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pubblicato in aria

Aurora boreale

Nei cieli delle regioni polari, talvolta, si sviluppano spettacolari fenomeni luminosi che prendono il nome di aurore polari. In queste situazioni il cielo sembra attraversato da raggi, chiazze, fiamme luminose con colori che vanno dal verde, al rosso, al bianco. La fascia entro cui si manifestano è compresa tra i 30 e i 300 Km dal livello della superficie terrestre. A seconda dell’emisfero in cui si verificano queste sono dette boreali o australi. Queste aurore, sebbene caratteristiche dei cieli polari, in passato sono apparse anche in Italia. Infatti è attestato che l’imperatore romano Tiberio, inviò una volta i suoi pompieri al porto di Ostia avendo osservato, da Roma, una luce rossa in cielo che risultò poi essere non incendio bensì un’aurora boreale. Le aurore si formano in seguito all’interazione tra il campo magnetico terrestre e il vento solare. Quest’ultimo rappresenta un flusso di particelle cariche elettricamente che dal Sole si diffonde nell’universo e raggiunge la Terra. A causa della forma del campo magnetico terrestre queste particelle cariche penetrano nell’atmosfera polare dove stimolano i gas presenti nell’aria che, a loro volta, emettono luminescenze rosse o verdi. Nel corso di un anno si registrano circa un centinaio di aurore polari.

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