Le piattaforme petrolifere

Le prime attività di perforazione in mare aperto ebbero luogo nel Golfo del Messico verso la fine degli anni ’30 del secolo scorso. I primi impianti offshore di concezione moderna furono installati al partire dall’inizio degli anni Cinquanta, ma è stato con l’inizio degli anni Settanta che si è assistito a un vero e proprio boom dell’industria offshore. Negli anni Ottanta si sono sviluppate le tecnologie per l’estrazione in acque moderatamente profonde, mentre negli anni Novanta l’attenzione si è spostata sui giacimenti di piccole dimensioni (però di scarso interesse economico) e sulla ricerca di idrocarburi nei mari profondi.
Una piattaforma è dotata dei seguenti componenti:

  • impianto di perforazione e manutenzione dei pozzi;
  • impianti di estrazione degli idrocarburi;
  • sistemi per la separazione dei gas dall’acqua e dal greggio;
  • sistemi di sicurezza e di emergenza;
  • sistemi per il trasporto degli idrocarburi fino alla costa;
  • laboratori, alloggi del personale e sale comuni;
  • torce e fiaccole per bruciare i gas in caso di emergenza o durante la messa in funzione dell’impianto.

Questi diversi componenti possono trovarsi su un’unica piattaforma oppure su strutture indipendenti, collegate fra loro. L’impianto di perforazione solitamente costituisce un’unità a parte che può essere rimossa al termine delle operazioni e riutilizzata per lo sviluppo di un altro campo di estrazione.
Essendo l’attività di perforazione ed estrazione in mare aperto molto delicata, gli impianti offshore sono dotati di sistemi di sicurezza all’avanguardia, necessari per ridurre l’impatto ambientale di questa attività. I sistemi di sicurezza presenti su una piattaforma petrolifera sono i seguenti:

  • sistema di generazione di emergenza: entra in funzione in caso di malfunzionamento dei sistemi principali;
  • sistema UPS (Ininterrutible Power Supply): sistema di sicurezza che entra in funzione in caso di non funzionamento dei sistemi di generazione di emergenza;
  • sistemi di blocco dell’impianto: interviene a bloccare la produzione in caso di incidente;
  • sistemi di rilevazione: si tratta di sensori posizionati su tutta la piattaforma in grado di rivelare la presenza di incendi, fumi o fughe di gas;
  • sistemi di protezione antincendio: l’impianto è dotato di sistemi antincendio ad acqua, che viene pompata direttamente dal mare, a schiuma, ad anidride carbonica e a gas inerte, posizionati in tutta la piattaforma. Inoltre, l’impianto stesso è costruito con materiali resistenti alle alte temperature, per evitare il collasso della struttura in caso di incendio. In particolare la zona pozzi è isolata dalle altre aree della piattaforma con pareti antideflagranti;
  • sistemi di sicurezza e di evacuazione del personale sono dislocati in posizione strategica su tutta la piattaforma;
  • sistemi di allarme e telecomunicazione: permettono di segnalare una situazione di emergenza sia internamente sia all’esterno, per chiedere aiuto in caso di incidenti.

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