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L’orso polare in via d’estinzione

La variazione nella distribuzione e nell’estensione stagionale della calotta di ghiaccio può inficiare la sopravvivenza di specie animali che sopravvivono in alcune delle condizioni più estreme del mondo, come i  narvali, le foche, i trichechi e gli orsi polari. L’arrivo anticipato della primavera fa contrarre l’estensione della superficie ghiacciata – piattaforma di caccia dell’orso  polare – riducendo il periodo di caccia alle foche e, quindi,  le possibilità per l’orso di ricostituire le riserve di grasso. Studi condotti nella Baia di Hudson mostrano  che, per ogni settimana d’anticipo nello scioglimento  dei ghiacciai, l’orso polare presenta una riduzione del peso di 10 kg che determinerà di conseguenza una precarietà nelle sue condizioni fisiche. Ma gli effetti riguardano tutti i livelli della rete alimentare. I confini delle zone ghiacciate sono, infatti, tra le più produttive della Terra e gli impatti si percepiranno a livello globale attraverso, ad esempio, modifiche nell’alimentazione degli uccelli migratori e degli stock ittici.

 
 
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