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pubblicato il 13 maggio 2021 in terra

Terre rare, uno studio fa emergere la necessità di riciclarle

Possiedono proprietà magnetiche ed elettrochimiche uniche tra gli elementi della tavola periodica, sono  elementi indispensabili per la fabbricazione delle nuove tecnologie, ma anche dei sistemi per la produzione di energia eolica, solare e per le comunicazioni ottiche. Sono 17 elementi metallici chiamati ‘terre rare’. Contrariamente a quanto il nome farebbe pensare, le terre rare sono diffuse sulla crosta terrestre, ma estrarle e raffinarle ha altissimi costi ambientali e sociali. Pur essendo considerate risorse strategiche, fino a oggi non vi è mai stato l’obbligo di riciclarle, anche se in futuro potremmo averne sempre più bisogno. Sulla base di questo presupposto è stato stilato l’ultimo rapporto di Cewaste, un progetto biennale finanziato dall’Unione europea inserito nel programma di ricerca e innovazione Horizon 2020, pubblicato lunedì 10 maggio.

Tavola periodica: le terre rare sono evidenziate in arancione. Crediti: Zanichelli

Gli esperti hanno esaminato cosa accade attualmente alle terre rare, il loro futuro  approvvigionamento e il relativo costo. Ciò che emerge è che la fornitura di questi materiali non è assicurata, perchè, per esempio, alcune terre rare provengono da Paesi in cui c’è instabilità politica. Dato che molte di queste risorse sono fondamentali per lo sviluppo di tecnologie sostenibili, gli autori del rapporto hanno chiesto regole più severe sul loro riciclo, sostenendo che dovrebbe essere obbligatorio soprattutto per le principali materie prime utilizzate nei circuiti stampati, nei veicoli elettrici e nelle lampade fluorescenti. Mentre metalli di valore relativamente basso come rame, ferro e persino platino vengono spesso riciclati, le terre rare sono in genere gettate perché presenti in quantità talmente piccole da rendere il loro recupero troppo costoso. All’incertezza sul futuro approvvigionamento di terre rare, il rischio è che possano aumentare anche i prezzi, con importanti conseguenze e rallentamenti della transizione verso un’economia circolare e sostenibile a basse emissioni di CO2.

 
 
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