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Glossario

Nafta
Frazione di greggio genericamente definita come frazione contenente principalmente idrocarburi alifatici lineari (vedi) con punto di ebollizione tra 125° e 240°C. È quindi un prodotto intermedio tra la benzina e il kerosene. È un liquido incolore che viene utilizzato come solvente, diluente per vernici, carica per la produzione di olefine (etilene) e diolefine (butadiene) e carica del reforming (vedi) catalitico per ottenere benzine. La nafta è correntemente nota anche come benzina pesante. Nell’accezione italiana corrente si indicano con questo nome sia l’olio combustibile, costituito da residui della lavorazione degli oli minerali, sia il gasolio per autotrazione.

Nansen, bottiglia di
Bottiglia per il campionamento di acqua in profondità. Esclude il rischio di inquinamento da parte di acque situate a quote superiori durante il recupero.

National Environmental Protection Agency (NEPA)
Ente nazionale di gestione dell’ambiente degli Stati Uniti d’America.

Nave antinquinamento
Nave progettata ed equipaggiata per la lotta contro l’inquinamento marino. È generalmente fornita di una benna per “spazzar via” i rifiuti più grossi, di attrezzature per il recupero degli idrocarburi e di apparecchiature per spargere sulla macchia di petrolio (vedi) i disperdenti. Questi ultimi sono prodotti tensioattivi che danno origine a gocce di dimensioni diverse, in modo che parte degli idrocarburi venga dispersa e parte emulsionata. Tali prodotti non devono essere dannosi per la flora e la fauna marine e per la costa.

Nave appoggio
Nave per il trasporto di rifornimenti, personale, parti di ricambio, ecc. nelle operazioni di esplorazione e di coltivazione di giacimenti petroliferi offshore (vedi).

Nave gasiera
Nave per il trasporto di gas liquidi di petrolio (GPL).

Nave geofisica
(vedi Nave sismica)

Nave metaniera
Nave costruita appositamente per il trasporto di gas naturale allo stato liquido, a pressione atmosferica e bassa temperatura (vedi Gas naturale liquefatto). È detta anche methane carrier.

Nave posatubi
Piattaforma galleggiante per la posa di condotte sottomarine (vedi). È dotata di stazioni di saldatura, controllo e rivestimento dei tubi. Un componente fondamentale della nave è il sistema di tensionamento (tensioning system), che permette di calare in mare la condotta, mano a mano che viene aggiunto un tubo, riducendo le sollecitazioni dovute alla flessione. La capacità del sistema di tensionamento di una nave è il criterio base della sua scelta per un particolare progetto. Le navi più grandi hanno fino a tre tensionatori, per una tensione totale fino a 100 tonnellate. Per la posa delle sezioni profonde del gasdotto Transmed (Trans Mediterranean Pipeline) tra Capo Bon e Mazara del Vallo (3 pipelines da 20”, fino a 600 metri d’acqua, 3 miliardi di dollari), ad esempio, è stato usato il lay vessel “Castoro Sei” della Saipem, una piattaforma galleggiante semisommergibile, lunga 150 metri, in grado di resistere a onde di 25 metri e ad una velocità del vento di 180 Km/ora.

Nave serbatoio
Nave cisterna utilizzata per lo stoccaggio dell’olio prodotto da pozzi sottomarini (vedi) o per raccogliere e trasportare greggio da piattaforme di produzione distanti dalla costa. Le navi serbatoio possono avere dimensioni notevoli, anche oltre 75.000 tonnellate di stazza. Oltre alle cisterne di stoccaggio, queste navi possono essere dotate degli impianti di trattamento, di pompe di trasferimento, di eliporto, di alloggi e di ponte comando per la navigazione. La nave cisterna ha normalmente un solo punto di ancoraggio, attorno al quale può ruotare di 360°, per potersi disporre in modo da offrire la minima resistenza al vento e alle correnti marine. Il punto di ancoraggio (e di alimentazione), può assumere varie forme, anche in funzione del fondale.

Nave sismica
Nave utilizzata per effettuare rilievi sismici in mare. Le più diffuse sono le navi sismiche ad elevata tecnologia, appositamente costruite per eseguire rilievi sismici marini, a costi unitari notevolmente ridotti. Ogni nave sismica può avere più sorgenti e più cavi sismici marini (vedi) che vengono trascinati con continuità, 24 ore al giorno, anche per uno o due mesi, senza necessità di ritorno in porto, disponendo di una piattaforma di atterraggio per elicotteri, che provvedono al trasporto di persone, viveri, parti di ricambio. Le navi ad alta tecnologia dispongono di un sistema integrato di navigazione che permette a 2 navi di operare appaiate, in quanto una nave (master) guida anche l’altra. In tal modo, essendo il numero teorico di linee sismiche acquisibili dato dal prodotto del numero di sorgenti per il numero degli streamers, con 2 navi gemelle, ciascuna con 2 array di sorgenti e 2 streamers, si possono ottenere 16 linee sismiche, ad ogni passaggio. Le navi sismiche, in fase operativa, sono autorizzate ad esporre la segnalazione di “allontanarsi per nave in difficoltà”. Una nave sismica dotata anche di gravimetro e magnetometro (vedi voci corrispondenti) per la registrazione del campo gravimetrico e del campo magnetico terrestri (vedi voci corrispondenti) è detta nave geofisica (exploration vessel).

Necton
Termine introdotto da Haeckel nel 1890 per indicare l’insieme degli organismi acquatici dotati di propria rilevante capacità di nuoto (pesci, cefalopodi, mammiferi marini, ecc.) e conseguentemente di spostamento autonomo.

Nematodi
I nematodi sono vermi dal corpo cilindrico di colore biancastro o trasparente. Vivono in qualunque ambiente, generalmente come parassiti. Come tali vivono in vari ospiti, uno dei quali è l’uomo. Le malattie provocate da questi esseri sono molte.

NEPA
(vedi National Environmental Protection Agency)

Neritico
Zona di ambiente marino situata entro la platea continentale e comprendente le baie costiere e la piattaforma stessa.

Neutralizzazione
L’azione chimica attraverso la quale una soluzione acida o basica è resa neutra (cioè né acida, né basica) per aggiunta, rispettivamente, di una base o di un acido. In generale, per neutralizzazione si intende un processo utilizzato per rendere innocuo un agente chimico tossico.

Nicchia ecologica
Concetto astratto che riunisce tutte le esigenze di un organismo o, in senso lato, di una specie, ovvero tutte le condizioni ambientali (temperatura, umidità, pH, salinità, ecc.) e le quantità delle risorse necessarie alla sua sopravvivenza.

Nitrati
I nitrati sono composti a base di azoto e ossigeno, derivati dell’acido nitrico e molto diffusi in natura, sia nel terreno che nei vegetali, anche in quelli di largo consumo. Lattuga, spinaci, bietole, ad esempio, ne possono contenere oltre 200 mg/Kg. I nitrati vengono comunemente impiegati come conservanti, in particolare i nitrati di potassio, sodio, ammonio e calcio sono utilizzati come fertilizzanti.

Nm (nanometro)
vedi SI (Sistema Internazionale di Unita’ Di Misura)

Noduli polimetallici
I minerali non si trovano solamente nel sottosuolo terrestre. Essi sono presenti anche nei fondali marini ed in quantità decisamente superiore rispetto alle riserve terrestri. I noduli polimetallici sono concentrazioni di più minerali (grandi quantità di manganese e ferro, con minori quantità di sodio, calcio, stronzio, rame, nichel ed altri) in masse aventi forma sferica situati, appunto, nelle profondità del mare.

Nolo
Noleggio di una nave da parte di un armatore per il trasporto di carichi. Nel mercato dei noli petroliferi vi sono diversi tipi di contratti, a seconda del tipo di noleggio. I noli a tempo (time charter) si riferiscono a noli di lunga durata (ad esempio 10 anni o più), i noli per viaggi consecutivi (COA) vengono concordati nel numero o per un certo tempo (ad esempio in un anno), i noli spot riguardano singoli trasporti tra due porti definiti. Il nolo spot rappresenta il 15-20% del fabbisogno globale di trasporto ed è determinato dal rapporto a breve domanda/offerta di petroliere per viaggi singoli. Le fluttuazioni del mercato del nolo spot sono consistenti poiché esso risente delle eccedenze globali di tonnellaggio e di domanda di trasporto.

Non metallo
Si dice “non-metallo” o, impropriamente, “metalloide” quell’elemento chimico che abbia caratteristiche non proprie dei metalli, come l’opacità, la non duttilità, l’essere un cattivo conduttore termico ed elettrico, ecc. Se combinato con un metallo, genera un composto solido detto “lega”. In chimica, un non-metallo si può combinare sia con ossigeno che con un acido, generando rispettivamente degli ossidi basici e dei sali.

Numero di cetano (n.c.)
Caratteristica qualitativa più importante di un gasolio diesel (vedi Oli diesel). Dà la misura della sua attitudine all’accensione, con combustione pronta e regolare, minima formazione di depositi, assenza di fumosità, agevole partenza “a freddo” del motore e suo buon rendimento complessivo. Il numero di cetano di un gasolio viene determinato in laboratorio mediante prova su motore standard, confrontandone il comportamento, secondo parametri prestabiliti, con quello di miscele campione di cetano (n.c. = 100 per definizione) e alfametilnaftalene (n.c. = 0 per definizione): il numero di cetano del gasolio in prova è la percentuale di cetano della miscela campione che mostra eguale comportamento sul motore standard. Un buon gasolio diesel ha numero di cetano non inferiore a 48 (estate) ÷ 50 (inverno).

Numero di ottano (n.o.)
Indice della proprietà antidetonante di un carburante (la detonazione è la conseguenza di una combustione anomala della benzina, che è dannosa per la durata del motore e che peggiora il suo rendimento). L’idrocarburo n-eptano è un carburante scadente, altamente detonante, cui viene dato un n.o. = 0, mentre l’iso-ottano è un ottimo carburante a scarsa detonabilità, cui viene dato un n.o. = 100. Il numero di ottano di una benzina è quello della percentuale, in volume, di isoottano che deve essere miscelato con l’n-eptano, per avere lo stesso valore detonante di tale benzina. Tale confronto dipende ovviamente anche dalle caratteristiche del motore e dalla severità della prova. In campo commerciale, per esprimere la non detonabilità di una benzina si usano il numero di ottano RON e il numero di ottano MON. Il RON (Research Octane Number) è il numero di ottano di una benzina determinato con una particolare prova eseguita su di un motore di laboratorio nel quale si simulano condizioni di esercizio di severità medio-bassa per il motore e si mettono in evidenza le caratteristiche antidetonanti che si riscontrano in un’automobile che procede a bassa velocità.Il MON (Motor Octane Number) è il numero di ottano di una benzina determinato con una prova motoristica di laboratorio, nella quale si riproducono condizioni di esercizio di severità medio-alta, in termini di velocità e carico del motore. Negli USA le caratteristiche antidetonanti di una benzina vengono definite come media aritmetica dei due. Gli sviluppi della tecnica motoristica hanno imposto l’estensione del numero di ottano a valori superiori a 100 e in tal caso il carburante di riferimento è costituito da isoottano etilato. Le benzine ad alto numero di ottano si ottengono con processi di raffineria e con additivi antidetonanti al piombo (tetraetile o tetrametile) o componenti ossigenati (vedi MTBE).

Numero di zolfo
Indice della quantità di zolfo presente in un prodotto. Si esprime con il numero di mg di zolfo per 100 cm3 di prodotto campionato.

Nutrienti
L’insieme dei composti, sia organici, sia inorganici necessari alla sopravvivenza delle specie. In particolare, per i microrganismi, si intendono i composti contenenti azoto e/o fosforo.

 
 
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