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Glossario

Vasche API
Sono dispositivi per il trattamento di acque oleose, come, ad esempio, gli scarichi di raffineria, detti anche separatori API (da American Petroleum Institute, l’istituto che per primo ne ha determinato lo standard di progettazione). La separazione dell’olio dall’acqua avviene semplicemente per gravità, sfruttando la differenza di peso specifico dei due fluidi.

Vasche di ossidazione biologica
Vasche in cui avviene la depurazione, per via biologica, delle acque inquinate da sostanze di natura organica. Il processo di ossidazione delle sostanze organiche avviene ad opera di batteri aerobi (vedi) che, in presenza di ossigeno, trasformano dette sostanze in anidride carbonica (vedi) ed acqua. L’ossigeno necessario per il processo può essere immesso direttamente in vasca, sotto forma di aria od ossigeno puro, attraverso opportuni diffusori, o fatto pervenire al liquido per scambio diretto, sempre con aria od ossigeno puro,attraverso l’uso di apparecchiature (turbine di superficie) che mettono continuamente in contatto una massa d’acqua in movimento con l’aria o l’ossigeno puro (in quest’ultimo caso le vasche sono coperte e a tenuta di gas).

Vegetale
Il regno dei vegetali è composto da circa 260.000 specie di organismi in grado di compiere la fotosintesi clorofilliana e quindi autotrofi. Hanno forme, colori e dimensioni varie; si suddividono in due gruppi: briofite (muschi, epatiche) e tracheofite (felci, angiosperme e gimnosperme).

Vegetazione naturale
È l’insieme di varie forme vegetali insediate in un dato ambiente, di cui caratterizzano l’aspetto e riflettono le condizioni ecologiche.

VENT
(vedi Sfiato)

Verificatore ambientale
Individuo o gruppo di persone che ha la qualifica per attuare verifiche ispettive dei sistemi di gestione ambientale (vedi), anche secondo il Regolamento EMAS (vedi).

Versamenti
Versamenti di sostanze estranee (inquinanti) in un corpo ricettore, idrico o terreno, o in mare.

Versamenti di greggio
Scarichi accidentali di greggio (o di un prodotto petrolifero), da un pozzo (in terra o in mare), da una condotta, da una nave, dovuti ad una errata manovra, oppure ad un incidente durante la produzione o il trasporto di idrocarburi. Scarichi intenzionali o operativi riguardano invece gli idrocarburi che accompagnano l’acqua di lavaggio delle petroliere (vedi Acqua di zavorra), i fanghi di perforazione (vedi) dopo la loro utilizzazione e i rifiuti dell’industria chimica.

Vertebrato 
Il termine vertebrato indica un animale caratterizzato dalla presenza di uno scheletro osseo o cartilagineo, il cui asse (colonna vertebrale) è formato da vertebre; tra i vertebrati sono compresi i pesci, gli anfibi, i rettili, gli uccelli ed i mammiferi.

VIA
(vedi Valutazione d’Impatto Ambientale)

Vibratore sismico 
Sorgente di energia utilizzata nei rilievi sismici terrestri, basata sull’immissione nel sottosuolo di un treno d’onda controllato, della durata di 10 ÷ 12 secondi (energia immessa diluita nel tempo). Viene usato un vibratore idraulico, collegato ad una piastra di superficie di circa due m2 e del peso di due tonnellate circa, tenuta sospesa tra gli assi delle ruote di un automezzo speciale del peso di una ventina di tonnellate ed abbassata sul terreno al momento dell’energizzazione. Le registrazioni vibroseis si presentano come treni di forme sinusoidali che non evidenziano la struttura del sottosuolo. Solamente dopo un’operazione matematica (crosscorrelazione tra il segnale registrato e il segnale immesso) si ottiene un segnale sismico analogo a quello formato dalle sorgenti impulsive. I rilievi effettuati con i vibratori sono meno costosi di quelli effettuati con la dinamite, presentano minori problemi organizzativi, possono essere effettuati anche in zone densamente popolate e su strade e autostrade.

Vibrazione 
Energia meccanica prodotta da una forza variabile nel tempo in intensità e direzione, che si propaga sotto forma di onde in un mezzo elastico.

Viminata
Sistema di consolidamento lineare composto dall’intreccio di talee (rami provvisti di gemme, come ad esempio quelli del salice), sostenute da paletti di legno infissi nel terreno.

Vincoli alle condizioni operative nello sviluppo di un giacimento 
I principali vincoli che limitano le condizioni operative di un giacimento sono: – numero di pozzi di produzione e di iniezione esistenti e relative portate massime estraibili; – portate massime di gas e di acqua separabili dall’olio e smaltibili con gli impianti di separazione esistenti; – pressione minima di giacimento per la quale il ricavo dalle vendite dell’olio e gas prodotti ripaga ancora i costi d’esercizio.

Virgin naphta 
Insieme delle frazioni petrolifere straight run (vedi) costituite da idrocarburi con molecole aventi da 5 a 9 atomi di carbonio. La virgin naphtha viene divisa al topping (vedi) in due frazioni, una leggera ed una pesante. Di esse, la prima alimenta in raffineria l’isomerizzazione (vedi) C5/C6, ma è pure impiegata, preventivamente desolforata e in piccole dosi (per il suo scarso numero di ottano), nella miscela delle benzine. La frazione pesante viene utilizzata in raffineria per il reforming (vedi) catalitico. Ambedue le frazioni vengono utilizzate nella petrolchimica, come carica per gli impianti di steam cracking (vedi).

Visbreaking 
Processo di cracking (vedi) termico, che mira a ridurre la viscosità della carica (visbreaking = viscosity breaking); essendo questa per lo più residuo da vacuum (vedi), ma a volte anche residuo atmosferico (vedi Topping), l’obiettivo è quello di poter impiegare il minimo quantitativo dei ben più pregiati distillati con cui occorre riflussare il residuo da vacuum o il residuo atmosferico, per portarli a valori di viscosità che consentano di commercializzarli come olio combustibile pesante. Dal visbreaking si ottengono distillati (15 ÷ 30%) di qualità scadente; il residuo crackizzato è molto instabile, nel senso che tende a formare morchie, per polimerizzazione delle macromolecole insature che contiene.

Vulcanizzazione
Procedimento di reticolazione delle catene lineari degli elastomeri (vedi) per trasformarli da materiali fluidi ad altissima viscosità, in materiali rigidi con struttura a reticolo tridimensionale. La vulcanizzazione viene eseguita con zolfo e acceleranti (fu scoperta da Goodyear nel 1839) a temperatura di circa 160°C, sotto pressione, e comporta la formazione di “ponti” a base di atomi di zolfo, che legano le catene degli elastomeri insaturi (cioè reattivi). Gli elastomeri saturi (privi di insaturazioni e poco reattivi) possono essere vulcanizzati con perossidi, via radicali liberi, che sono specie molto reattive. Una vulcanizzazione termolabile, di tipo fisico, è presente nei termoelastomeri e ha carattere reversibile, mentre la vulcanizzazione chimica è irreversibile.

Vulcano
Un vulcano è una spaccatura della crosta terrestre. Da esso il magma sotterraneo, giunto in superficie, libera i propri gas ed eventualmente fuoriesce, sotto forma di lava e materiale piroclastico, ad un’elevata temperatura. A seconda del tipo di attività, un vulcano si può distinguere in: attivo, quando è in fase di eruzione; quiescente, quando non è in temporanea attività; spento, quando il suo serbatoio (camera magmatica) è esaurito, per cui non è più in grado di originare un’attività eruttiva.

Vulnerabilità ambientale
Caratteristica che descrive l’attitudine di un’unità ambientale a subire degradi permanenti in conseguenza di pressioni esterne.

 

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