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Glossario

Sabbia
Sedimento sciolto i cui granuli hanno un diametro compreso tra 2 e 0,0625 mm e sono costituiti, prevalentemente, da quarzo, calcare e feldspati.

Sabbie bituminose
Sabbie che contengono oli molto pesanti (extra-heavy oil, <10-12°API) o bitumi che per la loro elevata viscosità (>10.000 centipoise) non possono essere estratti con le tecniche convenzionali utilizzate per la produzione del petrolio. Questi tipi di depositi derivano dalla alterazione di oli più fluidi per azione batterica, ossidazione, evaporazione e dilavamento di acque meteoriche. Esistono enormi accumuli di sabbie bituminose di cui quelli più noti, finora sfruttati in modo molto limitato, si trovano nella provincia dell’Athabasca in Canada e nell’area dell’Orinoco in Venezuela. Le riserve di queste due zone (576 miliardi di barili) rappresentano più della metà delle riserve mondiali di olio convenzionale. Le sabbie bituminose potranno avere in futuro un ruolo importante per far fronte alla crescente domanda di petrolio.

Salinità
Quantità di sali espressa in grammi/litro o in parti per mille, presenti nelle acque marine, fluviali, lacustri. La quantità di sale è maggiore nelle acque marine e, sebbene vari molto da mare a mare a causa dell’influenza esercitata dall’evaporazione, dalle precipitazioni e dall’apporto fluviale, si aggira in media sul 35%.

Salinizzazione
Aumento dei sali disciolti nell’acqua. Tale fenomeno può essere dovuto, in aree costiere, all’intrusione dell’acqua marina, con interessamento della falda (vedi) idrica sotterranea. In tal caso la salinizzazione ha effetti negativi sulla qualità del suolo dal punto di vista agricolo.

Salute pubblica
Componente degli studi di impatto ambientale (vedi), che ha come scopo quello di verificare la compatibilità tra le conseguenze dirette ed indirette della costruzione di opere e del loro esercizio e gli standard e i criteri adottati per la prevenzione dei rischi riguardanti la salute umana a breve, medio e lungo periodo.

Saprogafo
Organismo animale che si nutre di sostanze organiche in decomposizione.

Saprofiti
Organismi vegetali inferiori che vivono e prosperano su materiale organico in decomposizione. La maggior parte dei saprofiti è costituita da batteri, muffe, funghi.

Satellite
NATURALE: corpo naturale che ruota attorno ad un pianeta; per esempio l’unico satellite naturale che ruota attorno alla Terra è la Luna. ARTIFICIALE: oggetto fabbricato dall’uomo che ruota attorno alla Terra, alla Luna, al Sole o ad un pianeta. Sono impiegati in differenti settori scientifici. Tra i più importanti ci sono i satelliti utilizzati nelle Telecomunicazioni, cioè impiegati per fornire segnali a telefoni, radio e televisori.

Savana 
Prateria tropicale tipicamente africana, ma riscontrabile con altro nome (llanos, campos) anche in Sud America. Costituisce l’ambiente tipico delle regioni situate tra la foresta equatoriale e il deserto torrido. La vegetazione spontanea è costituita da alte erbe (graminacee) che si sviluppano con le prime piogge e scompaiono nel periodo secco e da rade essenze arboree e arbustive (baobab, palme, acacie). La savana costituisce l’habitat (vedi) per eccellenza dei mammiferi, presenti in tutte le dimensioni. L’erba a disposizione limita il numero degli erbivori che a loro volta limitano quello dei predatori, garantendo in tal modo un perfetto equilibrio.

Scafo
L’insieme della strutture che costituiscono il corpo galleggiante di una imbarcazione.

Scambiatore di calore
E’ un dispositivo che permette di raffreddare o riscaldare un fluido, mediante il passaggio di calore da un fluido a temperatura più alta ad un fluido a temperatura più bassa.

Scarichi in acque profonde 
Scarichi in mare di sostanze non naturali. L’operazione si esegue dopo l’ottenimento di un permesso.

Scarico di fondo
E’ un sistema di efflusso, presente nelle dighe, che permette di prelevare continuamente acqua dal bacino stesso. L’acqua del lago può essere scaricata nel fiume verso valle, fatta passare attraverso generatori di energia idroelettrica o essere utilizzata per l’irrigazione. Questo sistema è disposto all’altezza del livello minimo del bacino e consiste di tubazioni o condotte con bocche di aspirazione.

Scarico industriale
Flusso di materiale di rifiuto proveniente da un processo produttivo industriale. Secondo la normativa vigente, tali scarichi sono da considerarsi quantomeno rifiuti speciali (vedi) e possono essere pericolosi (se provenienti da determinati processi).

Scarpata continentale
Pendio che unisce l’orlo della piattaforma continentale al fondale oceanico.

Scavo a cielo aperto
Asportazione di terreno di dimensioni più o meno estese, a partire dalla superficie del suolo. È impiegato nel settore edilizio, minerario, ecc..

Sciafilo 
Organismo animale o vegetale che predilige le aree di penombra e evita preferibilmente la luce solare diretta.

Scialuppa di salvataggio
Battello autonomo di sopravvivenza presente sugli impianti petroliferi a mare, preposto all’evacuazione del personale in caso di incendio o di qualsiasi altra grave emergenza. Il battello è dotato di propulsione propria ed è equipaggiato con sistemi di pronto soccorso e sopravvivenza. Può ospitare anche qualche decina di persone.

Scoping
Introduzione preliminare allo studio dettagliato di una componente ambientale, nella quale viene descritta la procedura eseguita per l’analisi, motivando, in relazione allo scopo del lavoro, la scelta degli argomenti che sono stati approfonditi con il maggior grado di dettaglio.

Scorie da combustione
Residuo solido derivante dalla combustione di un materiale ad elevato contenuto di inerti (frazione incombustibile). È il caso, ad esempio, delle scorie prodotte nella combustione del carbone (vedi), dette anche ceneri pesanti, o nell’incenerimento dei rifiuti solidi urbani (vedi). In particolare, le scorie di un processo di termodistruzione di rifiuti urbani, costituite dalla frazione incombustibile degli stessi, più una piccola percentuale di incombusti, rappresentano circa il 30% in peso ed il 10% in volume dei rifiuti di partenza.

Scorie raioattive 
Le scorie radioattive sono rifiuti altamente tossici e spesso a vita lunghissima, che provengono dalle centrali nucleari e possono essere raggruppati in tre grandi categorie. La prima comprende sostanze radioattive che richiedono da pochi giorni a qualche anno per diventare innocue, come molti dei radionuclidi usati nella ricerca biomedica o dei prodotti di lavanderia (tute, stivali, cappucci, guanti) delle centrali nucleari. La seconda è formata da rifiuti destinati a restare radioattivi per periodi variabili da alcuni mesi ad alcuni anni, e comprende prodotti come lo stronzio e il cesio oppure parti delle strutture della centrale, che dopo 30 anni di funzionamento diventa essa stessa una scoria altamente tossica da smantellare o, come si dice in gergo, “decommissionare”. La terza categoria di rifiuti radioattivi comprende solidi e liquidi ad alta e altissima attività. Una piccola parte di rifiuti di questo tipo proviene anche da laboratori di ricerca, da impieghi medici e industriali.

Scorte strategiche 
Scorte di petrolio destinate a soddisfare la richiesta del mercato interno di prodotti petroliferi in caso di interruzioni o sospensioni delle importazioni di greggio. Stati Uniti, Germania, Giappone e Svezia hanno optato per scorte possedute dai rispettivi governi. In altri Stati, come l’Italia, il governo richiede che queste scorte d’obbligo vengano tenute dalle compagnie petrolifere.

SCR
(vedi Selective Catalytical Reduction)

Screening
Primo gradino nell’analisi di dispersione degli inquinanti in atmosfera. Consiste nel determinare, mediante analisi al calcolatore, le condizioni meteoclimatiche che determinano il peggior comportamento in termini di dispersione degli inquinanti e la posizione attesa delle massime ricadute al suolo.

Sealine 
(vedi Condotta)

Secondo principio della termodinamica
La Termodinamica è una disciplina che studia le trasformazioni di calore in lavoro e viceversa e le proprietà dei corpi a esse collegati. Il secondo principio della termodinamica afferma che ogni trasformazione dell’energia comporta una dissipazione di una parte di essa sotto forma di calore a bassa temperatura, non più utilizzabile. Il secondo principio vieta che un sistema converta integralmente in lavoro il calore assorbito da un unico corpo. I corpi con cui scambiare calore devono essere almeno due. Nel caso più semplice il sistema assorbe calore da un corpo caldo e ne cede una parte a uno più freddo.

Sedimentazione
Processo di deposizione di materiale solido trasportato in sospensione dall’acqua o dal vento. Da tale processo hanno origine le rocce sedimentarie. Nella depurazione delle acque la sedimentazione è l’operazione mediante la quale le sostanze solide sospese in un liquido vengono fatte depositare sul fondo di un recipiente adatto, grazie alla forza di gravità.

Selective Catalytic Reduction (SCR)
Riduzione catalitica degli ossidi di azoto (vedi). Applicata nel campo della depurazione di effluenti gassosi (vedi Effluenti gassosi, impianto di abbattimento degli inquinanti negli), richiede l’uso di un catalizzatore (vedi) e di un additivo (vedi), generalmente ammoniaca.

Selective Non Catalytic Reduction (SNCR)
Tecnologia per il controllo degli ossidi di azoto (vedi) nelle emissioni gassose, che prevede l’iniezione di additivi (ammoniaca) nella camera di combustione. La reazione avviene solo in una determinata finestra di temperatura (900-1000°C).

Semiconduttore
E’ un elemento che ha la capacità di condurre corrente elettrica; le sue proprietà sono intermedie tra quelle di un conduttore e quelle di un isolante.

Seneca Oil Company 
Compagnia fondata nel 1850 a New Haven, Connecticut, dal “Colonnello” Edwin L. Drake (vedi). È stata la prima compagnia ad effettuare perforazioni appositamente per la ricerca del petrolio (i pozzi venivano normalmente scavati per la ricerca di salgemma).

Separazione degli inquinanti
Processo di trattamento di effluenti inquinati in cui si realizza un’eliminazione degli inquinanti tramite il loro trasferimento in un secondo flusso, più concentrato, da trattare ulteriormente. Si tratta generalmente di processi di tipo fisico che sfruttano particolari caratteristiche (densità, peso specifico, solubilità) degli inquinanti stessi.

Seracco
Blocco di ghiaccio che si è separato durante il movimento di un ghiacciaio in seguito all’apertura di crepacci trasversali o longitudinali.

Serbatoi di zavorra
Serbatoi delle petroliere che vengono riempiti di acqua di mare per migliorare la stabilità nei viaggi a vuoto e per regolare l’assetto longitudinale durante la discarica o nel caso di discarica parziale. L’acqua viene poi scaricata in mare per consentire il caricamento del greggio. Sono necessarie opportune operazioni e procedure per ridurre l’effetto inquinante della zavorra sporca. Le moderne navi a zavorra segregata eliminano il rischio di inquinamento (vedi Zavorra segregata).

Serbatoi interrati 
Sono una potenziale fonte di contaminazione delle falde (vedi) acquifere, a seguito di perdite dagli stessi, di sostanze ivi stoccate.

Serbatoio a tetto galleggiante 
Serbatoio per prodotti petroliferi, il cui tetto galleggia sulla superficie del liquido e scorre lungo le pareti del serbatoio. Si evita così il formarsi, tra il tetto del serbatoio e la superficie del liquido, di uno strato di vapori di idrocarburi che, se mescolati con aria, potrebbero formare una miscela esplosiva.

Sessile
Detto di organismo animale o vegetale che vive ancorato al substrato e non è dotato di alcuna capacità di spostamento (ad esempio, il corallo). È il contrario di vagile (vedi).

Seston 
Insieme delle particelle sospese nell’acqua, costituito da organismi viventi (vedi Plancton) e da spoglie di organismi morti.

Sette Sorelle
(vedi Majors)

Sferoidale
Questo aggettivo si usa per indicare la forma di un corpo simile ad una sfera. Il globo terrestre ha per l’appunto un aspetto sferoidale, cioè è come una sfera più schiacciata ai poli.

Sfiato
Sorgente fissa di emissioni in atmosfera, generalmente incontrollata. La sua attivazione avviene solitamente in concomitanza di malfunzionamenti di impianto o di processo.

Sfioratori di superficie 
Lo sfioratore è un dispositivo presente nelle costruzioni idrauliche come le dighe, che serve per smaltire le acque in eccesso di un bacino artificiale o di un canale.

Sfruttamento di un giacimento 
Consiste nell’assegnare ad una risorsa naturale, in questo caso minerali e rocce, un determinato valore economico che ne convalidi l’estrazione e l’utilizzo in campo industriale.

SI (Sistema Internazionale di Unità di Misura)
Sistema internazionale unità di misura

SIA
(vedi Studio d’Impatto Ambientale)

Siccità
La siccità è causata dalla carenza di piogge e di umidità che si protrae per un lungo periodo di tempo, rendendo aridi e secchi i terreni.

Sicurezza, messa in
Serie di operazioni finalizzate all’instaurazione ed al mantenimento di misure protettive che assicurino la non pericolosità di un impianto, area, sito industriale, ecc..

Siderurgia
La siderurgia è quella branca della metallurgia che si occupa della produzione e della lavorazione industriale del ferro e dei suoi prodotti (acciaio e ghisa) a partire dai minerali.

Silicati
Sono minerali cristallini la cui composizione chimica di base presenta una combinazione di silicio ed ossigeno, con o senza altri elementi. I silicati sonoi più abbondanti minerali delle rocce della Terra.

Silicio
Elemento non metallico il cui simbolo è Si. E’ il più importante elemento semiconduttore, si trova come ossido o nei silicati; forma molti composti chimici presenti nella Terra.

Simbiosi
Associazione fra due individui appartenenti a specie diverse, nella quale entrambi traggono vantaggio dalla vita in comune, oppure solo uno ne è avvantaggiato senza però che l’altro ne subisca danno. La simbiosi può avvenire fra due animali, fra un animale e un vegetale, oppure fra due vegetali. Quando entrambi gli organismi traggono vantaggio dall’associazione, la simbiosi è detta mutualismo (ad esempio, paguro e attinia); quando il vantaggio è per uno solo, si parla di commensalismo; se infine i rapporti tra i due simbionti si riducono all’occupazione di spazio comune, si ha l’inquilinismo.

Sintesi
La sintesi è una reazione nella quale si forma una sostanza a partire da sostanze più semplici.

Sismica
(vedi Rilievi sismici a riflessione)

Sismica, tecniche di acquisizione
Realizzazione di rilievi sismici secondo le caratteristiche fisiche dell’area da investigare. Le aree di interesse petrolifero sono le più varie: pianure densamente abitate, deserti, montagne, mari, aree circumpolari, ecc. Si utilizzano quindi tecniche e apparecchiature diverse: – per i rilievi in terra (onshore): sismica terrestre (con automezzi e/o elicotteri); – per i rilievi in mare (offshore): sismica marina (navi sismiche): – in acqua profonda (deep water); – in acqua poco profonda (shallow water); – in zona di transizione (transition zone). L’insieme delle attrezzature necessarie per la realizzazione di un rilievo sismico è detto dispositivo di acquisizione sismica (vedi).

Sistema biologico
Un sistema biologico corrisponde ad un insieme di organi animali o vegetali che svolgono una funzione vitale ben definita. Ad esempio, il corpo umano è un sistema biologico.

Sistema colloidale
Un sistema colloidale è un miscuglio che non si può definire né omogeneo né eterogeneo, perché di solito è costituiti da una fase in cui ne è presente un’altra le cui particelle hanno dimensione compresa tra 1 µm (10 -6 m) e 1 nm (10 -9 m) e sono dette particelle colloidali. Se queste particelle avessero una dimensione superiore al µm allora si parlerebbe di sospensione, se fossero inferiori al nm si parlerebbe di soluzioni. Ci sono 3 tipi di soluzioni colloidali: il SOL (liquido + particelle colloidale solide, es: brodo di carne, albume uovo); il GEL (solido + parti colloidali liquide, es. brodo in gelatina e albume cotto); gli AEROSOL (gas + liquido o solido. Es: nebbia o smog).

Sistema di Gestione Ambientale
Comprende la struttura organizzativa, le responsabilità, le procedure, i procedimenti e le risorse messi in atto per la conduzione aziendale della variabile ambiente e l’incremento dell’efficienza ambientale di un’azienda. La documentazione che descrive complessivamente il sistema di gestione ambientale e i mezzi per raggiungere gli obiettivi stabiliti è costituita dalla politica ambientale, dal manuale di gestione ambientale e dal piano di gestione ambientale. I moderni sistemi di gestione integrano quasi sempre la tutela della salute, la sicurezza sul lavoro e la protezione ambientale e spesso associano a queste tre variabili anche la gestione della qualità.

Sistema di refrigerazione 
Dispositivo per mezzo del quale si sottrae continuamente calore ad un corpo o ad un mezzo che deve essere mantenuto a una temperatura notevolmente più bassa di quella ambientale. Con questo metodo si possono conservare cibi e altri merci deteriorabili.

Sistema di ricompressione in linea 
Insieme di apparecchiature che, in fase di manutenzione di un gasdotto, consente di travasare il gas dal tratto di gasdotto intercettato (le cui estremità sono state chiuse per mezzo di valvole) ad un altro gasdotto adiacente, senza che vi sia rilascio in atmosfera.

Sistema energetico
Si definisce sistema energetico l’insieme dei processi di produzione, trasformazione, trasporto e distribuzione di fonti di energia.

Sistemi di desolforazione
Sono dispositivi mediante i quali viene effettuata la desolforazione. Essa consiste in una serie di processi di raffinazione mediante i quali si ottiene la separazione dello zolfo e dei suoi composti dai prodotti petroliferi. Questi processi non vanno confusi con quelli di addolcimento (sweetening), nei quali ci si limita a trasformare i composti solforati dannosi e corrosivi in altri meno dannosi e non corrosivi, senza estrarre lo zolfo (ad esempio i mercaptani vengono trasformati in disulfuri). Nella desolforazione si riduce il contenuto totale di zolfo attraverso la formazione di suoi nuovi composti facilmente estraibili dai prodotti petroliferi di partenza.

Sistemi eliotermoelettrici 
Tecniche di conversione della radiazione solare in energia elettrica mediante un passaggio intermedio di conversione in energia termica. Si distinguono in: – sistemi ad alta/media temperatura (a concentrazione). La radiazione solare diretta è in essi raccolta da uno o più specchi collettori di forma e orientamento appropriati e da questi riflessa su un ricevitore, ove riscalda un fluido termovettore. I raggi del sole possono essere concentrati in un punto, che raggiunge quindi un’alta temperatura, mediante collettori che seguono il sole nel suo cammino ruotando intorno a due assi o lungo una linea, con raggiungimento di temperature medie di qualche centinaio di gradi, oppure mediante collettori cilindro-parabolici rivolti a mezzogiorno che ruotano intorno al solo asse est-ovest. Fra i vari sistemi, i concentratori parabolici lineari si sono dimostrati i più promettenti, con 350 MW installati negli USA; – sistemi a bassa temperatura (senza concentrazione). Appartengono a questi sistemi gli stagni solari (solar ponds), studiati specialmente in Israele, dove si è realizzato un prototipo da 5 MWe (megawatt elettrici) e i camini solari. Gli stagni solari sono bacini d’acqua profondi qualche metro in cui si realizza un gradiente di concentrazione salina crescente al crescere della profondità, in modo da impedire la risalita per convezione degli strati d’acqua più profondi, che si riscaldano. Si stabilisce così un gradiente di temperatura di qualche decina di gradi, che può essere sfruttato per produrre energia elettrica, ovviamente con basso rendimento termodinamico. I camini solari sono realizzati mediante la copertura con un tetto di vetro di una superficie circolare di terreno, in modo da creare un effetto serra. L’aria entra dalla periferia, si riscalda ed esce dal centro attraverso un camino, muovendo al passaggio una turbina ad aria.

Sito 
L’intera area in cui sono svolte, in un determinato luogo, le attività industriali, sotto il controllo di un’impresa, nonché qualsiasi magazzino, contiguo o collegato, di materie prime, sottoprodotti, prodotti intermedi, prodotti finali e materie di rifiuto, e qualsiasi infrastruttura e impianto, fissi o meno, utilizzati nell’esercizio di questa attività.

Skimmer
Dispositivo o apparecchiatura capace di separare, per scrematura, inquinanti in galleggiamento su una superficie liquida, per inviarli ad un successivo trattamento. Uno skimmer può essere impiegato per disinquinare fiumi, laghi o il mare, potendo essere montato su mezzi di trasporto di ogni tipo. Lavora in modo ottimale se abbinato alle panne di contenimento (vedi).

Smaltimento dei rifiuti 
Secondo la definizione del D. Lgs. n. 22 del 5.2.97, tale operazione consiste in: deposito sul o nel suolo; trattamento in ambiente terrestre (ad esempio, biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nei suoli); iniezioni in profondità; lagunaggio; messa in discarica allestita; scarico dei rifiuti solidi nell’ambiente idrico, eccetto l’immersione; immersione, compreso il seppellimento nel sottosuolo marino; incenerimento a terra o a mare; deposito permanente (ad esempio, in una miniera); altri trattamenti biologici; altri trattamenti fisico-chimici (ad esempio, evaporazione, essiccazione, calcinazione, ecc.); raggruppamento, deposito o ricondizionamento preliminare prima di una delle suddette operazioni.

Smog
È una miscela di fumo (smoke) e nebbia (fog), costituita da alcuni inquinanti atmosferici primari, intrappolata vicino al terreno da una inversione termica, cioè da un fenomeno meteorologico che consiste nell’aumento della temperatura dell’aria all’aumentare della quota, al contrario di ciò che avviene normalmente. Il termine è utilizzato per descrivere due situazioni distinte: 1. Smog invernale (London smog), causato da elevate concentrazioni di particolato (vedi) e anidride solforosa (vedi), in presenza di alta umidità (>80%) e temperature da -3° a 5°C; 2. Smog fotochimico (Los Angeles smog), causato da elevate concentrazioni di ozono (vedi) e ossidanti fotochimici (vedi), in condizioni di temperatura sui 25-35°C, bassa umidità, velocità del vento inferiore a 2 m/s e in presenza di inversione termica. Emissioni di ossidi di azoto (vedi) e COV (vedi), come alcheni, aromatici o alcani a catena più lunga, dovuti ai gas di scarico automobilistico, sono la principale causa di formazione dei precursori dello smog fotochimico, degli ossidanti fotochimici e dell’ozono.

SNCR
(vedi Selective Non Catalytic Reduction)

Sociale, specie
In biologia, specie animale i cui individui vivono preferibilmente ed elettivamente in comunità (società). Tale associazione è di tipo individualista quando ciascun componente provvede solamente alle proprie necessità (mammiferi, uccelli); è invece di tipo collettivista quando ciascun individuo svolge la sua attività in funzione delle necessità dell’intera comunità (vespe, api, formiche, termiti).

Soil vapor extraction 
Sistema di bonifica (vedi) dei terreni inquinati da contaminanti volatili, mediante la realizzazione di piani in cui si crea una depressione che estrae i componenti volatili presenti nel terreno. Il sistema include anche il trattamento dei volatili estratti.

Soil venting
Trattamento di bonifica (vedi), che consiste nel fornire, ad un suolo contaminato, nutrienti ed ossigeno necessari per facilitare l’ossidazione degli inquinanti.

Soil washing 
Trattamento di bonifica (vedi) di un suolo inquinato che consiste nell’effettuare un vero e proprio lavaggio (washing) con acqua, soluzioni acquose di tensioattivi, biosurfattanti (vedi), oppure con solventi organici veri e propri.

Solidi Sospesi Totali (SST)
Materiale, di qualsiasi natura, in sospensione. La presenza di solidi sospesi oltre determinati limiti, altera la normale trasparenza dell’acqua.

Sollevamento artificiale
Sollevamento dell’olio in pozzo mediante pompe centrifughe o alternative poste all’interno del pozzo, oppure mediante iniezione di gas metano nella parte inferiore del pozzo (gas lift), con alleggerimento della colonna d’olio, quando la pressione di giacimento non è più sufficiente per far risalire l’olio fino alla bocca-pozzo.

Solubilità
E’ la capacità di una sostanza, detta soluto, di sciogliersi in un’altra sostanza, detta solvente, formando una soluzione.

Solvente
Il solvente è una sostanza capace di dissolverne un’altra, come ad esempio l’acqua all’interno della quale possiamo sciogliere una certa quantità di zucchero.

Sorgente
Una sorgente può rappresentare, nel linguaggio della fisica, un punto da cui ha origine e viene emessa una determinata radiazione; si parla, quindi, di sorgente di luce o sonora o di calore o di energia. Con il termine sorgente si indica anche il punto della superficie terrestre da cui fuoriesce acqua sotterranea e ha inizio un fiume o un corso d’acqua.

Sorgenti di emissione sonora 
Qualsisi oggetto, dispositivo, macchina o impianto o essere vivente che produce emissioni sonore.

Sorgenti sonore fisse  
Nell’art. 2 comma 1 della legge-quadro sull’inquinamento acustico n. 447 del 26.10.95 viene data la seguente definizione di sorgenti sonore fisse: “Gli impianti tecnici degli edifici e le altre installazioni unite agli immobili anche in via transitoria il cui uso produca emissioni sonore; le infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali, marittime, industriali, artigianali, commerciali ed agricole; i parcheggi; le aree adibite a stabilimenti di movimentazione merci; i depositi dei mezzi di trasporto di persone e merci; le aree adibite ad attività sportive e ricreative”.

Sostanza cristallina
Le sostanze cristalline sono costituite da particelle elementari (ioni e atomi), la cui disposizione spaziale crea una struttura della sostanza dall’ordine geometrico ben definito detta reticolo cristallino.

Sostanza inorganica
Le sostanze inorganiche sono quelle che non sono associate al mondo biologico, bensì a quello minerale.

Sostanza organica
Composti del carbonio, eccetto gli ossidi e i solfuri del carbonio e i carbonati metallici. Essi esistono in natura oppure sono creati per sintesi. Tra le sostanze più note formate da molecole organiche ci sono: droghe, vitamine, materiali plastici, fibre naturali e sintetiche, carboidrati, proteine e grassi.

Sostanze amorfe 
Le sostanze amorfe sono così dette perchè le particelle che le compongono sono disposte in maniera disordinata, tali da creare una struttura non uniforme, simile al vetro.

Sottosuolo
Il sottosuolo è quella parte o strato del terreno che si trova a più di un metro al di sotto della parte più esterna e sottile della crosta terrestre.

Sovrappesca
Depauperamento delle risorse ittiche, provocato da un’esagerata e non razionale attività di pesca.

Spazzino
Detto di animale che vive al seguito dei predatori (vedi Predazione) e consuma i resti delle prede catturate da questi, contribuendo, conseguentemente, alla pulizia delle carcasse.

Specie
È l’unità base di ogni sistema di classificazione degli organismi animali e vegetali. Gli individui appartenenti alla stessa specie sono contraddistinti non solo da somiglianze morfologiche, ma principalmente dal fatto di rappresentare un’unità isolata dal punto di vista riproduttivo e di avere pertanto un patrimonio genetico comune. Ogni specie quindi raggruppa individui che presentano caratteristiche simili e che sono in grado di accoppiarsi e dare prole feconda.

Specie esotica
L’aggettivo esotico si usa per indicare una specie che proviene da paesi stranieri, in particolar modo dall’Oriente.

Specie protetta
Specie rara o vulnerabile protetta da leggi o convenzioni internazionali che ne impediscono la cattura o la caccia.

Specie rara
Specie presente con piccole popolazioni (vedi) che attualmente non è minacciata o vulnerabile, ma che corre rischi a causa della sua rarità naturale.

Spettro del rumore
E’una definizione della grandezza delle componenti in frequenza, contenute in un segnale sonoro.

Spinta mediante iniezione di fluidi 
Iniezione in giacimento di fluidi (acqua, gas, vapore, ecc.), quando l’energia fornita dai fluidi di giacimento e dall’acquifero a contatto non è sufficiente a mantenere la produzione al livello voluto. Tali fluidi forniscono la spinta necessaria per aumentare il flusso dell’olio dal giacimento verso i pozzi di produzione.

Spot oil market 
Mercato fisico (vedi) di contratti a breve termine. Questi contratti riguardano partite di petrolio caratterizzate da pagamenti e consegna a pronti o comunque ritardati al massimo di 40-50 giorni.

Spreading della macchia oleosa 
Rapido aumento della superficie idrica coperta dalla macchia oleosa (vedi Macchia di petrolio) e conseguente assottigliamento del suo spessore.

Squamiforme
Corpo avente la forma di una squama, cioè di scaglia di pesce. Quindi, avente una struttura lamellare, larga e piatta.

SST
(vedi Solidi Sospesi Totali)

Stadio larvale
Lo stadio larvale è una fase giovanile e transitoria degli animali soggetti a metamorfosi; particolarmente comune negli insetti e negli organismi acquatici. Questa fase subentra dopo che l’embrione esce dai rivestimenti che lo circondano o dal corpo materno. Durante tale processo, prima di raggiungere la morfologia e le dimensioni dell’organismo adulto, l’embrione subisce ancora modificazioni più o meno importanti ed un ulteriore accrescimento corporeo.

Standard ambientali
Strumenti di politica ambientale adottati dall’autorità pubblica per il miglioramento della qualità dell’ambiente. In generale, uno standard è un livello di adempimento fissato dalla legge e fatto rispettare attraverso sanzioni. Si distinguono diversi tipi di standard: – standard sulle emissioni inquinanti, che stabilisce il limite massimo consentito di emissioni inquinanti, superato il quale si è obbligati al pagamento di una multa; – standard di qualità ambientale, che fissa il limite massimo di inquinamento di un certo ambiente; – standard tecnologici, che prevedono l’adozione di una certa tecnologia, ad esempio, la marmitta catalitica (vedi).

Stato della materia
I diversi modi in cui ci appare la materia sono detti stati di aggregazione e possono essere tre: lo stato solido, lo stato liquido e lo stato gassoso. Un solido presenta forma e volume propri in quanto le molecole che lo compongono sono tenute insieme molto intensamente, per cui, a meno che non siano sottoposte a notevoli sforzi, non cambiano nè forma nè volume. Un liquido presenta un volume proprio e la forma del recipiente che lo contiene, basta pensare all’acqua contenuta in un bottiglia. Un gas, infine, non ha nè forma nè volume proprio. Le molecole di gas sono molto libere e tendono ad occupare tutto lo spazio che hanno a disposizione, per esempio pensate alle molecole di aria che si trovano in una stanza.

Statore
Cilindro cavo costituito di materiale magnetico; costituisce la parte fissa di una macchina elettrica rotante.

Stazione monitoraggio della qualità dell’aria 
Postazione dotata di strumentazione per la rilevazione e la misura delle concentrazioni degli inquinanti in atmosfera. L’organizzazione di più punti di misura costituisce una rete di monitoraggio in grado di fornire informazioni sui livelli di qualità dell’aria (vedi Aria, livelli di qualità dell’) di un’intera area, grazie all’integrazione delle misure.

Stazione di rifornimento
Punto vendita con ampio piazzale, dotato di uno o più manufatti in muratura o prefabbricati con vari locali interni adibiti al servizio del gestore e/o degli altri comodatari e della clientela (centro vendita e/o bar). Se la stazione di rifornimento dispone anche di officina e/o sala lavaggio per gli automezzi, è detta “stazione di servizio”. Una stazione di servizio situata sull’autostrada è detta “stazione autostradale”.

Stazione di servizio
(Vedi Stazione di rifornimento)

Stazione di pompaggio 
Impianti per la movimentazione di greggio o prodotti petroliferi nelle condotte. All’inizio di una condotta (vedi) vi è una stazione di testa (originating station), mentre lungo la condotta ci sono degli impianti intermedi di spinta, il cui numero e la cui ubicazione dipendono dalla lunghezza e profilo altimetrico della condotta e dalla quantità di energia che deve essere ceduta al liquido per trasportarlo al posto richiesto. Si possono usare tante piccole o poche grandi stazioni intermedie. Pochi impianti permettono di centralizzare le operazioni, il controllo e la manutenzione, ma la pressione di mandata deve essere più elevata e ciò può richiedere tubi di maggior spessore. Le stazioni di pompaggio possono avere più pompe, invece di una sola, per avere una maggiore flessibilità.

Steam craking 
Operazione fondamentale della petrolchimica con cui si frammentano, ad alta temperatura e in presenza di vapore surriscaldato, le molecole più pesanti del petrolio. Si producono così olefine e diolefine (essenzialmente etilene, propilene, butadiene, ecc.) che sono intermedi indispensabili per produrre polimeri (vedi) e materie prime per altri settori industriali (ad esempio detergenza, farmaceutica, tessile). L’alimentazione degli impianti di steam-cracking è effettuata con un taglio primario di petrolio detto virgin naphtha (vedi), ma può essere usato anche gas (etano, propano). I prodotti che si formano sono poi separati in frazioni da cui si ottengono i vari componenti (frazioni C2-C3-C4-C5).

Steppa
Particolare ambiente ecologico caratterizzato da un clima subtropicale e temperato, a riposo nel periodo invernale e secco d’estate. I terreni sono coperti da vegetazione solo erbacea. La steppa si estende nelle fasce tropicali del continente africano e nelle fasce temperato-fredde dell’Europa e dell’Asia.

Stirene
Idrocarburo utilizzato per produrre polistirolo, gemme sintetiche, ecc…E’ detto impropriamente stirolo.

Stoccaggio
Deposito di prodotti realizzato per migliorare la risposta alle esigenze stagionali del mercato. Può riguardare prodotti petroliferi, semilavorati, intermedi petrolchimici, prodotti finiti, gas naturale.

Stoccaggio dei rifiuti
Deposito provvisorio o definitivo di rifiuti, effettuato previa autorizzazione delle amministrazioni competenti.

Straight run 
Prodotti di distillazione primaria del greggio (vedi Topping) ottenuti dalla semplice distillazione frazionata (straigth run distillation), senza modifica strutturale dei suoi componenti. Sono detti anche primary products o straight-cut o virgin stocks.

Stratigrafia sismica
Metodo di determinazione della natura e della storia geologica delle rocce sedimentarie e del loro ambiente deposizionale mediante l’interpretazione dei dati sismici. Le sezioni sismiche possono essere spesso divise in unità aventi caratteristiche comuni, ma diverse le une dalle altre. La separazione dei dati sismici in tali unità fa parte di una branca dell’analisi delle sequenze sismiche (seismic sequence analysis). Queste unità separate sono distinguibili per le differenti caratteristiche di riflessione (seismic facies), che sono gli indicatori di ambiente deposizionale. L’analisi delle sequenze sismiche, delle facies e del carattere delle riflessioni sono le più importanti tecniche impiegate nella stratigrafia sismica.

Stratosfera
Regione dell’atmosfera compresa tra la troposfera e la mesosfera. Il limite inferiore di questa regione prende il nome di tropopausa ed è posizionato, all’incirca, a 13 Km di altezza; il limte superiore della stratosfera, invece, si chiama stratopausa e si trova approssimativamente a 50 Km di altezza. La temperatura della stratosfera è relativamente stabile negli strati più bassi (compresa tra -80° e -50° C), comincia, poi, ad aumentare intorno ai 20 Km di altezza, raggiungendo la temperatura di 0°C a livello della stratopausa. Nella stratosfera, inoltre, si trova una sostanza chimica particolarmente importante per la vita sulla Terra: l’ozono.

Strippaggio
Operazione di separazione dei componenti più volatili di una miscela, per rapida evaporazione, ottenuta, ad esempio, mediante riscaldamento con vapore o aspirazione con il vuoto.

Studio di Impatto Ambientale (SIA)
Documento realizzato da un gruppo di studio interdisciplinare ed allegato, dal proponente, al progetto presentato per l’autorizzazione, contenente gli elementi necessari alla VIA (vedi). La struttura del SIA è legata spesso alla normativa dei diversi paesi ma, in generale, include: l’inquadramento del progetto all’interno degli strumenti di pianificazione e programmazione esistenti; la descrizione del progetto e dei relativi criteri e standard di progetto adottati; la descrizione dello stato dell’ambiente prima della realizzazione del progetto; la valutazione delle variazioni e delle interferenze previste per le diverse componenti ambientali e per il sistema ambiente in generale, a seguito della realizzazione del progetto; le misure di mitigazione adottate e i sistemi di monitoraggio previsti.

Stuoia antivibrante 
Dispositivo per ridurre la propagazione delle vibrazioni nel territorio circostante ad infrastrutture ferroviarie. Le stuoie vengono generalmente realizzate in materiale poliuretanico e vengono inserite sotto la massicciata.

Subsidenza
Abbassamento della superficie terrestre che si può manifestare in modo gradualmente lento o accelerato, determinato da processi geologici naturali o da attività umane. È un fenomeno che può essere eventualmente generato da sfruttamento di un giacimento di idrocarburi o di un acquifero. Dato che dipende principalmente dalle caratteristiche geologiche del giacimento, l’approccio usato dalle Compagnie petrolifere nei confronti di tale eventualità è studiato caso per caso, comprendendo, al fine di poter scongiurare qualsiasi manifestazione dannosa del fenomeno, la fase previsionale (anticipata individuazione e calcolo dell’entità del fenomeno), la fase di prevenzione (studio anticipato degli interventi per contrastare la subsidenza, qualora risultasse una previsione di entità critica), la fase di monitoraggio (campagne di misura dei vari parametri associati al fenomeno e verifiche strumentali ripetute nel tempo).

Suolo
Strato superficiale di terreno che copre gran parte della superficie terrestre, su cui è impiantata la vita vegetale e animale e che può arrivare a profondità che vanno da pochi centimetri a molti decimetri. I vari suoli hanno origine da un’azione disgregatrice operata sulle rocce da agenti atmosferici quali il gelo e il disgelo, l’insolazione, l’azione chimica dell’atmosfera, cui può aggiungersi un’azione di trasporto da parte dei corsi d’acqua o del vento. Specifiche normative e/o linee guida determinano i parametri chimici e i valori limite degli stessi atti a definire lo stato di qualità di un suolo. Tali valori consentono di definire se un suolo è inquinato o meno, in rapporto all’uso previsto: agricolo, residenziale o industriale.

Suolo, normativa di difesa del 
La legge che ha per scopo quello di assicurare la difesa del suolo dall’inquinamento è la n. 183/89 che concepisce una tutela integrata, oltre che del suolo (inteso come territorio, suolo, sottosuolo, abitati ed infrastrutture), anche delle acque e delle risorse naturalistiche nel loro complesso. Tratto saliente del provvedimento è l’aver attribuito rilievo alla pianificazione. Viene, infatti, ripartita tra i vari livelli centrali e locali della Pubblica Amministrazione, la competenza ad avviare una pianificazione e programmazione degli interventi di conservazione e recupero del territorio mediante, tra l’altro: – la regolazione dei corsi d’acqua e la moderazione delle piene; – la disciplina delle attività estrattive; – la protezione delle coste e il risanamento delle acque sotterranee e superficiali. Nel 1994 è stata emanata la legge n. 36 con cui sono state dettate disposizioni, in materia di risorse idriche e di riorganizzazione dei servizi idrici, che integra e completa la legge sulla difesa del suolo, prevedendo una riorganizzazione territoriale, funzionale ed economica dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua, per usi civili, di fognatura e depurazione.

Surfattante/Biosurfattante 
Composto solubile che riduce la tensione superficiale tra due liquidi o tra un liquido e un solido. I biosurfattanti rappresentano una particolare classe prodotta da microrganismi.

Sversamenti
(vedi Versamenti)

Sviluppo sostenibile
“Sviluppo che soddisfa le esigenze del presente senza compromettere la possibilità per le future generazioni di soddisfare le loro esigenze” (definizione della WCED, nel rapporto Our Common Future, 1987). Sostenibilità, pertanto, implica equità intergenerazionale, ovvero il non trasferimento dei costi ambientali della crescita (alti livelli di inquinamento, depauperamento delle risorse, degradamento dell’ambiente, danni irreparabili all’ecosistema, ecc.) dalle generazioni correnti a quelle future. Qualora tali costi siano inevitabili, si rendono necessarie compensazioni sotto forma di aiuti finanziari, nuove tecnologie, ecc. D’altra parte l’equità transnazionale, tra paesi ricchi e paesi poveri, rappresenta il secondo cardine dello sviluppo sostenibile. Numerose altre definizioni, non sempre coerenti tra di loro, sono state proposte. Pertanto, molto dibattuto sia sul piano scientifico che su quello politico, lo sviluppo sostenibile costituisce oggi un concetto dai contorni non rigidamente definiti e soggetto ad influenze ideologiche.

 

 
 
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