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pubblicato il 28 giugno 2021 in aria

Pubblicata la bozza del prossimo rapporto IPCC sul clima

La bozza del prossimo rapporto IPCC – il gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici dell’Onu – parla chiaro: un riscaldamento globale al di sopra della soglia fissata dall’accordo di Parigi sul clima avrebbe “impatti irreversibili sui sistemi umani” e che le conseguenze saranno “progressivamente gravi, perdureranno per secoli e in alcuni casi saranno irreversibili”. “La vita sulla Terra può riprendersi dai grandi cambiamenti climatici evolvendosi in nuove specie e creando nuovi ecosistemi – osserva l’Ipcc , ma l’umanità non può”.

L’IPCC ricorda che il cambiamento climatico è già qui e che “Il peggio è di fronte a noi e a pagarne le conseguenze, molto più di noi, saranno i nostri figli e i nostri nipoti”. L’IPCC calcola che le temperature globali siano cresciute finora di 1,1°C rispetto ai livelli preindustriali, un valore che ha già innescato cambiamenti con effetti molto importanti sulle nostre vite. Il rischio è che, di questo passo, nel 2050 le persone affamate nel mondo saranno 80 milioni in più rispetto a oggi e che nei prossimi 10 anni agli attuali poveri potrebbero aggiungersene altri 130 milioni. Centinaia di milioni di persone che vivono in aree costiere potrebbero inoltre essere costrette a migrare per la risalita del livello dei mari. 350 milioni di persone in più saranno minacciate dalla scarsità di acqua potabile, cifra che raggiungerà i 400 milioni, se la temperatura aumenterà di 2 gradi. Gli eventi meteorologici estremi, poi, saranno sempre più violenti e frequenti: ondate di caldo, siccità, uragani, incendi, inondazioni. E a livello sanitario le malattie, soprattutto quelle veicolate da insetti, saranno sempre più minacciose.

Il rapporto di valutazione completo da 4.000 pagine, molto più allarmistico del precedente del 2014, mira a mettere in guardia, per l’ennesima volta, i governi circa la necessità di agire immediatamente e di farlo in modo efficace. Sebbene le sue principali conclusioni non cambieranno, il testo definitivo sarà pubblicato ufficialmente nel febbraio 2022, dopo la sua approvazione per consenso da parte dei 195 stati membri. È in base a questo documento che le politiche climatiche si dovranno muovere e a questa bozza dovranno far riferimento i delegati che parteciperanno alla ventiseiesima Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite (Cop 26), che si terrà a Glasgow, in Scozia, nel prossimo mese di novembre.

 
 
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