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Glossario

Facies
Insieme delle caratteristiche petrografiche, sedimentologiche e paleontologiche di una roccia sedimentaria, che esprimono le caratteristiche ambientali della zona di formazione della roccia stessa.

Faglia
Frattura degli strati rocciosi che indica quindi un comportamento fragile del volume roccioso da essa interessato. Alla faglia è sempre associato uno scorrimento relativo di entità apprezzabile delle due parti a contatto. Successivamente la coesione può essere parzialmente ripristinata grazie alla mineralizzazione depositata da fluidi circolanti, ma la superficie di faglia continuerà a costituire una zona di debolezza e potranno in seguito avvenire altri movimenti sotto l’azione di un nuovo campo di sforzo.

Falda
Parte di sottosuolo satura d’acqua e sufficientemente permeabile e porosa, utilizzata in genere come riserva di acqua potabile o di irrigazione.

Falda artesiana
Falda in pressione interposta tra due strati impermeabili, uno di tetto e uno di letto.

Falda freatica
Falda delimitata inferiormente da uno strato impermeabile e superiormente dalla superficie idrostatica.

Fanghi attivi
Massa semiliquida di microrganismi, rimossa dal flusso liquido di un depuratore (vedi) e soggetta ad aerazione, combinata all’azione microbica aerobica (vedi) di detti microrganismi.

Fanghi di depurazione delle acque 
Sono i principali prodotti di risulta della depurazione delle acque, originati dai trattamenti di tipo fisico, chimico-fisico e biologico. Quando derivano dal trattamento epurativo di liquami di origine civile, sono caratterizzati da una notevole tendenza alla fermentazione anaerobica (vedi), dando luogo alla emissione di sostanze maleodoranti.

Fanghi di perforazione
Fluido impiegato per la perforazione dei pozzi. Il fango, che viene pompato all’interno delle aste di perforazione, lava, lubrifica e raffredda lo scalpello (vedi) e, risalendo nello spazio anulare compreso fra il foro e l’esterno delle aste, trasporta in superficie i detriti di perforazione. Il fango depurato dai detriti e dal gas disciolto, viene nuovamente pompato in pozzo. Il suo peso specifico viene regolato in modo tale da bilanciare la pressione delle formazioni rocciose attraversate durante la perforazione. Questi reflui sono classificabili come rifiuti speciali non pericolosi (vedi) e, dopo la raccolta in appositi bacini, vengono disidratati in modo da poter essere utilizzati come materiale di copertura in discariche di rifiuti solidi urbani (vedi) o smaltiti in discariche per rifiuti speciali (vedi).

Fascinante
Opere di difesa idraulica utilizzate negli interventi di ripristino (vedi) per contenere il ruscellamento delle acque e per la stabilizzazione superficiale dei terreni. Sono costituite da fasci di specie legnose di qualsiasi essenza, sistemate lungo aree in forte pendenza.

Fattore ambientale/ Fattore di impatto
Elemento che, sotto forma di materia e di energia, è in grado di agire sulle componenti ambientali producendo interferenze.

Fattore di emissione
Quantità di sostanza inquinante fuoriuscita da un’unità di processo, espressa in termini di massa inquinante emessa, rapportata alla massa di prodotto o di materia prima impiegata o ad altri parametri idonei a rappresentare il settore produttivo in esame.

Fattore di recupero
Frazione del volume di olio o di gas inizialmente presente in giacimento (risorse di olio o di gas) che è stata effettivamente prodotta, o che si valuta possa essere prodotta con la tecnologia e nelle condizioni economiche esistenti al momento in cui si effettua la valutazione.

Fattore percettivo (paesaggio)
Termine utilizzato nell’analisi di inserimento territoriale/paesaggistico di un’opera. In particolare i fattori percettivi sono quegli elementi che concorrono ad aumentare/ridurre la visibilità dell’opera stessa nel territorio.

Fauna
Il complesso delle specie animali proprie di un determinato ambiente o territorio.

Fauna ipogea
La fauna ipogea corrisponde agli animali che vivono nelle grotte. E’ rappresentata, prevalentemente, da invertebrati, anche se non mancano alcune specie di mammiferi, di rettili e di anfibi.

Felce
Pianta soprattutto erbacea, scientificamente nota come Pterodofite. Le sue foglie seghettate sono una nota caratteristica. Queste piante, che vivono per lo più in brughiera o nel sottobosco, sono tra i più antichi esseri viventi ad essere comparsi sulla Terra.

Fenolo (C6H6O)
Composto organico incolore, è un costituente del catrame. E’ impiegato nella fabbricazione di resine, plastica, insetticidi, esplosivi e detergenti, e per la produzione di farmaci come l’aspirina.

Fenologia
Scienza che studia gli effetti dei cambiamenti stagionali sulla vita degli animali e dei vegetali. Comprende, tra l’altro, lo studio dei fenomeni quali la fioritura, l’apparire delle gemme, il primo e l’ultimo apparire degli uccelli migratori e degli insetti.

Feromoni
Miscela di sostanze specifiche secrete nell’ambiente da un organismo vivente, per provocare una risposta da altri individui della stessa specie. Avendo un ruolo essenziale nel processo riproduttivo, i feromoni sessuali di insetti nocivi (riprodotti per via sintetica) hanno trovato impiego, con vario successo, nella lotta biologica, con l’uso di apposite trappole o di strategie di disorientamento, contribuendo a limitare l’uso di insetticidi (vedi).

Fertilità
Detto del terreno, ne indica la capacità produttiva e quindi il suo essere adatto alla coltivazione agricola.

Fertilizzanti
Sostanze di origine naturale o chimica che aumentano la produttività dei terreni coltivati, apportando ai vegetali gli elementi necessari al loro sviluppo. I componenti dei fertilizzanti appartengono a tre categorie: princìpi attivi (azoto, fosforo e potassio); oligoelementi (ferro, manganese, rame, zinco e boro); correttivi (a base di calcio, magnesio e zolfo). I prodotti di origine sintetica presenti sul mercato possono essere semplici, se contengono un solo principio attivo, oppure complessi se ne contengono due (fertilizzanti binari) o tre (fertilizzanti ternari).

Fertilizzanti oleofili
Fonti di azoto e fosforo minerale usate nel biorisanamento (vedi) di oil spills (vedi Versamenti di greggio), formulate in modo da facilitare la permanenza dei microrganismi intorno alla zona oleosa.

Fibre
Vasto gruppo di materiali naturali (cotone o lana) e sintetici (poliestere, nailon, fibre acriliche e arammidiche). Si classificano a parte le fibre artificiali che derivano dalla modifica di fibre naturali (ad esempio l’acetato di cellulosa costituisce il raion). Tutte le fibre sono polimeri (vedi), anche le fibre inorganiche di vetro (si tratta di silicati con struttura a nastro) e le fibre di carbonio (derivano dalla carbonizzazione controllata del poliacrilonitrile: la struttura finale è grafitica). Oltre che materia prima fondamentale del settore tessile, le fibre sono componenti indispensabili dei materiali compositi (vedi).

Filtrazione
Processo che consiste nel far passare un liquido attraverso un mezzo filtrante per eliminare i solidi in sospensione.

Filtro a maniche
Strumento di depurazione degli effluenti gassosi (vedi), costituito da cilindri di tessuto aperti da un lato. Attraversando il tessuto, i fumi depositano le polveri in essi contenute, comprese particelle di dimensioni submicroniche.

Filtro anaerobico
Colonna con riempimento solido, sul quale viene fatta sviluppare una biomassa (vedi) batterica anaerobica (vedi). La possibilità di ricircolare il refluo sul filtro permette di diminuire i tempi necessari per la sua stabilizzazione.

Fioriture algali
Aumento improvviso della concentrazione di fitoplancton (vedi).

Fisher-Tropsch, processi di sintesi
Processi, di origine tedesca, per produrre idrocarburi o derivati ossigenati partendo da gas d’acqua (CO + H2O) ed altre miscele di monossido di carbonio e idrogeno, lavorando a 200°C con catalizzatori a base di cobalto (idrogenazione catalitica di CO). Sono stati i primi di altri processi sviluppati poi in Sudafrica, in USA e in altri paesi, volti a produrre idrocarburi a partire da carbon fossile.

Fissione nucleare
Reazione nucleare utilizzata industrialmente nei reattori nucleari per la produzione di energia. Per fissione s’intende la rottura del nucleo in due frammenti di massa comparabile mediante l’azione di neutroni su nuclei molto pesanti, ad esempio l’uranio U235 in primo luogo, detti perciò fissili. I risultati sono: – liberazione di una grande quantità di energia (3,2×10-11 joule/fissione = 20 milioni di kcal per grammo di U235 fissionato); – emissione contemporanea di 2-3 neutroni, che possono fungere da veicolo di reazione, provocando nuove fissioni e innescando così una reazione a catena; – comparsa di due prodotti di fissione, frammenti del nucleo fissile rotto, che sono radioattivi e a cui si deve la maggior parte della radioattività di un reattore nucleare.

Fitofagi
I fitofagi sono insetti o altri animali che si nutrono prevalentemente di vegetali.

Fitofarmaci
Sostanze o prodotti, spesso di origine sintetica, che esplicano una funzione medicinale nei confronti delle piante. A seconda del bersaglio a cui sono destinati, i fitofarmaci si distinguono in insetticidi (vedi), erbicidi (vedi), fungicidi (vedi), ecc.. Possono esercitare un’azione preventiva, oppure rimediare ad un’aggressione già in corso. Se sono costituiti da organismi viventi (microrganismi, ovature di insetti benefici) si può parlare di biopesticidi.

Fitoplancton
Organismi flottanti o debolmente natanti in grado di fotosintetizzare; sono costituiti da singoli organismi o da forme coloniali. La maggior parte di loro è soggetta al trasporto passivo da parte delle correnti.

Fiume
Un fiume è un corso d’acqua, che mantiene relativamente costante le variazioni annuali della sua portata (regime). Si definisce portata di un fiume il volume di acqua che fluisce in una determinata sezione del fiume nell’unità di tempo. Un fiume raccoglie le acque di un bacino idrografico (cioè quella zona della superficie terrestre, le cui acque vengono raccolte in un unico fiume) e può sfociare (cioè sboccare) in un fiume più grande, in un lago o nel mare.

Flocculazione
Fase della coagulazione, durante la quale le singole particelle colloidali disperse nel liquame, destabilizzate con l’aggiunta di opportune sostanze, si addensano e formano fiocchi di maggiori dimensioni che sedimentano più rapidamente.

Flora
Il complesso delle piante spontanee, naturalizzate o largamente coltivate in un dato territorio.

Flotta strategica
Insieme delle petroliere di proprietà e di quelle noleggiate con contratti a medio-lungo termine (anche di anni), di cui una compagnia petrolifera Internazionale dispone per assicurare la fornitura di greggio alle proprie raffinerie e alle proprie reti di vendita. Il trasporto di una eventuale quota libera viene effettuato mediante noleggi spot. La disponibilità della flotta strategica permette ad una compagnia di avere il controllo e la sicurezza del trasporto e inoltre la prevedibilità dei costi di trasporto.

Flottatore
Apparecchiatura utilizzata per la separazione dall’acqua di sostanze liquide o solide, avvalendosi di un gas di trasporto che ne favorisca la raccolta in superficie. Il gas di trasporto, prevalentemente aria, può essere sia disperso nella corrente liquida da depurare (flottatori ad aria disciolta), sia aspirato direttamente dalla stessa, attraverso idonei dispositivi (flottatori ad aria indotta). Applicazioni prevalenti riguardano la separazione dall’acqua di sostanze oleose e l’ispessimento dei fanghi prodotti dal trattamento biologico.

Flussi di nutrienti
Il flusso di nutrienti all’interno di un ecosistema consiste nel passaggio delle sostanze organiche da un individuo all’altro della catena alimentare. Queste sostanze vengono prodotte dai vegetali, passano poi attraverso i consumatori primari e secondari e arrivano infine nei decompositori.

Flusso
Quantità, misurata nell’unità di tempo, di una grandezza fisica (calore, energia, acqua,ecc.) che passa attraverso una superficie o un corpo. Ad esempio un flusso luminoso, un flusso d’acqua…

Flusso di energia
Il ciclo di trasformazioni che si svolgono negli ecosistemi è alimentato da un flusso di energia continuo. L’energia solare viene catturata dalle piante che fabbricano il proprio nutrimento per mezzo della fotosintesi clorofilliana. L’energia passa poi attraverso gli altri livelli costituiti dai consumatori.
Ciascuno di questi livelli cede all’ambiente una parte dell’energia assimilata sotto forma di calore e la quantità di energia totale catturata dai produttori diminuisce progressivamente (a ogni livello se ne perde circa il 90%). Le perdite di calore rappresentano un flusso di energia in uscita dall’ecosistema.

Foce
La foce di un corso d’acqua è il punto in cui esso confluisce in un mare, in un lago o in un fiume più grande. Si distinguono le foci: a delta, ad estuario, semplici. Le prime sono caratterizzate dalla diramazione della foce in più rami di confluenza, assumendo la caratteristica forma triangolare. La foce ad estuario è quella la cui forma è ad imbuto; si origina quando la parte più bassa di una valle fluviale rimane sommersa dal mare. La foce semplice è quella costituita da un solo ramo di sbocco.

Foggiatura
Propriamente, la parola “Foggiare” vuol dire “Plasmare, dare forma, formare”. La foggiatura è la lavorazione dei materiali (vetro,metalli, argilla, ecc.), effettuata quando la loro massa è ancora fusa e serve a modellarli secondo la forma desiderata.

Fondale limaccioso
Profondità delle acque di un mare o di un lago torbide, poco trasparenti, melmose perché piene di terra.

Fondi di indennizzo
Strumenti di copertura del danno ambientale che integrano l’assicurazione nei casi in cui le dimensioni del danno eccedano la copertura assicurativa, oppure l’identificazione dei responsabili non sia possibile. Possono essere fondi pubblici o privati, volontari o resi obbligatori dalla legge, finanziati da versamenti delle imprese, da contributi pubblici oppure da imposte specifiche per il settore al quale il fondo si riferisce.

Fonti di energia
Sostanze dalle quali può essere prodotta energia utile direttamente o dopo trasformazione. Le sorgenti di energia possono essere variamente classificate:

  • risorse esauribili: petrolio, gas naturale, carbone, legna, nucleare; risorse rinnovabili (praticamente inesauribili): idroelettrica, solare, geotermica, biomassa, maree, correnti termiche marine, onde del mare, vento, ecc.;
  • risorse primarie, utilizzabili direttamente, come si trovano in natura (carbone, petrolio, gas naturale, legna); risorse secondarie, in cui l’energia deriva dalla trasformazione dell’energia primaria in altra forma di energia (ad esempio l’energia nucleare viene trasformata in energia elettrica);
  • risorse commerciali, ovvero risorse soggette a transazioni commerciali e quindi facilmente quantificabili, derivanti da quattro tipi principali di fonti: carbone, petrolio, gas naturale, elettricità primaria (di origine idraulica e nucleare);
  • risorse tradizionali, derivanti da prodotti vegetali o animali (legna, carbone di legna, torba, sterco di bovini e cammelli) che, sebbene assenti dal commercio internazionale, rappresentano solamente il 3% circa del consumo mondiale di energia, ma circa la metà del consumo di alcuni paesi in via di sviluppo. Per quanto riguarda la legna da ardere si stima che ancora due miliardi di persone ne facciano uso. Lo sfruttamento isolato dell’energia solare (vedi), dell’energia eolica (vedi) o dei mini-impianti idraulici appartiene a questo tipo di risorse, che sono dette anche non-commerciali, perchè non oggetto di transazioni quantificabili e quindi non riportabili nei bilanci energetici, tra l’altro per la mancata conoscenza dei fattori di conversione e del rendimento energetico nel loro uso.

Fonti non rinnovabili
Le fonti non rinnovabili sono risorse di energia la cui disponibilità non può essere rimpiazzata dall’uomo. Esse vengono distinte in fonti primarie fossili (carbone, petrolio greggio e gas naturale) e in fonti primarie nucleari (urnio e deuterio).

Fonti rinnovabili
(vedi Energia rinnovabile)

Foresta
Vasta estensione di terreno ricoperta da alberi di alto fusto. In base alla latitudine e al clima nei quali si sviluppa e alle piante che la costituiscono, assume aspetti e denominazioni diversi: a galleria, decidua, di conifere, equatoriale, tropicale, spinosa.

Forni di incenerimento
Impianti per il trattamento dei rifiuti urbani (vedi) e/o speciali (vedi), che utilizzano processi di combustione condotti in eccesso di ossigeno; i prodotti della combustione sono essenzialmente anidride carbonica e acqua. Tali processi trovano frequente applicazione a livello industriale con l’utilizzo di combustibili convenzionali (gas naturale, olio combustibile e carbone) e attualmente vengono utilizzati come una delle soluzioni alternative alla collocazione dei rifiuti in discarica (vedi). Per quanto riguarda l’incenerimento dei RSU, dei RSA e dei rifiuti speciali (vedi voci corrispondenti) i forni normalmente utilizzati sono i seguenti: – Forni a griglia, del tipo a barrotti, a rulli, o stocker (derivato dalle caldaie di combustione del carbone), adatti per rifiuti indifferenziati o per frazioni combustibili (carta, cartoni, plastiche, tessili, ecc.). Questi forni hanno avuto una diffusa applicazione, in conseguenza della notevole flessibilità d’esercizio e del buon grado di affidabilità. – Forni a letto fluido, del tipo bollente o ricircolante, adatti in particolar modo per le frazioni dei RSU a più elevato potere calorifico come RDF (vedi), residui plastici, ecc.. – Forni a tamburo rotante, largamente utilizzati nel campo dei rifiuti industriali, grazie alla loro affidabilità e flessibilità; questo tipo di forno ha trovato invece scarsa applicazione nel settore RSU per il suo basso rendimento energetico e gli elevati costi di investimento e di esercizio. – Forni a camera statica, costituiti da camere di combustione, generalmente cilindriche, dotate di bruciatori e lance per l’immissione di combustibili liquidi o gassosi; nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti sono impiegati per la termodistruzione di reflui liquidi e sfiati gassosi. Per tutti i nuovi impianti d’incenerimento di rifiuti la recente normativa (D. Lgs. 5.2.97, n. 22) impone, a partire dal 1°.1.99, l’adozione di sistemi di recupero energetico. Anche la convenienza economica suggerisce di installare cicli termici in modo da ottenere: – produzione di sola energia termica (vapore); – produzione di sola energia elettrica; – cogenerazione di energia termica ed elettrica. Per esempio dalla termodistruzione di 1 t di RSU con potere calorifico inferiore (p.c.i.) di 2.200/2.300 kcal/kg, si possono produrre 2,5-3 t di valore o 500-600 kWh di energia elettrica. Dalla combustione dei rifiuti restano come residui, scorie (vedi) e ceneri, che rappresentano il 25-30% in peso dei rifiuti stessi (circa il 10% in volume).

Forza centrifuga
La forza centrifuga è quella a cui un corpo in rotazione è sottoposto e per via della quale il corpo stesso viene spinto verso l’esterno. Un pratico esempio di come agisce questa forza si ha quando in macchina, durante una svolta a destra, si viene spinti verso sinistra.

Forza di gravità
(vedi gravità)

Fossile
Qualunque resto o impronta di animali o vegetali che sono vissuti in epoche passate e che sono intrappolati e conservati in strati di roccia.

Fossile-guida
Fossile caratteristico di uno specifico intervallo di tempo della storia geologica del nostro pianeta e conseguentemente determinante per il riconoscimento e la datazione della roccia che lo contiene. Il fossile-guida ideale dovrebbe essere: tipico di un intervallo di tempo ristretto, dotato di ampia distribuzione geografica, facilmente identificabile, diffuso.

Fotochimico
Effetto della luce su una reazione chimica.

Fotofilo
Organismo animale o vegetale amante della forte illuminazione naturale e delle aree ben esposte al sole che in ambiente marino costituiscono la zona eufotica (vedi).

Fotofobo
Organismo animale o vegetale amante della semioscurità o del buio totale, condizioni che nell’aerobio (vedi) si incontrano in ambiente ipogeo e nell’idrobio (vedi) si riscontrano nella zona oligofotica (vedi) e in quella afotica (vedi) rispettivamente.

Fotone
Particella elementare di energia luminosa, con massa uguale a zero. Immaginiamo di suddividere l’energia corrispondente alle radiazioni elettromagnetiche, come ad esempio la luce, in tanti piccoli pacchetti di energia, possiamo dire che ognuno di questi pacchetti rappresenta un fotone.

Fotoperiodismo
Le risposte fisiologiche di un organismo all’alternarsi della notte e del giorno.

Fotosintesi
Reazione chimica di sintesi favorita dalla luce. In particolare, attraverso la fotosintesi clorofilliana si instaura un processo biochimico mediante il quale le piante fornite di clorofilla convertono l’energia luminosa solare in energia chimica, utilizzando acqua e anidride carbonica per sintetizzare sostanze organiche (soprattutto carboidrati) e liberando nell’atmosfera l’ossigeno.

Fotosintesi clorofilliana
(vedi Fotosintesi)

Fototropismo
Risposta mediata della crescita di un organismo vegetale, sotto l’effetto della luce visibile, che si manifesta con l’incurvamento degli organi vegetali verso la luce stessa.

Franosità
Attitudine di un terreno o di una parete rocciosa a subire scivolamenti o distacchi di porzioni più o meno estese lungo un piano di rottura, sotto l’effetto della gravità (vedi Campo gravimetrico terrestre).

Fuel switching
Letteralmente “cambio di combustibile”, effettuato di solito a fini ecologici: per esempio il gas naturale presenta emissioni di anidride carbonica dell’ordine del 50% in meno rispetto al carbone e del 25% in meno rispetto al petrolio.

Full costing
Metodo di contabilizzazione per il quale tutti i costi subiti per l’esplorazione di proprietà minerarie vengono capitalizzati.

Fumarole
Le fumarole sono dei fenomeni vulcanici che corrispondono ad emissioni di vapore acqueo mescolato a quantità variabili di anidride carbonica, idrogeno solfarato e altri gas. Queste emissioni fuoriescono da fratture più o meno vicine all’edificio vulcanico e la temperatura del vapore emesso può essere anche molto alta (circa 900°C).

Fumi di combustione, trattamento dei
È un processo volto a rimuovere o ridurre il contenuto di sostanze inquinanti presenti nei fumi di combustione di sostanze quali carbone, olio combustibile, gas naturale, RDF (vedi), RSU (vedi), ovvero di qualsiasi sostanza in grado di sostenere una combustione. Il trattamento dei fumi di combustione viene effettuato utilizzando una o più unità di abbattimento degli inquinanti (vedi Effluenti gassosi, impianto di abbattimento degli inquinanti negli).

Fumigazione
Fenomeno tipico delle prime ore del mattino e delle zone costiere. In prossimità di esse i fumi convogliate (vedi Emissione convogliata), provenienti da qualsiasi unità di processo, dopo una iniziale dispersione in uno strato superiore di aria stabile incontrano, ricadendo verso il suolo, uno strato di aria in movimento che ne provoca un rapido rimescolamento, determinando il fenomeno della fumigazione.

Funghi
Sono organismi viventi costituiti da una o più cellule che si nutrono di sostanze organiche in via di decomposizione oppure sottraendo sostanze nutritive ad altri organismi. Fanno parte di questo regno i lieviti, le muffe e i funghi. Si trovano dovunque ci siano altri esseri viventi; si distinguono dalle piante perchè non hanno la capacità di compiere fotosintesi clorofilliana.

Fungicidi
Composti chimici, detti anche anticrittogamici, che rientrano nella categoria degli antiparassitari o pesticidi (vedi voci corrispondenti), usati per combattere le crittogame parassite delle piante.

Furani
(vedi Policlorodibenzodiossine e Policlorodibenzofurani)

Fusione nucleare
Reazione nucleare fra nuclei leggeri, con liberazione di energia. Affinché la reazione avvenga, le due particelle reagenti devono essere dotate di energia cinetica sufficiente a superare la barriera repulsiva dovuta alla carica elettrica dei nuclei e ciò significa che si devono raggiungere temperature altissime, alle quali la materia si trova allo stato di plasma. La più studiata fra le reazioni possibili, perché meno difficile, è la D + T (deuterio più trizio) con temperatura di ignizione dell’ordine di 100 milioni di gradi Celsius. Il deuterio è un isotopo dell’idrogeno, il cui nucleo è costituito da un protone più un neutrone; esso è presente nell’acqua nella proporzione di 1 su 7.000 atomi di idrogeno normale, quindi praticamente inesauribile. Il trizio è un altro isotopo dell’idrogeno, costituito da un protone più due neutroni; è radioattivo con tempo di dimezzamento di 12 anni e viene prodotto bombardando litio con neutroni. Il litio è dunque indirettamente la materia prima energetica. Per una produzione netta di energia da fusione bisogna portare il prodotto della densità del plasma per il tempo di reazione al di sopra di una soglia minima, oltre che raggiungere la temperatura di ignizione già menzionata.
L’attività di Ricerca e Sviluppo nel mondo avanza verso questi obiettivi, peraltro non ancora conseguiti (cfr. Reattori nucleari intrinsecamente sicuri).

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