Il paesaggio costiero

La costa è costituita dalla striscia di terreno tra la terraferma e il mare. Il paesaggio costiero è costantemente modellato dall’azione del mare (onde e maree), del vento e degli agenti atmosferici. Non bisogna poi dimenticare che anche alcuni organismi, come ad esempio i coralli e le alghe, possono distruggere o costruire parte del paesaggio costiero. Le coste possono essere alte o basse, rocciose o sabbiose. Le coste alte e rocciose sono caratterizzate da pareti ripide che vengono scavate alla base dalle onde. Ciò può favorire il crollo della parte superiore sporgente e quindi l’arretramento della costa. Tipicamente questo paesaggio è caratterizzato da baie ed insenature che favoriscono la costruzione di porti. La forma più caratteristica delle coste basse è una spiaggia, composta da ciottoli nella parte più interna e sabbie mano a mano più fini verso il mare. Il moto ondoso e il materiale depositato alla foce di un fiume riescono ad accumulare continuamente detriti in prossimità della costa formando lembi, barre, cordoni e lidi che possono isolare specchi d’acqua dal mare aperto.
Si possono distinguere i seguenti tipi di costa:

  • coste alte a falesia: sono caratterizzate da una scarpata rocciosa verticale a strapiombo sul mare (esempio: le coste della Normandia, inglesi sul Canale della Manica, della Scozia e dell’Irlanda). Le onde scavano alla base delle pareti dei solchi che formano nella roccia figure assai spettacolari come archi, scogli e grotte. I solchi si possono anche farsi più approfonditi e portare al crollo della parete rocciosa sovrastante; in questo modo la parete della falesia arretra.  Le coste non sono solo modellate dall’azione del mare, ma anche dai movimenti tettonici della crosta terrestre e dai movimenti del livello marino. Infatti possiamo trovare grotte marine alcune decine di metri sopra il livello del mare attuale, mentre altre sono completamente sommerse: esempi sono le grotte marine del Circeo, del Canale di Otranto, di Capo Palinuro, di Capri, della Sardegna e della Liguria;
  • coste a rias: si sono formate in seguito all’invasione marina di vecchie valli fluviali; i rilievi formano penisole e punte. Esempi sono le coste della Galizia, della Corsica Occidentale e della Grecia centro meridionale. Per questo motivo sono tipici di questo paesaggio golfi ed insenature profonde che ospitano importanti porti. Le valli un tempo occupate da ghiacciai e ora invase dal mare formano i fiordi, mentre gli skjars (giardini di scogli) sono coste formate da una miriade di isolotti e scogli tipici della Finlandia e della Svezia;
  • coste basse: si formano quando l’azione distruttiva del mare è più debole e il materiale trasportato dai fiumi arriva a depositarsi. Questo materiale viene distribuito lungo la costa da deboli correnti marine e si deposita dove l’acqua è poco profonda e in zone riparate dai promontori; le onde rimaneggiano questi depositi formando cumuli sommersi di forma allungata che man mano possono emergere dalla superficie del mare a formare i cordoni litoranei e le tipiche spiagge con la forma di lingua o freccia che si estendono dalla punta dei promontori. Queste spiagge si possono allungare e delimitare completamente la baia, formando una laguna. L’evoluzione della laguna in lago costiero avviene con la completa interruzione del collegamento con il mare (Laghi di Lesina e Varano in Puglia); si formano i tomboli se le lingue di sabbia collegano un’isola alla terraferma (Monte Argentario e Stagni di Orbetello).  Deposito caratteristico delle coste basse sono le spiagge.

Laguna
Una laguna è un tratto di mare, spesso largo alcuni chilometri, poco profondo e isolato tra lembi di costa bassa e sabbiosa. Tra una laguna ed il mare aperto ci possono essere dei canali che permettono lo scambio e il ripulimento della laguna. Solitamente, col passare del tempo, questo canale può chiudersi e formare dei laghi costieri. Questi laghetti, mano a mano, vengono colmati dal materiale trasportato dai fiumi. Tra le più famose lagune del mondo c’è quella di Venezia compresa tra il delta del Po e la foce del Piave.

 

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