Lo studio delle grotte
Le grotte ricordano il passato
Quando il livello di base di abbassa, per l’erosione continua delle valli, le gallerie singenetiche si trovano sospese al di sopra del livello di base, e lentamente si svuotano, mentre iniziano ad allargarsi nuove gallerie più in profondità. I sistemi carsici tendono sempre a mettersi in equilibrio con il livello di base, ma se le variazioni di quest’ultimo sono rapide, o, meglio, più rapide della capacità di adeguamento delle grotte, si può registrare un certo disequilibrio, con la presenza di sorgenti di troppo pieno o sorgenti sospese, e di tratti allagati anche al di sopra del livello di base. Il risultato finale è, però, con l’andar del tempo (geologico), uno svuotamento delle gallerie singenetiche, che entrano così a far parte della zona vadosa, dove lo scorrimento delle acque è a pelo libero, con velocità maggiori e dove prevalgono quindi i processi erosivi, con forme simili a quelle dei corsi d’acqua superficiali. Quando il livello dell’acqua in una galleria singenetica si abbassa, l’acqua comincia a scorrere soltanto sul pavimento, che viene approfondito, mentre le pareti e il soffitto restano intatti: si formano così gallerie a “buco di serratura”, che conservano ancora tracce della primitiva sezione circolare, fornendo preziose indicazioni sull’origine della galleria. Se l’erosione continua, invece, la galleria si approfondisce, divenendo un meandro alto e stretto, spesso con andamento sinuoso, e le tracce delle forme originarie vengono completamente cancellate.
A tutto ciò si aggiungono i fenomeni di crollo che interessano le volte e le pareti di pozzi e gallerie e sono in genere responsabili della formazione degli ambienti sotterranei più vasti, le sale: i crolli avvengono sempre lungo fratture e conferiscono quindi una tipica sezione squadrata ai vuoti, con pareti e soffitti lisci e rettilinei, con inclinazioni variabili secondo l’andamento delle fratture che originano i crolli. La maggior parte dei crolli avviene quando le gallerie singenetiche vengono abbandonate dall’acqua. Poichè sono di origine antica, le grotte sono in gran parte strutture relativamente stabili, molto più di quanto si creda: il pericolo di crolli è in realtà legato per la maggior parte alla disattenzione di chi cammina, magari sull’orlo di un pozzo, su cumuli di massi di crollo, resi instabili dal movimento dell’incauto visitatore. I vuoti sotterranei possono essere talvolta di dimensioni enormi: è difficile immaginarsi l’effetto di ambienti di simili dimensioni, quando l’unica fonte di illuminazione è una lampada ad acetilene o una torcia subacquea....
Curiosità
Per rendersi conto del complesso di fattori che rendono un'acqua sottosatura...
Una delle credenze più diffuse è che all'interno delle grotte...
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