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Energia

Eolico nel mondo
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Energia eolica in Italia

Nel 2011 l’Italia si è posizionata al 7° posto nel mondo nella classifica per la potenza eolica, con 6.936 MW installati.  Un posto di tutto rispetto, se si considerano le piccole dimensioni del nostro Paese, rispetto a “giganti” come gli USA, la Cina o l’India.
Le condizioni per la produzione di energia eolica nel nostro Paese, inoltre, non sono delle più favorevoli, a causa della conformazione allungata e stretta del territorio e della presenza di rilievi elevati, come l’arco alpino, che fanno da ostacolo ai venti, tuttavia localmente vi sono molte situazioni favorevoli, in particolare lungo il crinale appenninico adriatico e sulle isole, e grande potenzialità hanno gli impianti offshore.
In Italia diverse associazioni si occupano della gestione, della ricerca e della diffusione nel settore eolico, tra le quali, per esempio, l’Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV), che ha sottoscritto anche protocolli di intesa con Greenpeace e Legambiente, per uno sviluppo sostenibile e il più possibile rispettoso dell’ambiente, o l’Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili (APER), e un’importante collaborazione è anche in atto con il Gestore Servizi Elettrici (GSE), per l’integrazione dell’energia prodotta per via eolica con la rete di distribuzione elettrica nazionale.
Il 1994 è l’anno in cui la produzione di energia eolica inizia a comparire in modo interessante (e non più solo con impianti pilota o sperimentali) nel bilancio energetico nazionale, e da allora ha continuato a far registrare aumenti significativi. Nel 1994 l’energia eolica (con una produzione di 6 GWh) costituiva lo 0,02 % dell’energia prodotta da fonte rinnovabile, nel 2001 si passa (con una produzione di 1.179 GWh) al 2,14%, nel 2006 si balza al 5,6% (con una produzione di 2.971 GWh), ma è nel 2007 che inizia veramente il “salto di qualità”: nel 2007, l’energia eolica prodotta (4.034 GWh) ha costituito circa l’8% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e l’1,2% del bilancio elettrico nazionale (che considera l’energia prodotta più quella importata). La crescita dell'eolico è continuata anche negli anni successivi e nel 2011 ha raggiunto la quota 9.856 GWh.
Alla fine del 2011, in Italia risultano installati 807 impianti eolici. A causa delle caratteristiche fisiografiche del nostro territorio e del conseguente regime dei venti, tuttavia, la distribuzione non è uniforme nelle diverse Regioni. Il maggior numero di impianti si trova in Puglia (257 impianti), seguita da Campania (114), Sicilia (82), Basilicata (54), Toscana (48), Calabria (45), Sardegna (39), Emilia Romagna (29), Abruzzo (27), Molise (26), Liguria (23), Marche (17), Lazio (12), Veneto (9), Trentino (8), Piemonte (7), Umbria (4), Lombardia (1), Friuli Venezia Giulia (2) e Valle d’Aosta (1).
Per quanto riguarda la potenza efficiente lorda, alla fine del 2011 ha raggiunto i 6.936 MW, così distribuiti: Sicilia (1.680 MW, il 24,2 % della potenza eolica nazionale), Puglia (1.393 MW, il 20,1 % della potenza eolica nazionale), Campania (1.067 MW, il 15,4%), Sardegna (962 MW, il 13,9%), Calabria (783 MW, l'11,3%), Molise (367 MW, il 5,3 %), Basilicata (302 MW, il 4,4%), Abruzzo (220 MW, il 3,2 %), Lazio (51 MW, lo 0,7%), Toscana (45 MW, lo 0,7 %), Liguria (23 MW, lo 0,3 %), Emilia Romagna (18 MW, lo 0,3%) e Piemonte (14 MW, lo 0,2%).
L’energia prodotta nel 2011 è stata pari a 9.856 GWh, e proviene per il 24% dalla Sicilia, il 23% dalla Puglia, il 13,6% dalla Campania, il 13% dalla Calabria, il 10,6% dalla Sardegna, il 6,3% dal Molise, il 4,6% dalla Basilicata, il 3% dall’Abruzzo. In tutte le altre Regioni la produzione di energia da fonte eolica è inferiore all’1%.
Si vede quindi come le Regioni dell’Italia meridionale e centrale siano le più produttive, grazie alle favorevoli condizioni dei venti lungo il crinale appenninico e sui rilievi delle isole, mentre la presenza delle Alpi condiziona negativamente lo sfruttamento del vento nelle regioni a ridosso dell’arco alpino.
(Fonte dati: Rapporto statistico 2011, Impianti a fonti rinnovabili - GSE 2012)
Scenari futuri
Secondo l’OWEMES (Offshore Wind and other marine renewable Energy in Mediterranean and European Seas) i futuri scenari dell'eolico indicano la Puglia come la regione con la maggiore estensione in km2 utilizzabili per l’offshore (2.932 km2), seguono le Marche (2.717 km2), Sicilia (1.772 km2), Sardegna (1.270 km2), Abruzzo (952 km2), Toscana (727 km2), Emilia Romagna (369 km2), Molise (292 km2) e Lazio (6 km2), per un totale di 11.686 km2 da poter dedicare allo sviluppo eolico. Alle isole maggiori va la possibilità di contare su luoghi con una velocità del vento superiore (circa 7-8 metri al secondo) rispetto alla media degli altri siti (6-7 m/s), mentre la Puglia appare essere una delle regioni più interessate allo sviluppo di parchi marini.

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