Evoluzione dei primi organismi

I primi esseri viventi di cui abbiamo traccia, tramite la raccolta di fossili, risalgono a tre miliardi e mezzo di anni fa. Sono i cosiddetti “stromatoliti”, strutture costituite da molteplici strati sovrapposti come pile di frittelle. Ai nostri giorni è possibile osservare strutture simili agli stromatoliti fossili nei mari caldi dell’Australia. Queste attuali stromatoliti sono costituite dalla crescita di comunità di batteri e alghe azzurre su cui si depositano granelli di sabbia. Sia i batteri sia le alghe azzurre sono organismi procarioti, privi cioè di nucleo differenziato, e quindi poco evolute, ma le alghe azzurre sono in grado di fare la fotosintesi e quindi si può pensare che le primissime forme viventi sulla Terra risalgano ancora prima di tre miliardi e mezzo di anni fa. Non possediamo, tuttavia, testimonianze fossili di cellule eucariote di età superiore ad un miliardo di anni, e quindi possiamo credere che l’evoluzione della vita nei primi due o tre miliardi di anni sia stata lentissima e comunque riferita solo ad organismi unicellulari. Invece si pensa che sia stata molto veloce il passaggio dagli organismi unicellulare a quelli pluricellulari, poiché i primi fossili di organismi complessi erano già abbondanti seicento milioni di anni fa. Proprio seicento milioni di anni fa terminò l’era Precambriana ed iniziò l’era Paleozoica, di cui abbiamo sicure testimonianze fossili, quando la vita si trovava soltanto in mare. In seguito le alghe iniziarono i primi tentativi per colonizzare la terra ferma. Dopo che arrivarono sulle terre emerse le prime piante, apparvero anche i primi animali erbivori, alcuni dei quali divennero in seguito carnivori.

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