Come si modellano i versanti

In seguito a piogge e temporali, l’acqua scivola in modo più o meno uniforme sui versanti e pareti rocciose dei rilievi, alterando e disgregando la roccia in frammenti di varie dimensioni. Questi frammenti cadono per forza di gravità alla base dei versanti dove la pendenza diminuisce, formando degli ammassi detritici chiamati falde di detrito.
Le falde di detrito sono facilmente riconoscibili alla base delle pareti rocciose delle Dolomiti.
Movimenti e frane
L’alterazione chimica e la degradazione della roccia di un versante, rendono più facile l’azione della forza di gravità, che porta allo spostamento lento o veloce di parte del pendio verso il basso. Le frane sono movimenti rapidi di rocce compatte, masse di detrito, quantità di argilla impregnata di acqua o di miscugli di fango, suolo, detriti di roccia. I movimenti sui versanti rocciosi si generano in seguito o durante intensi periodi di pioggia; l’acqua si infiltra tra gli strati rocciosi e permette il loro scivolamento. I versanti caratterizzati da fango secco in seguito ad un periodo di siccità, assorbono una grande quantità di acqua dopo una pioggia prolungata; il materiale fangoso diventa molto fluido e pesante e si muove raggiungendo velocità anche di parecchi chilometri all’ora. Le frane possono essere pericolosi e avere conseguenze catastrofiche.

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