La raffinazione

Il petrolio greggio è costituito da una grande varietà di idrocarburi con diverse quantità di atomi di carbonio. Il rapporto tra queste sostanze varia da luogo a luogo. Ad esempio, il petrolio venezuelano è ricco di molecole lunghe che lo rendono più denso, mentre, il greggio del Mare del Nord è più fluido. Per suddividere il greggio nei suoi componenti, sfruttandolo al meglio, occorre avviarlo a distillazione frazionata (o raffinazione).
I vari idrocarburi vengono separati in base alla diversa temperatura di ebollizione. Il greggio liquido, riscaldato a circa 400 gradi centigradi alla base della torre di raffinazione, si trasforma in un miscuglio di gas che salgono verso l’alto. Salendo, i gas si raffreddano e, in base alla diversa temperatura di condensa, vengono separati. Gli idrocarburi più pesanti condensano subito e si depositano sul fondo. Gli altri risalgono, ritornando allo stato liquido a diverse altezze, dove vengono raccolti.
I residui con oltre 20 atomi di carbonio condensano per primi e possono essere ulteriormente separati, mediante distillazione sotto vuoto, per produrre oli, lubrificanti, paraffine, cere e bitumi.
Il gasolio con 14-20 atomi di carbonio, condensa a 250-350 gradi centigradi. E’ un liquido denso, utilizzato come combustibile per motori diesel e per il riscaldamento domestico.
Il kerosene con 10-15 atomi di carbonio, condensa a 160-250 gradi centigradi. E’ un combustibile oleoso usato come propellente per aerei a reazione e impianti di riscaldamento.
La nafta con 8-12 atomi di carbonio condensa a 70-160 gradi centigradi. E’ una sostanza liquida gialla usata come combustibile e trasformata per produrre materie plastiche, farmaci, pesticidi, fertilizzanti. E’ anche un solvente per la preparazione della gomma.
Le benzine con 5-10 atomi di carbonio, condensano a 20-70 gradi centigradi. Sono usate come carburante per automobili ed aerei, ma anche nella produzione di materie plastiche e detersivi.
Per quanto riguarda i gas, a 20 gradi centigradi, rimangono gassosi solo metano, etano, propano e butano. La maggior parte di essi viene usata per scopi energetici e per produrre sostanze petrolchimiche e materie plastiche. In particolare, butano e propano formano il combustibile denominato GPL.

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