Le sabbie bituminose

Con il termine di sabbie bituminose (bituminous sand, tar sand e oil sand) si intendono depositi sabbiosi non cementati ad elevata porosità che contengono oli viscosi non mobili. Il più grande accumulo conosciuto si trova nella regione di Alberta (Canada), con accumuli di olio che superano i 60 m di spessore, a profondità comprese tra 0 e 600 m, in sabbie porose. L’olio prodotto è ad alto contenuto di zolfo, con viscosità elevatissima (2 x 106 cP). Le sabbie bituminose nei depositi superficiali di Athabasca (uno dei siti estrattvi dell’Alberta) hanno riserve per 75-100 Gbbl. Sono sfruttate dal 1963 con diverse miniere attive, e potrebbero produrre 2,5 Mbbl al giorno per 100 anni (la produzione attuale è di 600.000 bbl al giorno). Le maggiori riserve in sabbie bituminose sono, appunto, in Canada (Stato di Alberta: Athabasca, Cold Lake, Peace River), nel bacino dell’Orinoco in Venezuela e in Russia (Piattaforma Siberiana, Malekess). Altri giacimenti importanti in sabbie bituminose si trovano in Cina, India, Indonesia, Brasile ed Ecuador. Si stima che le sabbie bituminose possano contenere riserve pari a 5.000 Gbbl (miliardi di barili). Anche se si considera che, per il momento, solo il 15-20% di questi idrocarburi è estraibile, si tratta comunque di quantità ingentissime: per esempio, il Medio Oriente ha riserve “convenzionali” stimate in 2.000 Gbbl, di cui solo 683 considerate estraibili con metodi convenzionali.

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