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pubblicato il 21 giugno 2021 in energia

Supercondesatori in lignina per l’accumulo di elettricità

Negli ultimi annni il legno si è fatto strada come nuova fonte di innovazione per diversi settori di ricerca, compreso quello dello stoccaggio energetico. Un esempio è dato dai nuovi supercondensatori in lignina prodotti dall’Imperial College London e dall’University College London.

Il gruppo di ricerca ha realizzato dei nuovi elettrodi per l’accumulo di elettricità a partire dai rifiuti dell’industria della carta. Come spiegato nell’articolo su Advanced Science, usando la lignina al posto del costoso grafene, i ricercatori hanno creato una struttura più leggera e piccola dei modelli attuali, senza comprometterne l’efficienza.

La tecnica sviluppata impiega tappetini in nanofibra di lignina elettrofilata, compressi assieme in una struttura densa e compatta, che mantiene, tuttavia, la porosità delle singole fibre che immagazzinano la carica elettrica. Si tratta di un’alternativa basata su un materiale biologico sostenibile e a basso costo in grado di immagazzinare più energia per unità di volume rispetto a molte altre alternative costose. Queste caratteristiche rendono questa tecnologia particolarmente vantaggiosa per il settore automobilistico, dove l’ottimizzazione di spazi e costi è fondamentale. I ricercatori affermano che questo potrebbe essere un punto di svolta per la tecnologia dei supercondensatori esistente, fornendo un’alternativa più economica e sostenibile ai modelli attuali.

 
 
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