Il paesaggio glaciale

Un ghiacciaio è una massa di ghiaccio in movimento; questo movimento ha un’azione erosiva che modella la superficie terrestre nelle regioni a clima freddo. Nella storia della terra, nei periodi glaciali dell’era quaternaria, quasi un quarto delle terre emerse dalle acque marine era occupato da estese calotte di ghiaccio. Esse si stendevano in regioni settentrionali che oggi sono caratterizzate da un clima temperato, dell’America, dell’Europa e dell’Asia e avevano uno spessore anche superiore a un migliaio di metri. Quando i ghiacciai presero ad avanzare, modificarono profondamente la superficie del territorio, deviando i corsi d’acqua, impedendo alla vegetazione di crescere e obbligando gli animali a ritirarsi verso regioni più meridionali. In periodi più caldi, il ghiaccio delle calotte si fuse e i ghiacciai si ritirarono verso nord, lasciando sul terreno depositi del materiale che trasportavano. Le regioni rimaste libere dai ghiacci vennero nuovamente ricoperte di foreste e ripopolate dagli animali, ma conservano le tracce di erosione e accumulo dei materiali depositati dai ghiacciai.
Esempi di erosione e accumulo e paesaggi glaciali si possono osservare attualmente nelle zone occupate dalla catena alpina ed himalayana.
Erosione glaciale
Il movimento di un ghiacciaio verso il basso agisce sulle rocce che costituiscono il terreno sul quale scorre, alla maniera di una ruspa: preleva e trasporta blocchi di varie dimensioni. Al fondo di un ghiacciaio può scorrere un torrente, che esercita sulle rocce sottostanti un’azione erosiva, al pari di un qualsiasi fiume che scorre in superficie.
Il risultato, che si osserva quando il ghiacciaio si è ritirato sono rocce levigate e segnate da strie e solchi lasciati dai grossi massi. Le asperità del terreno sono smussate e le rocce assomigliano a grosse gobbe lisce: rocce montonate. L’osservazione di queste rocce aiuta i geologi a ricostruire la storia del territorio, perché a seconda di come è orientata la gobba si capisce la direzione nella quale il ghiacciaio si è mosso.
In un paesaggio di tipo alpino, le valli principali e secondarie sono state modellate dall’azione dei ghiacciai che ha eroso il fondo e i versanti. Queste valli ci appaiono ampie come delle grandi U, mentre le valli scavate esclusivamente per azione di un torrente o di un fiume sono strette e hanno la forma di una V. Le valli glaciali nella loro parte più alta hanno una forma semicircolare, occupata da un piccolo ghiacciaio o un laghetto e contornata da ripide pareti rocciose; questo è il circo glaciale, il luogo dove si accumula la neve che viene trasformata in ghiaccio che alimenta il ghiacciaio stesso. Quando la neve che si accumula è maggiore di quella che fonde nei periodi più caldi, il ghiacciaio cresce di dimensioni e si muove verso valle.
Alcune tipiche valli glaciali sono state invase, in tempi successivi alla loro formazione, dalle acque oceaniche e si sono formati i fiordi (forme tipiche delle coste norvegesi). I fiordi sono valli ad U scavate dai ghiacciai che scendevano dalle montagne adiacenti durante le ere glaciali. In questi periodi il livello delle acque marine era più basso di quello attuale; molta acqua esisteva infatti sotto forma di ghiaccio. Il successivo scioglimento dei ghiacciai ha provocato l’innalzamento del livello del mare, e l’acqua ha invaso le valli modellate in prossimità delle coste.
Forme di accumulo: le morene
Quando il ghiaccio di un ghiacciaio fonde e scompare, lascia accumulato sul terreno il materiale roccioso che trasportava e si formano:

  • le morene, formate dai detriti trasportati dalla superficie del ghiacciaio;
  • la morena di fondo, che è formata dai detriti trasportati e intrappolati sul fondo del ghiacciaio;
  • i massi erratici, che hanno dimensioni molto grandi e il peso di alcune tonnellate, vengono trasportati per centinaia di chilometri e vengono lasciati su terreni formati da rocce completamente diverse. Trovando un masso costituito da rocce diverse da quelle esistenti in quel luogo, i geologi capiscono che in tempi remoti il masso è stato trasportato e deposto da un ghiacciaio.

Sono molto importanti le informazioni che possiamo trarre dalle morene e dai depositi erratici, perché ci aiutano a ricostruire gli avvenimenti e il clima di ere geologiche passate. Le morene ci indicano la forma, ci aiutano a ricostruire i movimenti e la massima grandezza che il ghiacciaio ha raggiunto. Importante è lo studio delle colline e dei piccoli rilievi morenici presenti nella Pianura Padana, che testimoniano che la zona è stata ricoperta da calotte glaciali.

 

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