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pubblicato il 23 maggio 2018

“Otto in buca”

Si è appena conclusa la terza edizione di Scienze in Atto, il progetto di divulgazione scientifica ideato da Eniscuola in collaborazione con il Teatro Coccia di Novara e rivolto quest’anno agli studenti delle scuole secondarie di Venezia e di Mestre.

Obiettivo di Scienze in Atto è quello di favorire la divulgazione e lo sviluppo scientifico attraverso l’elaborazione e la rappresentazione di un testo teatrale. La scienza fornisce i contenuti e l’arte teatrale gli strumenti tecnici e creativi per comunicarli.

Il progetto mira ad avvicinare i ragazzi a temi scientifici e a favorirne una personale rielaborazione attraverso l’ideazione e la scrittura di un testo teatrale.

Per questa edizione sono stati coinvolti i ragazzi della I B del Liceo Classico Franchetti di Mestre, della III F del Liceo Scientifico Giordano Bruno di Mestre e della classe mista del Liceo Classico Europeo Foscarini di Venezia che hanno seguito dei seminari di formazione scientifica sul tema della “bioraffinazione” a cura di Eni.

In seguito, coadiuvati dalla drammaturga Federica Di Rosa, i ragazzi hanno lavorato alla creazione di un testo di prosa. Il lavoro è stato sviluppato a partire da un classico del teatro, “Il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov, i cui aspetti di struttura e contenuto sono stati poi sviluppati seguendo il tema della bioraffinazione.

L’obiettivo è stato quello di lavorare sulla trasposizione del testo, creando una drammaturgia autonoma in tre atti: una volta ideata una struttura comune, ogni classe si è occupata di sviluppare e scrivere un singolo atto.

Il Teatro Coccia si è occupato della messa in scena dello scritto prodotto dagli studenti, avvalendosi di attori professionisti, con la regia di Mercedes Martini.

Lo spettacolo
Lo spettacolo – dal titolo “Otto in Buca” –  è la storia di sette personaggi e di un giardino che non dà più frutti. Le loro vite rotolano come su un tavolo da biliardo, il passato sta scivolando via per sempre e ognuno di loro cerca di dare il colpo giusto per far andare la palla in buca. Smarriti, nostalgici, idealisti, conservatori e innovatori, in questo gioco si muovono come possono e come riescono.

Sullo sfondo, una provincia veneta e una vecchia raffineria che rischia di chiudere. All’orizzonte, una nuova possibilità per far rinascere quel luogo: la bioraffineria.

“Il giardino dei ciliegi” di Cechov è la base da cui siamo partiti per costruire la nostra storia e i nostri personaggi, che degli originali mantengono il carattere e la visione del mondo. Il lavoro di riscrittura del testo ha permesso di raccontare il tema scientifico senza snaturare l’opera ma esaltandone i contenuti, con uno sguardo al presente e al futuro.

Lo spettacolo è andato in scena il 16 e il 17 maggio al Teatro Corso di Mestre. Lunedì 21 maggio è stato presentato alle scuole di Gela al Teatro Eschilo.

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