dcsimg

pubblicato il 30 settembre 2020 in aria

Dossier Mal’aria 2020

Emergenza smog in Italia: anche il 2019 è stato un anno da “codice rosso” per molte grandi città della nostra penisola, a causa delle elevate concentrazioni delle polveri sottili e dell’ozono. A fotografare la situazione è “Mal’aria di città 2020“, l’annuale dossier sull’inquinamento atmosferico ed acustico nei centri urbani pubblicato da Legambiente.

Dal rapporto di Legambiente emerge che nel 2019 ben 54 città italiane hanno superato il limite annuale di 35 giorni per le polveri sottili, Pm 10, con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi metro cubo, e di 25 giorni per l’ozono con una concentrazione superiore a 120 microgrammi/metro cubo. A causa delle condizioni climatiche e della conformazione geografica del bacino padano, le prime posizioni della classifica sono tutte occupate da città del nord Italia. Torino ha raggiunto le 147 giornate fuorilegge (86 per il Pm10 e 61 per l’ozono), seguita da Lodi con 135 (55 per Pm10 e 80 per ozono) e Pavia con 130 (65 superamenti per entrambi gli inquinanti).

NB: in grassetto i giorni totali di superamento delle città in cui si è registrato nel 2019 sia il superamento dei limiti del Pm10 che dell’ozono. In nero le città che hanno superato solamente illimite previsto per l’ozono (25 giorni all’anno); * le città di Frosinone e Napoli hanno superato il limite previsto solo per le polveri sottili (35 giorni all’anno)

Frosinone è la prima del Centro Sud, posizionata al 26esimo posto. Inoltre, sono ben 19 le città (il 36% del totale) che hanno registrato nelle centraline Arpa oltre 100 giorni di superamento dei limiti giornalieri mentre 14 città hanno oltrepassato i 50 giorni complessivi.

Considerando gli ultimi 10 anni (dal 2010 al 2019), nonostante si sia registrata una diminuzione degli inquinanti in atmosfera, sono ancora molte le criticità che si riscontrano e le azioni da intraprendere per migliorare l’aria delle città italiane.

 
 
Eni S.p.A. - P.IVA 00905811006