata internazionale del mar Mediterraneo, una ricorrenza che dal 2014 ci ricorda quanto sia importante aumentare la consapevolezza sullo stato di salute del Mare Nostrum e sui pericoli che lo minacciano.
Il Mediterraneo è uno scrigno della biodiversità marina del nostro Pianeta perché, pur avendo solo una superficie di circa l’1% di tutti gli oceani, ospita oltre 12 Mila specie marine, tra il 4 ed 12% della biodiversità marina mondiale.

Il Mediterraneo – che letteralmente significa “in mezzo alle terre” –  è un mare ricco di biodiversità marina: infatti, come si legge sul sito dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), pur avendo solo una superficie di circa l’1% di tutti gli oceani, ospita oltre 12 mila specie marine, tra il 4 ed 12% della biodiversità marina mondiale. Tuttavia questo patrimonio è messo in seria difficoltà da diversi fattori. 

La principale minaccia è rappresentata dalla plastica: circa 730 tonnellate di rifiuti finiscono ogni giorno nel Mar Mediterraneo, provenienti in parte da discariche costiere non controllate. Seguono poi i cambiamenti climatici, che colpiscono il Mediterraneo più della media mondiale. La temperatura del Mare Nostrum è salita di 1,5°C, con conseguenze sulla biodiversità e l’ecosistema marino. Un altro problema molto rilevante è l’aumento insostenibile della densità di popolazione nelle aree costiere. Le aree edificate entro un chilometro del mare sono più che raddoppiate, con serie conseguenze per gli ecosistemi marini e costieri.

Diverse enti, come l’ISPRA e il WWF, chiedono un impegno attivo di tutti nella conservazione della ricca e preziosa biodiversità marina. La stessa idea si ritrova nello spirito dell’Agenda 2030 per uno Sviluppo Sostenibile, la quale vuole garantire, tra altri aspetti, una conservazione e un uso sostenibile di oceani, mari e risorse marine.

 
 
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