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Glossario

Bacino idrogeografico
Superficie di territorio, delimitata da una cintura montuosa o collinare che funge da spartiacque, al cui interno scorrono corsi d’acqua che s’ingrandiscono man mano fino a formare il fiume principale. Il bacino termina in un punto del fiume detto “sezione di chiusura”, in cui transitano tutte le acque che defluiscono da monte.

Bacino sedimentario
Volume di sottosuolo occupato da rocce sedimentarie. Il bacino sedimentario è stato sovente caratterizzato da una storia geologica complessa e multi ciclica. In questo contesto geologico la crosta terrestre si è abbassata gradualmente nel tempo per il fenomeno della subsidenza (vedi) consentendo l’accumulo di enormi quantità di sedimenti (da qualche chilometro a oltre 10 km). Origine, forma ed evoluzione dei bacini sedimentari sono la conseguenza del continuo movimento delle placche in cui è scomposto il guscio rigido della terra o litosfera. Sono stati distinti e classificati vari tipi di bacini sedimentari quali ad esempio quelli sviluppatisi su crosta continentale, i bacini originatisi per separazione delle placche ed i bacini formatisi per collisione fra le placche (bacini di avanfossa). In questi contesti geologici possono essere presenti gli elementi essenziali (vedi Rocce madri, Rocce di copertura e Rocce serbatoio) e i processi (origine delle trappole, generazione, migrazione ed accumulo di idrocarburi) necessari per la formazione dei giacimenti di petrolio. I bacini più produttivi, dal punto di vista petrolifero, sono quelli medio orientali, del Sahara settentrionale e Siberia occidentale, del Mare del Nord, della Sirte e di Suez e in Africa Occidentale, Golfo del Messico, ecc.

Baia
La baia è una insenatura naturale, lungo il mare o nei pressi di un lago, caratterizzata da una forma che si restringe nei pressi della costa e dalle dimensioni più piccole di quelle di un golfo.

Banchisa
La banchisa è uno strato di ghiaccio che ricopre estese aree e ha uno spessore raramente superiore ai 3m. Essa si forma nelle regioni polari, dove la temperatura molto bassa fa sì che la parte più superficiale dell’oceano si ghiacci.

Barile
Unità standard per la misura volumetrica del petrolio e dei derivati. Corrisponde a 42 galloni USA (159 litri) oppure a 35 galloni imperiali (Canada, U.K.). Adottato legalmente per la prima volta nel 1886 dallo Stato del West Virginia, solamente una parte degli Stati Usa ne fissa la misura alla temperatura di 60°F (15°C) come condizione standard. Un barile di greggio pesa circa 136 Kg (306 libbre). Un barile di greggio in posto (cioè nel giacimento) è soggetto ad un calo nei serbatoi di stoccaggio a causa della fuga di gas e di frazioni leggere. per questo si stabilisce in contratto se il greggio è in barili nel giacimento o nei serbatoi di stoccaggio.

Barile al giorno
Unità di misura della produzione di un pozzo o di un giacimento oppure capacità di lavorazione di un impianto, universalmente adottata dall’industria petrolifera. Può essere per giorno solare o per giorno di funzionamento. Un barile/giorno è equivalente a circa 50 tonnellate/anno.

Barriera artificiale di contenimento
Struttura posta a salvaguardare una determinata zona dall’invasione di un prodotto inquinante o ad isolare una zona inquinante dall’ambiente esterno.

Barriera artificiale marina
Struttura sommersa, costruita mediante accumulo di elementi di varia natura e tipologia (blocchi di roccia, elementi di calcestruzzo, relitti e rottami metallici, ecc.) per proteggere determinate aree di fondale pianeggiante dalle attività di pesca a strascico e costituire nel contempo una zona di riproduzione e protezione per gli organismi bentonici (vedi) che possono trovarvi tane e rifugi.

Barriera corallina
Struttura naturale costituita dall’accrescimento di coralli madreporari (celenterati coloniali marini) che fissano il carbonato di calcio contenuto in soluzione nell’acqua marina, costruendo vere e proprie cordigliere subacquee. Queste possono giungere fino alla superficie, costituendo ambienti di laguna comunicanti con il mare aperto e ospitanti un denso popolamento biocenotico (vedi Biocenosi), ricco di specie e di individui.

Barriera microbiologica
Sistema di bonifica (vedi) delle acque sotterranee che consiste nell’iniezione di aria in pressione sotto la falda (vedi Acqua di falda), per incrementare la concentrazione di ossigeno nell’acqua ed accelerare la degradazione biologica dei contaminanti organici, mediante microrganismi presenti.

Barriere fonoassorbenti
Barriere acustiche dotate di particolari accorgimenti e materiali in grado di assorbire l’energia acustica su di essi incidente. La capacità di assorbire energia da parte dello schermo viene indicata dal coefficiente di assorbimento, definito come il rapporto fra l’energia assorbita e quella incidente su una superficie unitaria di barriera.

Basamento magnetico
Parte superiore delle estese rocce cristalline, che rappresentano il catino di un bacino sedimentario e che hanno una suscettività magnetica (attitudine ad essere magnetizzate) molto elevata rispetto ai sedimenti che ne sono praticamente privi, ma non necessariamente, coincide con il basamento geologico, ossia rappresenta anche i limiti del bacino sedimentario.

Baseline ambientale
Insieme delle condizioni di stato e di qualità ambientale, nonchè dei processi di trasformazione in atto, relativi al sistema ambiente nel suo complesso ed alle diverse componenti ambientali, prima della realizzazione dell’opera in progetto.

Basi lubrificanti
Prodotti derivati dal petrolio che con l’aggiunta di additivi diventano i lubrificanti, sia commerciali che industriali. Le basi lubrificanti sono caratterizzate dalle viscosità a 38°C e 100°C (100°F e 210°F, nei paesi anglosassoni) e dall’indice di viscosità. La viscosità è una misura della resistenza allo scorrimento dell’olio, mentre l’indice di viscosità è una misura della variazione della viscosità con la temperatura. Più elevato è il valore dell’indice di viscosità minore è la variazione della viscosità con la temperatura. basi lubrificanti prodotte commercialmente si differenziano principalmente per la viscosità e per l’indice di viscosità. Si hanno cioè basi ad alta, media e bassa viscosità e ad alto, medio e basso indice di viscosità. Le basi lubrificanti sono classificate come basi nafteniche o basi paraffiniche. Le basi nafteniche non contengono paraffine e quindi hanno basse temperature di scorrimento e bassi indici di viscosità. Il loro impiego principale è nella preparazione di lubrificanti industriali. A causa del loro elevato contenuto in idrocarburi aromatici attualmente si stanno sostituendo con basi paraffiniche. Il gruppo di basi lubrificanti più importante è quello per la preparazione degli oli lubrificanti per motore. La composizione di queste basi è prevalentemente paraffinica per cui è necessario, per questioni di resa, partire da greggi paraffinici.

BAT
vedi Best Available Technology

Batiale
Ambiente marino esteso tra 200 e 3.000 metri (secondo alcuni autori 2.500, secondo altri 4.000). Occupa la zona della scarpata continentale. Le condizioni ambientali sono molto più variabili e variate in questo ambiente che in quello abissale (vedi) contiguo, per le fluttuazioni nei ritmi sedimentari, nei livelli di ossigenazione delle acque, nell’idrodinamismo, negli effetti delle frane sottomarine e delle correnti di torbida lungo la scarpata.

Batteri
I batteri sono microrganismi unicellulari, a metà tra il regno vegetale e quello animale. Questi microrganismi comprendono, infatti, forme autotrofe come i vegetali e forme eterotrofe come gli animali. Essi hanno dimensioni dell’ordine dei micron e possono avere forma sferica o allungata a bastoncino. I primi, di forma tondeggiante, sono di solito immobili, al contrario dei secondi, di forma allungata, che possono spostarsi grazie al movimento di ciglia o di flagelli, disposti alla periferia della cellula. I batteri possono essere aerobi, cioè organismi che, per vivere, hanno bisogno di assumere ossigeno libero dall’ambiente esterno, o anaerobi, che, al contrario, possono (o devono) vivere in assenza di ossigeno libero. Date le loro dimensioni microscopiche e le ridotte esigenze alimentari e ambientali, i batteri sono gli esseri viventi più diffusi, presenti nell’aria, nell’acqua, nel suolo, nel corpo degli animali e nelle piante.

Batteri idrocarburo ossidanti
Batteri capaci di utilizzare gli idrocarburi come fonte di carbonio (vedi), degradandoli. L’elevata presenza di questi batteri riflette l’esposizione all’inquinamento da prodotti petroliferi.

Batteria di perforazione
Attrezzatura utilizzata per la perforazione dei pozzi. È composta da uno scalpello, aste pesanti e aste di perforazione. Consente il passaggio del fluido di perforazione, trasmette rotazione e peso allo scalpello.

Batterie esauste
Per accumulatori al piombo (o batterie di accumulatori) esausti s’intendono quelli provenienti da batterie per l’avviamento di autoveicoli, per la trazione di alcuni mezzi di trasporto e/o sollevamento, per l’alimentazione di reti telefoniche e di telecomunicazione e per l’alimentazione degli impianti dei treni. L’elevata possibilità di recupero di alcuni materiali e l’elevato rischio ambientale, connesso alle fasi di smaltimento, hanno spinto il legislatore a regolamentare la gestione delle batterie esauste. La legge 9 novembre 1988, n. 475, ha istituito il Consorzio obbligatorio delle batterie al piombo e dei rifiuti piombosi (COBAT). Tale legge prevede che “chiunque detiene batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi è obbligato al loro conferimento al Consorzio direttamente o mediante consegna a soggetti incaricati dal Consorzio”. Al CISI è demandata la normale attività di raccolta, nonchè di riciclaggio.

Beneficio ambientale
Aumento del livello di benessere collettivo dovuto ad un miglioramento della qualità dell’ambiente. Il termine viene anche comunemente utilizzato per indicare semplicemente un miglioramento relativo a una o più componenti ambientali.

Benthos
Complesso degli organismi vegetali (fitobenthos) e animali (zoobenthos) che vivono ancorati sul fondo marino, come i coralli e le madrepore, o liberi e dotati di capacità di spostamento autonomo, oppure infossati nei sedimenti incoerenti, dove scavano tane e gallerie dando origine alle bioturbazioni (vedi).

Bentonico
Detto di organismo vivente in stretta prossimità e dipendenza del fondo marino.

Benzene
Idrocarburo di formula C6H6 a struttura esagonale. È il composto-base della classe degli idrocarburi aromatici. È la sostanza aromatica con la struttura molecolare più semplice (un solo anello). È presente nel petrolio greggio e viene prodotto in alcuni processi di raffinazione, per cui si ritrova in piccole quantità anche nella benzina. Ad essa apporta qualità ottaniche, migliorandone le prestazioni. È largamente utilizzato come solvente e come materia prima chimica (resine, esplosivi, ecc.). È un prodotto tossico per il sistema nervoso centrale in caso di esposizioni elevate ed è classificato cancerogeno per lunghe esposizioni. Studi recenti hanno portato a stime del valore medio di esposizione professionale al benzene (addetti a impianti petrolchimici e a distributori di carburanti) di un ordine di grandezza inferiore al limite di 1 p.p.m. (pari a 3,25 mg/mc) definito dalla Direttiva 97/42. I valori medi di esposizione della popolazione stimati consistono in un ordine di grandezza inferiore all’esposizione professionale: la componente principale dell’esposizione non professionale al benzene risulta essere il fumo.

Benzina
Miscela di idrocarburi leggeri, da butano (C4) a dodecano (C12), liquida alle condizioni ambiente di temperatura e pressione, idonea ad essere impiegata per motori a combustione interna ad accensione per scintilla, cioè motori a scoppio (ciclo Otto). La benzina è il carburante per eccellenza in quanto i motori a benzina sono in grado di funzionare in qualunque condizione climatica, anche alle temperature più rigide, quando anche i gasoli a basso punto di scorrimento (vedi Punto di nebbia) non sono in grado di garantire il funzionamento del motore diesel.

Benzina senza piombo
Miscela idrocarburica, liquida alle condizioni ambiente di temperatura e pressione, costituita da tagli di diverse lavorazioni di raffineria, senza l’aggiunta di additivi al piombo. Richiede motori funzionanti con marmitta catalitica.

Benzina super con piombo
Miscela idrocarburica, liquida alle condizioni ambiente di temperatura e pressione, costituita da tagli di diverse lavorazioni di raffineria, con l’aggiunta di additivi al piombo.

Benzina verde
Vedi Benzina senza piombo

Benzine riformulate
Benzine già in commercio, preparate secondo nuove “formulazioni”, che prevedono tra l’altro l’impiego di componenti del tutto nuovi contenenti ossigeno e di livello ottanico assai elevato, come MTBE, ETBE e TAME (vedi voci corrispondenti), che permettono l’abbandono totale di additivi contenenti piombo e la corrispondente riduzione di componenti aromatici. Sono state le esigenze di protezione ambientale che hanno determinato la necessità di studiare nuovi criteri di preparazione delle benzine finite, in modo che fossero ridotte le emissioni dei vapori nocivi in atmosfera (in particolare: ossido di carbonio, aromatici e composti solforati) e ne risultasse migliorata la combustione.

Bersaglio (specie)
Specie animale o vegetale, che per particolari caratteristiche viene assunta come elemento di riferimento per accertamenti specifici e statistici in un determinato ambiente.

Best available Technology (BAT)
La più efficiente ed avanzata tecnologia, industrialmente disponibile ed applicabile in condizioni tecnicamente valide, in grado di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente nel suo complesso. È interessante notare come, nella Direttiva 96/61/CE sulla prevenzione e la riduzione integrata dell’inquinamento, rientrino in questa definizione anche le modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e dismissione di un impianto. L’applicazione della migliore tecnologia disponibile per la riduzione e l’abbattimento dell’inquinamento generato dall’esercizio di un impianto è la base sulla quale il legislatore fissa i valori limite di emissione degli inquinanti.

Best Practicable Technology
Concetto analogo a quello di BAT (vedi Best Available Technology), a cui si aggiunge un’analisi dei costi che simili tecnologie comportano (BATNEEC = Best available Technology Not Entailing Excessive Cost). Viene stabilita da certificatori ambientali, accreditati da organismi internazionali.

Bettolina
Natante per il trasporto di merci sottobordo, sprovvisto di mezzi propri di propulsione. Molto usate quelle a serbatoi multipli per i servizi di bunkeraggio, ossia la fornitura di combustibile, e per allibo (vedi), ossia per operazioni di alleggerimento mediante scarico parziale in rada, di petroliere il cui pescaggio a pieno carico non consentirebbe l’attracco alle banchine del porto.

Bilancio ambientale
Strumento contabile in grado di fornire un insieme organico delle interrelazioni dirette tra l’impresa e l’ambiente naturale, attraverso un quadro riassuntivo di dati quantitativi relativi all’impianto ambientale (vedi) di determinate attività produttive e all’impegno economico dell’impresa, nel campo della protezione ambientale. Qualora comprenda anche una parte dedicata alla descrizione degli aspetti qualitativi dell’impegno ambientale dell’impresa, viene chiamato rapporto ambientale.

Bilancio energetico
Rappresentazione contabile dei flussi energetici (produzione, importazione, trasformazione, utilizzazione, esportazione) di una certa area (ad esempio uno Stato) in un certo periodo (ad esempio un anno). Esistono diversi tipi di bilanci energetici, tutti approssimativi a causa delle numerose incertezze incontrate in tutti gli stadi della catena energetica. Tali bilanci riportano le diverse quantità di energia necessarie per il fabbisogno energetico (final demand), ad esempio di uno Stato in un anno, espresse in quantità equivalenti di un solo tipo di energia primaria (in generale petrolio), preso come riferimento. Vi sono bilanci energetici basati sull’energia primaria, sull’energia secondaria (derivata), sull’energia finale (energia fornita all’utente).

Biocenosi
È l’insieme delle popolazioni di specie animali e vegetali che coesistono nello spazio e nel tempo, in reciproca relazione. Lo spazio, o ambiente, occupato dalla biocenosi, è chiamato biotopo (vedi).

Biocidi
Prodotti, come pesticidi e gli erbicidi, in grado di impedire la sopravvivenza di forme vitali indesiderate.

Biodegradabile
Proprietà di una sostanza che può essere degradata ad opera di microrganismi normalmente presenti nell’ambiente.

Biodegradation in situ
Sistema di bonifica (vedi) dei terreni in situ (vedi), per cui l’attività dei microrganismi presenti nel terreno viene stimolata con varie tecnologie, come ad esempio la circolazione di soluzioni acquose per aumentare la degradazione (vedi) biologica dei contaminanti organici. Allo scopo di accelerare la degradazione e l’eliminazione dei contaminanti gassosi possono essere aggiunti ossigeno e nutrienti.

Biodisponibilità
La possibilità di una sostanza organica e inorganica di essere metabolizzata dai microrganismi presenti in un determinato ambiente.

Biodiversità
Indica una misura delle varietà di specie animali e vegetali, di geni, di popolazioni, di comunità e di ecosistemi che, nei vari livelli, formano la biosfera.

Bioenergia
Energia derivante da processi di trasformazione di bioprodotti quali biomasse (vedi) cerealicole, lignocellulosiche, deiezioni animali, eccedenze alimentari, rifiuti urbani cartacei, ecc.. È un’energia rinnovabile, non provoca aumenti di gas serra (vedi), in quanto l’anidride carbonica prodotta durante la combustione viene riassorbita dalla biomassa in fase di sviluppo e si utilizza nella forma di biofuels (carburanti come etanolo e metanolo), bioelettricità, calore, biogas (vedi).

Biofiltro
Sistema di filtraggio di liquidi o di gas, che sfrutta l’attività di microrganismi immobilizzati su una struttura di supporto.

Bioflushing
Tecnica combinata per il trattamento in situ (vedi) di suoli permeabili inquinati, che sfrutta il metabolismo dei microrganismi, associata all’azione di un biosurfattante (vedi).

Biofouling
Sviluppo in successione di micro e macrorganismi in grado di insediarsi su superfici artificiali e non, costituendovi il proprio habitat (vedi). Le concrezioni di materiale organico e inorganico che si formano in ambienti particolarmente ricchi di nutrienti, ad opera di tali organismi, possono raggiungere lo spessore di vari centimetri e possono modificare la resistenza e la solidità delle strutture immerse in mare.

Biofuels
Carburanti e combustibili ottenuti dalla trasformazione di materie prime di origine biologica. Alcooli (etanolo e metanolo) e oli (di colza, girasole, palma, ecc.) di origine vegetale spesso contenenti ossigeno, impiegati tal quali o trasformati in eteri (MTBE, ETBE, TAEE) o esteri (biodiesel).

Biogas
Formazione di gas, per fermentazione anaerobica (vedi) in presenza di microrganismi (batteri acidogeni, batteri acetogeni e metanobatteri) di rifiuti industriali e agricoli o fanghi (vedi) dei trattamenti delle acque urbane, il metano (vedi) contenuto nel biogas può essere utilizzato per la produzione di energia.

Biogeochimici, Cicli
Un ciclo biogeochimico corrisponde al trasferimento di un elemento o di un composto da un organismo ad un altro, oppure da un organismo all’ambiente circostante. I principali cicli presenti in natura sono: il ciclo dell’acqua e dell’ossigeno, del carbonio, dell’azoto e del fosforo.

Biogeografia
Disciplina che studia la distribuzione dei biomi (vedi) sulla Terra e i fattori che la determinano. La biogeografia si può distinguere in zoogeografia (studio della distribuzione degli animali) e fitogeografia (studio della distribuzione della vegetazione).

Bioherma
Corpo geologico organogeno costituito in ambiente sottomarino da scheletri di organismi bentonici (vedi) costruttori, come coralli, briozoi, alghe, archeociatidi e altri equivalenti. Generalmente il bioherma si eleva rispetto al fondo marino, costituendo una unità litologica ed ecologica ben distinta, spesso priva di stratificazione: la scogliera.

Biological Oxygen Demand (BOD)
Indica il contenuto di sostanza organica biodegradabile, presente negli scarichi idrici, espresso in termini di quantità di ossigeno necessario alla degradazione da parte di microrganismi in un test della durata di cinque giorni. Il parametro rappresenta un indicatore del potenziale di riduzione dell’ossigeno disciolto nei corpi idrici ricettori degli scarichi con possibili effetti ambientali negativi.

Biologico
Il termine indica tutto ciò che è attinente alla biologia, ovvero alla scienza che studia gli esseri viventi ed i loro processi vitali. Negli ultimi anni con la parola biologico si usa indicare l’insieme dei prodotti che provengono dall’agricoltura biologica. Questi prodotti sono coltivati in terreni ricchi di microrganismi benefici ed humus, senza l’utilizzo di concimi chimici, pesticidi e diserbanti.

Bioma
È la comunità caratteristica di una regione climatica e viene in genere distinto in base al tipo di vegetazione. Sono biomi terrestri la tundra (vedi), la foresta di conifere boreale (o taiga), le foreste temperate, la foresta pluviale tropicale, la prateria, la macchia mediterranea (vedi) e il deserto (vedi).

Biomassa
Accumulo di parte dell’energia proveniente dalla radiazione solare sotto forma di massa vegetale (da 50 a 75 Gtep/anno, a seconda delle stime) mediante la fotosintesi, in cui la radiazione solare fornisce l’apporto energetico necessario per costruire molecole organiche complesse a partire da acqua e anidride carbonica. La demolizione delle suddette molecole organiche restituisce l’energia fissata. L’energia potenziale contenuta nella biomassa è utilizzata dall’uomo e dagli animali attraverso la digestione, può essere liberata direttamente come energia termica nella combustione (uso tradizionale, dominante), oppure concentrata in una varietà di combustibili solidi, liquidi o gassosi, tali da rendere più facile il trasporto e/o l’utilizzazione finale, mediante processi termochimici (pirolisi, gassificazione, vedi) o biochimici (fermentazione alcolica, digestione anaerobica). Nella società preindustriale, la biomassa era la fonte di energia dominante. Oggi si stima che nei paesi in via di sviluppo la biomassa contribuisca a soddisfare il fabbisogno di energia primaria ancora nella misura del 33%, in quelli industrializzati appena del 3% (media mondiale 13%).

Biomonitoraggio
Il Biomonitoraggio si occupa dello studio dell’inquinamento considerando quelli che sono gli effetti prodotti sugli organismi dalle modificazioni ambientali; si basa sulla conoscenza dell’ecologia e della fisiologia di alcuni organismi particolarmente sensibili alle alterazioni ambientali. Questi organismi vengono detti bioindicatori perchè in presenza di determinate concentrazioni inquinanti subiscono importanti variazioni del loro stato naturale. L’importanza dell’uso dei bioindicatori risiede, innanzitutto, nella possibilità di formulare delle previsioni e individuare zone soggette a forte rischio ambientale. I bioaccumulatori sono, invece, quegli organismi capaci di sopravvivere alla presenza di un determinato contaminante, accumulandolo e permettendone una sua qualificazione e quantificazione.

Biopesticidi
Vedi Fitofarmaci

Biopile
Il termine originario inglese, ormai utilizzato anche in italiano, indica la disposizione del terreno inquinato da bonificare mediante tecnica biologica in cumulo (pile, heap) all’interno del quale vengono introdotti, mediante apposite reti separate di tubazioni, aria, sostanze nutrienti (nitrati, fosfati) e acqua, in modo da ottimizzare le condizioni di sviluppo ed attività della flora batterica che attua la degradazione (vedi) biologica, aerobica (vedi) degli inquinanti.

Bioraffineria
Raffineria che utilizza, oltre al petrolio, prodotti di origine agricola derivanti da coltivazioni dei terreni circostanti. È per ora uno schema concettuale. La bioraffineria permetterebbe di sviluppare prodotti a elevate caratteristiche tecniche e ambientali (eteri, componenti altottanici per benzine pulite, basi per lubrificanti, biodiesel, idrogeno per la desolforazione dei prodotti petroliferi, assorbenti biologici per fuoriuscite di petrolio).

Bioreattori
Sono reattori nei quali i parametri fisico-chimici (pH, temperatura, ossigeno, nutrienti e prodotti di reazione) vengono continuamente monitorati in modo da mantenere un ambiente ottimale per lo sviluppo di una popolazione microbica applicabile ad esempio per degradare sostanze organiche contaminanti. Tale popolazione può essere quella naturalmente presente nel suolo contaminato o può essere quella opportunamente selezionata in laboratorio come la più adatta alla degradazione dei contaminati da abbattere. La bonifica (vedi) mediante l’utilizzo di un bioreattore ha il vantaggio sia di una maggiore efficienza, sia di poter utilizzare colture microbiche specializzate in grado di degradare contaminanti che non potrebbero altrimenti essere trattati con una biodegradazione in situ (vedi).

Biorisanamento
Processo di bonifica (vedi) di un ambiente inquinato mediante il quale i microrganismi sono stimolati a degradare rapidamente sostanze inquinanti fino a concentrazioni accettabili.

Biosensori
Organismi biologici, in genere semplici, caratterizzati da reazioni note a certe concentrazioni di specifici inquinanti e utilizzati quindi per monitoraggi della qualità dell’ambiente.

Biosfera
Indica l’insieme delle zone della Terra in cui sono presenti forme di vita, ovvero l’insieme degli ecosistemi terrestri (vedi): la parte inferiore dell’atmosfera, l’idrosfera (vedi) e la parte superficiale delle terre emerse.

Biosparging
Tecnica di trattamento in situ (vedi) di suoli contaminati nella zona insatura, consistente nell’immissione di nutrienti e di aria per favorire l’attività biodegradativa (vedi Biodegradation in situ) della flora microbica presente.

Biossido di zolfo
Vedi Anidride solforosa

Biostroma
Corpo di rocce sedimentarie calcaree organogene, formato in ambiente sottomarino, prevalentemente dall’accumulo di gusci e resti di organismi bentonici (vedi), planctonici e nectonici. A differenza del bioherma (vedi), il biostroma è spesso stratificato.

Biosurfattante
Vedi Surfattante

Biota
Vita animale e vegetale caratterizzante una regione. Si usa anche per indicare collettivamente la flora e la fauna (vedi voci corrispondenti).

Biotico
Indica la presenza degli organismi viventi e dei processi vitali.

Biotopo
Ambiente fisico unitario, ovvero area geografica di superficie e volume variabili, in cui le condizioni ambientali risultano omogenee ed entro il quale risiede una popolazione o associazione di organismi viventi (vedi Biocenosi).

Bioturbazioni
Tracce, solchi, impronte sui sedimenti incoerenti del fondo marino generati da animali nel loro transito o nello scavo di tane e gallerie.

Bioventing
Tecnica di bonifica (vedi) biologica dei terreni, in situ (vedi), mediante la quale viene indotta, tramite insufflazione o aspirazione per mezzo di appositi pozzetti perforati nel terreno da bonificare, una circolazione forzata di aria, tale da fornire l’ossigeno necessario alla flora batterica che attua la degradazione biologica, in condizioni aerobiche (vedi), degli inquinanti presenti nel sottosuolo.

Bitume
Miscela, solida o liquida, di tutti i tipi di idrocarburi. Può essere estratta da giacimenti naturali o ricavata da rocce asfaltiche. E’ usata per la pavimentazione delle strade.

Bitume emulsionato
Prodotto ottenuto per combinazione tra bitume ed acqua mediante l’utilizzo di particolari agenti emulsionanti. Le emulsioni bituminose vengono utilizzate in varie applicazioni stradali (mani d’attacco, trattamenti superficiali di irruvidimento, sigillatura di microfratture, conglomerati a freddo). Dopo l’applicazione avviene la rottura dell’emulsione e quindi la separazione e l’evaporazione dell’acqua, che lascia sul posto il bitume.

Blackout
Oscuramento dovuto alla mancanza temporanea di energia elettrica in un’area più o meno vasta. Il blackout si verifica quando la rete di un paese o di una azienda elettrica va parzialmente o totalmente fuori servizio, a causa di improvvisi guasti o malfunzionamenti nel sistema di produzione, trasformazione o trasmissione di energia elettrica o a causa di un sovraccarico della rete elettrica dovuto ad una insufficiente capacità di generazione.

Blending
Operazioni finali di raffineria per la miscelazione di componenti semilavorati prodotti da vari impianti. Salvo poche eccezioni, infatti, i prodotti petroliferi finiti non si ottengono in raffineria direttamente da un solo impianto, bensì attraverso miscelazioni. Per esigenze sia qualitative che tecnico-economiche, il blending viene oggi realizzato conducendo le varie operazioni in forma automatica mediante computer.

Bloom
Rapida ed abnorme crescita di una o più specie di organismi planctonici vegetali in un tratto di mare. Può derivare da condizioni ipertrofiche causate da inquinamenti.

BOD
Vedi Biologic Oxygen Demand

Boil off
Vapori di Gas Naturale Liquefatto (vedi), che si formano per evaporazione del GNL a seguito dello scambio termico con l’ambiente. Per evitare l’emissione in atmosfera di gas naturale nelle navi adibite al trasporto di GNL e negli impianti di terra (liquefazione e rigassificazione), vengono installate apposite apparecchiature per il recupero del boil off.

Bonifica
Intervento necessario al risanamento di situazioni di degrado create da eventi accidentali o da attuare per la necessità di rimuovere impianti non più in funzione, in modo da riportare le aree alle condizioni originarie. Può essere effettuato con diverse tecnologie chimiche, fisiche o biologiche.

Bonny light
Greggio nigeriano, utilizzato come greggio di riferimento (vedi) per la sua elevata qualità e prossimità ai principali mercati mondiali. Ha densità di 37°API e zolfo inferiore allo 0,12%.

Bonus
Importo forfettario che può essere richiesto alla Compagnia petrolifera dal governo dello Stato concedente, come contropartita dei diritti di esplorazione concessi o a titolo di compenso preventivo per il futuro successo imprenditoriale. Si distinguono: bonus di firma (signature bonus), pagato alla firma dell’accordo; bonus di produzione (production bonus), pagato quando inizia la produzione e, a volte, al raggiungimento di certi livelli di produzione; bonus di scoperta (discovery bonus), pagato quando viene dichiarata una scoperta commerciale.

BOP (Blow Out Preventer)
Sistema di sicurezza del pozzo per la prevenzione ed il controllo delle eruzioni (vedi) durante le operazioni di perforazione. Il BOP è installato sopra la testa pozzo (vedi) ed è costituito da un complesso di valvole che permettono di controllare il flusso dei fluidi di strato di un pozzo in eruzione. Il controllo sull’insorgere di queste situazioni è attuato principalmente in modo idraulico appesantendo il fluido di perforazione (vedi Fango). Quando il controllo idraulico si rivela insufficiente, viene attivato il BOP per isolare meccanicamente il pozzo dall’ambiente esterno. A perforazione ferma, vengono ripristinate le condizioni idrauliche di sicurezza indispensabili per la continuazione delle operazioni.

Branchia
Organo di respirazione caratteristico di pesci, anfibi, molluschi e altri animali acquatici; è costituito da una struttura lamellare sulle cui pareti avvengono gli scambi gassosi con l’ossigeno presente nell’acqua.

Brent blend
Greggio del Mare del Nord (UK), leggero (37°API), di elevata qualità, con meno dello 0,4% di zolfo (sweet oil), commercializzato dal 1983 sul mercato di Londra nell’International Petroleum Exchange (IPE) in contratti di 1.000 barili. Precedentemente l’IPE trattava solamente oli combustibili. Il Brent è uno dei più importanti greggi di riferimento (vedi) per l’Europa e i paesi del Nord America.

Brueckner, ciclo di
Ciclo di fenomeni climatici e naturali ricorrenti in modo irregolare. Comprende periodi di annate calde o secche, alternate con annate fredde o umide; avanzata e ritiro dei ghiacciai alpini; livello del mar Caspio e dei fiumi che vi sfociano; oscillazioni dei parametri meteorologici. Questo ciclo era noto prima di Brueckner, che tuttavia lo riscoprì nel 1890 calcolandone la durata media attorno a 35 anni, con oscillazioni variabili tra 25 e 50 anni.

BS 7750
Lo standard BS 7750 venne emanato dalla British Standard Institution nel 1992. Contiene una specifica per l’adozione di un sistema di gestione ambientale (vedi) che assicuri e documenti la conformità delle azioni aziendali a politiche e obiettivi ambientali definiti. Lo standard BS 7750 ha costituito la traccia per la emanazione successiva (1993) del Regolamento EMAS (vedi) ed è oggi sostituito dalle norme della serie ISO 14000 (vedi).

BTU (British Thermal Unit)
Unità del sistema tecnico anglosassone per la misura della quantità di calore, dell’energia e del lavoro. Era definita nel passato come la quantità di calore necessaria per aumentare, a pressione atmosferica (29,92 pollici di mercurio), la temperatura di una libbra d’acqua da 59,5 a 60,5°F oppure da 39,2 a 39,3°F, assumendo un valore equivalente a 1054 ÷ 1059 joule. Allo scopo di far coincidere i valori dei calori specifici misurati in kcal/(kg · K) con quelli misurati in Btu/(lb · °F), è stata definita la “Btu internazionale” esattamente pari a 1055,56 joule. Multipli della Btu sono il therm, corrispondente a 100.000 Btu ed il Decatherm, corrispondente a 10 therm (MMBtu). La quantità di calore contenuta in un combustibile viene espressa in Btu nei paesi anglosassoni. BTZ (Combustibile a Basso Tenore di Zolfo) – (vedi Oli combustibili)

Buco dell’ozono
Diminuzione della concentrazione di ozono (vedi) nello strato superiore dell’atmosfera. Tale strato protegge la Terra dalle radiazioni solari nocive (confronta Clorofluorocarburi).

Bunkeraggio
Rifornimento di combustibile a mezzi navali (e aerei). Indica sia la fornitura sia l’operazione. Bunker è il combustibile utilizzato dalle navi ed è anche il deposito del combustibile. Per navi di grandi dimensioni viene utilizzato generalmente olio combustibile per il motore principale e le caldaie e gasolio per gli ausiliari.

Butadiene
Idrocarburo generalmente impiegato nella produzione di gomma sintetica.

Butano (CH4H10)
Gas idrocarburo. In genere viene liquefatto e unito al propano all’interno di bombole che sono utilizzate per usi domestici.

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