Dove si trovano

Lo sfruttamento su larga scala degli idrocarburi non convenzionali è iniziato negli anni ’80. Le ricerche sono partite (in realtà ben prima degli anni ’80) in California, Venezuela e Canada, considerati i Paesi pionieri della ricerca in questo campo. Il Canada, per esempio, ha investito moltissimo in questo tipo di ricerca fin dagli anni ’70 e gli idrocarburi non convenzionali rappresentano ben il 60% della produzione canadese di idrocarburi: non è poco, se si considera che, con una produzione di 3,4 Mbbl (milioni di barili), il Canada è il terzo produttore mondiale di idrocarburi, dopo Arabia Saudita e Venezuela. Anche il Venezuela è all’avanguardia, con una produzione che rappresenta il 40% della produzione di combustibili fossili del Paese. Più recentemente, si sono affacciati sulla scena altri Paesi produttori di oli viscosi, come Indonesia, USA, Russia, Kazakhstan, Oman, Cina e Messico. Tra i maggiori depositi legati a giacimenti petroliferi, il più importante è quello del bacino petrolifero di Faja del Orinoco, in Venezuela, dove si producono olii con viscosità compresa tra 500 e 8.000 cP, ad elevata densità (<10° API) ed elevati contenuti di zolfo (>2%), da sabbie porose a profondità tra i 400 e i 900 m. Grandi quantità si trovano anche in Kazakhstan, Canada e Russia, ma ogni bacino petrolifero ne è ricco.

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