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News ed eventi
27/02/2012

Immersioni virtuali grazie a Google Earth


Dopo aver passeggiato in tante città del mondo senza esserci mai davvero stati, Google Earth ci farà fare un'immersione virtuale tra le madrepore della Grande Barriera Corallina Australiana. A settembre, infatti, inizierà il progetto Seaview Survey, che utilizzerà una speciale videocamera che, a bassa profondità si muoverà a 4 chilometri l'ora scattando fotografie a 360 gradi ogni 4-6 secondi in venti differenti siti di immersione per 2300 chilometri di barriera. Per le profondità maggiori si utilizzeranno invece dei robot sottomarini. Questo progetto servirà anche per valutare lo stato di salute delle madrepore che formano le barriere coralline. Per rendere i movimenti della videocamera più fluidi, sono stati porgettati movimenti studiando il nuoto degli squali e di altri animali marini. Grazie a queste videocamere subacque e a 50 segnalatori Gps installati su animali marini, si potranno studiare anche le abitudini migratorie di tartarughe, squali e mante e come mutano in base ai cambiamenti climatici. E' possibile vedere un'anteprima del progetto su www.catlinseaviewsurvey.com/seaview.htm.

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