Estrazione e trasporto
Il gas in Italia
Il gas naturale importato in Italia viene immesso nella Rete Nazionale attraverso sette punti di entrata, in corrispondenza delle interconnessioni con i metanodotti di importazione (Tarvisio, Gorizia, Passo Gries, Mazara del Vallo, Gela) e dei terminali di rigassificazione GNL (Panigaglia, Cavarzere). Il principale fornitore è l’Algeria, da cui proviene il 32,7% del metano importato. Il gas proveniente dall’Algeria viene immesso nella rete nazionale dal punto di entrata a Mazara del Vallo in Sicilia. Secondo maggior esportatore, col 28%, è la Russia che fa pervenire il suo metano a Tarvisio e Gorizia. Seguono i paesi del Nord Europa, i quali fanno confluire a Porto Gries i metri cubi provenienti soprattutto da Paesi Bassi (5,3%) e Norvegia (3,3%). Infine, il 5,1% delle importazioni giunge dalla Libia a Gela, e il restante 25,6% da altri paesi. Il gas di produzione nazionale viene immesso nella Rete in corrispondenza dei 51 punti di entrata dai campi di produzione o dai loro centri di raccolta e trattamento; anche i campi di stoccaggio gas sono collegati con la Rete.
La rete di distribuzione raggiunge le città di pianura e molte vallate, dunque la grande maggioranza delle abitazioni riceve il gas naturale direttamente a casa. Il sistema di trasporto di gas naturale in Italia è articolato su due livelli principali. Il primo livello, detto della “distribuzione primaria”, riguarda il trasporto su scala nazionale attraverso grandi condotte. Più a valle, un capillare sistema di “distribuzione secondaria” rende disponibile il gas a livello locale. La distribuzione primaria è garantita da una rete di condotte lunga 29.300 chilometri che copre l’intero territorio nazionale, eccetto la Sardegna. E’ in fase di costruzione un nuovo gasdotto, che porterà il gas naturale dall’Algeria all’Italia attraverso la Sardegna. Il nuovo gasdotto, chiamato Galsi (acronimo di Gasdotto Algeria Sardegna Italia), sarà ultimato nel 2014.
Di tutto il gas distribuito in Italia, il 41% viene destinato agli usi civili e circa il 55% a quelli industriali e termoelettrici. La distribuzione secondaria del gas è invece affidata nei diversi contesti ad aziende municipalizzate, agli stessi Comuni o a società private. Le aziende il cui gas viene consegnato alle porte delle città provvedono alla sua distribuzione attraverso proprie reti in oltre 5.000 Comuni, servendo famiglie, utenti commerciali o piccole industrie.
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