Protisti eterotrofi

Questi protisti sono anche chiamati protozoi, che significa “primi animali”: in realtà il termine non significa che tutti i protozoi siano i progenitori degli animali, ma si riferisce al fatto che si alimentano per ingestione, caratteristica propria degli animali. Alcuni di questi protisti sono predatori e si nutrono di batteri e di altri protisti, altri sono detritivori, cioè si cibano di materia organica morta, altri sono parassiti che sfruttano le risorse di diversi organismi. In base alla modalità di movimento, si possono distinguere in quattro gruppi principali:

  • Protozoi ameboidi: si muovono grazie a pseudopodi, che significa “falsi piedi”, cioè espansioni del citoplasma cellulare che permettono appunto lo spostamento della cellula. Gli pseudopodi vengono utilizzati anche per introdurre le particelle alimentari per fagocitosi (cioè inglobamento di particelle da parte di una cellula). A questo gruppo appartengono le amebe; esse non possiedono rivestimenti esterni, vivono in acque ferme e nel terreno umido e alcune specie possono essere parassite, come Entamoeba histolityca, che provoca una malattia, la dissenteria amebica. I foraminiferi, invece, hanno un rivestimento calcareo con numerosi fori, attraverso i quali escono gli pseudopodi, e sono rigorosamente marini. Eliozoi e radiolari invece si differenziano per la presenza di speciali sostegni nei loro pseudopodi che mantengono una certa rigidità.
  • Protozoi flagellati: possiedono da uno a molti flagelli, grazie ai quali si muovono. Si trovano in questo gruppo forme a vita libera e parassite, alcune delle quali causano infezioni intestinali come il Trichomonas, o come il Tripanosoma; questo protozoo vive in Africa centrale e passa dal corpo della mosca tse-tse al corpo dell’uomo o dei bovini, provocando la grave malattia del sonno che causa circa 5000 morti all’anno. Altri protozoi invece sono simbionti, apportano cioè benefici all’ospite, come il Tryconimpha, che vive nello stomaco delle termiti, aiutandole a digerire il legno di cui si nutrono.
  • Sporozoi: non hanno organi per il movimento. Sono tutti parassiti di animali, di altri protozoi e dell’uomo. Sono caratterizzati dalla capacità di produrre spore. Tra questi vi è il Plasmodium malariae, che causa la malaria trasmessa dalla femmina della zanzara Anopheles e il Toxosplasma gondii, agente della toxoplasmosi.
  • Ciliati: sono considerati il gruppo più evoluto per la loro complessità. Vivono indifferentemente in acque dolci o salate e si muovono per mezzo di ciglia, che in alcune specie ricoprono tutta la cellula, mentre in altre si trovano solo in alcuni punti. Il cibo in questi protozoi non è introdotto in un punto qualsiasi della cellula, ma in una precisa zona detta citofaringe, in corrispondenza di un’apertura tra le ciglia, le quali aiutano con il loro battito a trasportare all’interno le particelle alimentari. Appartengono a questa classe il paramecio , la vorticella e il Balantidium coli che è causa di lesioni intestinali nell’uomo.

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