Il paesaggio carsico in superficie

Il paesaggio carsico ha due caratteristiche peculiari, che lo rendono immediatamente riconoscibile anche dove le rocce sono coperte da suoli e vegetazione: particolari forme di dissoluzione in superficie e l’assenza pressochè totale di corsi d’acqua superficiali, poichè tutta l’acqua, o buona parte di essa, viene rapidamente portata in profondità.
Questa caratteristica rende il lavoro degli speleologi particolarmente importante, poichè le aree carsiche sono in genere caratterizzate da problemi di approvvigionamento idrico: l’individuazione di riserve d’acqua sotterranee, la loro localizzazione e lo studio di possibilità di sfruttamento sono un contributo importantissimo al benessere delle popolazioni locali, specie in zone aride di Paesi in via di sviluppo.
Tra le forme carsiche più particolari, oltre ai già citati karren, o lapiez, che sono forme a piccola scala, le doline sono sicuramente quelle più note e appariscenti. Possono essere di diversa origine, ma per gli speleologi quelle più interessanti sono sicuramente le doline di crollo, che spesso permettono l’accesso a sistemi di grotte. Le doline di crollo spesso si presentano come pozzi, sovente a sezione subcircolare, a volte molto profondi (come i famosi sòtanos messicani, di cui il Sotano de las Golondrinas è il rappresentante più noto, profondo 370 m). A volte forme di questo tipo permettono di affacciarsi direttamente su sistemi allagati: è il caso dei cenotes (di cui quelli dello Yucatan sono i più famosi, ma ne esistono in moltissime aree costiere in zone tropicali).
Forme più complesse e di grandi dimensioni sono i polja (polje al singolare), che sono caratterizzati da cavità, i ponor, che possono funzionare alternativamente, da inghiottitoi in periodo di secca, o da sorgenti in periodi fortemente piovosi: quando la quantità d’acqua all’interno del sistema carsico è maggiore della capacità di smaltimento, questa risale fino agli inghiottitoi, da cui fuoriesce, sovente formando laghi temporanei (per esempio, i polja nei pressi delle grotte di Postumia, in Slovenia).
Le zone tropicali sono caratterizzate da forme particolari del paesaggio, modellato da carso a coni e carso a torri (famoso il carso a torri del Sud della Cina, o della Thailandia).
La formazione di sistemi di drenaggio sotterraneo causa spesso la cattura di corsi d’acqua superficiali, attraverso inghiottitoi che lasciano “a secco” la valle. Si formano così le valli secche, dove il corso d’acqua è privato dell’acqua; le valli cieche, dove il corso d’acqua scompare nel sottosuolo, spesso attraverso imponenti portali; le valli chiuse, dove, al contrario, una valle nasce “dal nulla”, spesso alla base di una parete, in corrispondenza di grandi sorgenti carsiche (per esempio, la celeberrima Fontaine de Vaucluse, in Francia).

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